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	<title>Grey Panthers &#187; Bari</title>
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		<title>A Bari per San Nicola</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 13:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Outdoor]]></category>
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		<description><![CDATA[Un po’ basilica, un po’ fortezza: la chiesa di San Nicola a Bari, gioiello romanico che custodisce le reliquie del santo a cui è intitolata, rappresenta il pilastro spirituale del capoluogo pugliese. Situata nella città antica (la pittoresca ‘Bari vecchia’), a poca distanza dal mare e dall’altra chiesa storica di Bari (la cattedrale di San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Un po’ basilica, un po’ fortezza: la <a href="http://www.basilicasannicola.it/" target="_self">chiesa di San Nicola a Bari</a>, gioiello romanico che custodisce le reliquie del santo a cui è intitolata, rappresenta il pilastro spirituale del capoluogo pugliese.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Situata nella città antica (la pittoresca ‘Bari vecchia’), a poca distanza dal mare e dall’altra chiesa storica di Bari (la cattedrale di San Sabino), San Nicola racchiude tra le sue navate la storia e l’identità stessa della città.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tutto cominciò nell’anno 1087, quando sessantadue marinai baresi si recarono a Myra, una città dell’attuale Turchia, per trafugare le spoglie di San Nicola, uno dei padri del cristianesimo, e condurle a Bari. Nel possesso delle reliquie i baresi vedevano uno strumento per recuperare l’autorevolezza perduta e per tornare a governare sulla Puglia; con l’arrivo delle spoglie il miracolo avvenne. In questa vicenda rivestì un ruolo fondamentale il padre benedettino Elia, che decise e curò personalmente la costruzione prima di una splendida cripta, in cui ancora oggi si conservano i sacri resti di San Nicola, quindi – sopra a questa – della basilica vera e propria, edificata secondo il nuovo stile romanico che arrivava dalla Francia. In poco più di un secolo l’opera fu compiuta: era il 1197 quando la basilica venne consacrata e aperta a tutti i fedeli che da Oriente e Occidente giungevano per venerare San Nicola. La chiesa era stata progettata con tre navate e tre absidi, i matronei (corridoi superiori riservati alle donne) che correvano sopra le navate laterali, i portali e gli altri elementi decorativi scolpiti dai migliori artisti che a quei tempi lavoravano in Italia. Venivano dal Nord, infatti, e precisamente da Como, gli abilissimi artigiani che realizzarono il ciborio (una sorta di baldacchino in pietra) che copre l’altare maggiore: è un capolavoro di scultura e architettura, con capitelli ornati da angeli e figure sacre, colonne decorate, cupole e cupolette di sorprendente leggerezza. Risale al 1150 ed è il più antico di Puglia.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Al centro dell’abside principale è collocata la celebre <a href="http://arengario.net/momenti/momenti47.html" target="_self">Cattedra di Elia</a>, fondatore della basilica: questa sedia episcopale, un trono degno di un monarca, venne fatta scolpire alla sua morte, nel 1105, come monumento funebre. Di grande impatto sono le figure di cariatidi che sostengono il sedile, scolpite con tale perizia che sembrano respirare, vivere, soffrire; straordinarie sono anche, sul retro della sedia, le raffigurazioni di due schiavi che, aggrediti da belve feroci, si contraggono in una smorfia di dolore.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Lo splendore della basilica, amplificato da interventi successivi (i dipinti del Quattrocento, il soffitto ligneo del Seicento), è in sintonia con la profonda devozione che pellegrini e fedeli di ogni epoca, passando a Bari, hanno rivolto al Santo che riposa nella cripta. San Nicola è la figura attorno a cui la città si raccoglie e si riconosce (a Bari, e in tutta la Puglia, Nicola è il nome più diffuso), ma è anche un simbolo di pace e riconciliazione, con lo sguardo rivolto al Mediterraneo e all’Oriente, sua terra d’origine.</p>
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		<title>A Bari per San Nicola 2 (guida pratica)</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 13:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come arrivare In aereo: aeroporto di Bari-Palese, tel. 080.5800200. Collegamenti con le principali città italiane e alcune destinazioni europee. In treno: a Bari sostano tutti i treni sulla linea adriatica Bologna-Bari-Lecce. In auto: si arriva con l’autostrada A14 Bologna-Taranto e con la A16 Napoli-Canosa.   Alberghi   Hotel Palace via Lombardi 13, tel. 080.5216551 È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Come arrivare</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>In aereo</strong>: <a href="http://www.aeroportodibari.com/" target="_self">aeroporto di Bari-Palese</a>, tel. 080.5800200. <a href="www.aeroportidipuglia.it" target="_self">Collegamenti </a>con le principali città italiane e alcune destinazioni europee.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>In treno</strong>: a Bari sostano tutti i <a href="www.trenitalia.it" target="_self">treni sulla linea adriatica </a>Bologna-Bari-Lecce.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>In auto</strong>: si arriva con l’autostrada A14 Bologna-Taranto e con la A16 Napoli-Canosa.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Alberghi</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><a href="www.palacehotelbari.it" target="_self">Hotel Palace</a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">via Lombardi 13, tel. 080.5216551</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">È situato nel cuore del centro storico e commerciale della città, a brevissima distanza dal mare; raffinato ed elegante, ha camere a tema e un roof garden che ospita l’esclusivo ristorante Murat. Eccellente prima colazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Doppia con colazione: da 144 a 209 euro</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.palacehotelbari.it/"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><a href="www.adriahotelbari.com" target="_self">Adria Hotel</a></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">via Zuppetta 10, tel. 080.5246699</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nel cuore di Bari, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, dall’Air Terminal e dai principali monumenti storici, un hotel di tradizione, accogliente e funzionale: il ristorante propone cucina tipica e nazionale.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Doppia con colazione: 120 euro</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.adriahotelbari.com/"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><a href="www.bostonbari.it" target="_self">Hotel Boston</a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;">Via Piccinni, 155, tel. 080.5216633</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;">Un hotel moderno e dal servizio professionale, situato in posizione strategica, a ridosso del centro storico e vicino ai principali servizi (stazione, airbus, stazione marittima).</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;">Doppia con colazione: da 135 a 175 euro</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.bostonbari.it/"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong> Ristoranti</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Alberosole</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Corso Vittorio Emanuele II, 13, tel. 080.5235446</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Uno dei migliori ristoranti della città, ambientato in un palazzo storico del Trecento. Il menu, con molto pesce e ottimi prodotti locali, richiama la tradizione pugliese elaborandola con creatività e gusto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Chiuso: lunedì</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Conto: 40 euro, bevande escluse</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Terranima</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;">Via Putignani 213, tel. 080.5219725</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;">Trattoria dall’atmosfera rustica, curatissima e accogliente, in cui gustare i piatti tipici, come il risotto alle rape, le orecchiette al pomodoro e le seppie ripiene.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;">Chiuso: domenica sera</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;">Conto: 30 euro bevande escluse</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Piccini</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Via Piccinni, 28, tel. 080.5211227</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Un locale elegante, in un ambiente suggestivo, con cucina del territorio proposta in versione raffinata e curata. Per una cena importante, con ottima cantina.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Sempre aperto</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Conto 55 euro bevande escluse</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Informazioni</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="www.viaggiareinpuglia.it" target="_self">Azienda di promozione turistica di Bari</a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Piazza Aldo Moro 33/a (vicino alla stazione ferroviaria)</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tel. 080.5242244</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
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		<title>Nella Valle d’Itria, terra di trulli (scheda pratica)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 16:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GUIDA  Come arrivare In aereo: gli aeroporti di Bari e Brindisi sono equidistanti dalla Valle d’Itria (circa 60 km). Entrambi sono gestiti dalla società Seap; il principale, con voli internazionali, è quello di Bari Palese. In auto: dall’autostrada A14 Bologna-Taranto si esce a Bari, quindi si prende la strada statale 16 Bari-Lecce uscendo, dopo 21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>GUIDA </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"> </span>Come arrivare</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">In aereo</span>: gli aeroporti di Bari e Brindisi sono equidistanti dalla Valle d’Itria (circa 60 km). Entrambi sono gestiti dalla società <a href="www.seap-puglia.it" target="_self">Seap</a>; il principale, con voli internazionali, è quello di Bari Palese.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">In auto</span>: dall’autostrada A14 Bologna-Taranto si esce a Bari, quindi si prende la strada statale 16 Bari-Lecce uscendo, dopo 21 km, a Fasano, proseguendo poi per Locorotondo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Alberghi</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><a href="www.relaisvillasanmartino.com" target="_self">Relais Villa San Martino</a></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Immerso in un lussureggiante parco antico, questo cinque stelle riunisce tutte le caratteristiche di una dimora nobiliare: ambienti eleganti con arredi classici, mobili e tappeti antichi, riservatezza, professionalità del servizio. A disposizione degli ospiti la piscina e il centro benessere “L’oasi”. Il ristorante Duca di Martina è da segnalare per l’atmosfera raffinata e i piatti di cucina mediterranea creativa.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Via Taranto 59, km 2, Martina Franca</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tel. 080.4801026</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Camera doppia con colazione: da 240 a 310 euro</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 35.4pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><a href="www.sottolecummerse.it" target="_self">Sotto le Cummerse</a> – Albergo diffuso</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nasce da un progetto di notevole interesse che consente agli ospiti di soggiornare nelle case tipiche nel cuore del centro storico di Locorotondo. Gli appartamenti sono di diverse dimensioni, arredati e attrezzati con cura. A disposizione cambi di biancheria giornalieri e diversi servizi per gli ospiti, da una cena di prodotti tipici preparata in casa alla realizzazione di abiti sartoriali per uomo da parte di artigiani locali.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Reception via Vittorio Veneto 138, Locorotondo Tel. 080.4313298</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Appartamento: da 115 a 230 euro al giorno, e da 619 a 1.238 euro per settimana</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><a href="www.abatemasseria.it" target="_self">Masseria Abate</a></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Suggestivo albergo immerso nella campagna mediterranea nei pressi di Noci, ricavato da un’antica residenza contadina che ingloba alcuni trulli. Un restauro accurato ha trasformato in hotel di charme l’antico edificio, attrezzato con piscina e circondato da un giardino curato. È possibile pernottare nei trulli (quattro suite) o nella masseria (quattro matrimoniali) e cenare al ristorante Il Briale con piatti mediterranei.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Strada provinciale per Massafra km 0,300, Noci</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tel. 080.497.8288</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Camera doppia con colazione: da 124 a 198 euro</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong> Ristoranti</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Ritrovo degli amici</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Anna Ancona, proprietaria e chef del ristorante, accoglie i suoi ospiti in una sala curata, con volte a botte e ricordi della civiltà contadina alle pareti. I piatti sono di cucina regionale, reinventati con tocco delicato, ricchi di sapori e presentati con gusto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Corso Messapia 8, Martina Franca</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tel. 080.4839249</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Chiuso domenica sera e lunedì</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Costo 40 euro bevande escluse</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>L’aratro</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Un trullo trasformato in ristorante, con dehor tranquillo e toni rustici, nel cuore del quartiere Monti. Si propongono ingredienti e piatti tipici, come la burrata, le carni e i formaggi della zona. Tra le paste, le classiche orecchiette con le cime di rapa.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Via Monte San Michele 25-29, Alberobello</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tel. 080.4322798</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Chiuso lunedì, mai in estate</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Costo 30 euro bevande escluse</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Taverna del Duca</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Solo una trentina di coperti, ambientati tra le volte del palazzo Carafa (vicino alla centrale piazza Vittorio Emanuele) per questo locale che propone una cucina semplice e curata, legata al territorio con verdure dell’orto, pasta casereccia, dolci fatti in casa, ricette della tradizione contadina.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Via Papatodero 3,</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Tel. 080.4313.007</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Chiuso domenica sera in inverno</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Costo 20 euro bevande escluse</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Informazioni</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Martina Franca</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Informazioni Turistiche e accoglienza, piazza Roma 37, tel. 080.480.5702</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Alberobello</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Apt, piazza Ferdinando IV, tel. 080.4325171</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Locorotondo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Informazioni Turistiche, piazza Vittorio Emanuele II 27, tel. 080.4313099</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="http://www.viaggiareinpuglia.it">www.viaggiareinpuglia.it</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"> </span></p>
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		<title>Nella Valle d’Itria, terra di trulli</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 16:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Dolci saliscendi ricoperti di ulivi, querceti e vigneti, pianori segnati da muretti a secco, improvvise apparizioni di bianchi paesi sui colli e, un po’ ovunque, le inconfondibili sagome dei trulli, con i pinnacoli rivolti al cielo azzurro: così appare la <a href="http://www.valleditria.info/valladitria.asp" target="_self">Valle d’Itria </a>al visitatore che la percorre in cerca di borghi antichi, campagne amene e bellezze barocche. Il termine ‘valle’ potrebbe ingannare: è piuttosto un’estesa collina carsica che costituisce il cuore della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Murgia" target="_self">Murgia </a>dei Trulli, collocata al centro della Puglia, tra le provincia di <a href="http://www.comune.bari.it/comune/opencms/sito/Bari/index.jsp" target="_self">Bari</a>, <a href="http://www.comune.taranto.it/" target="_self">Taranto</a> e <a href="http://www.comune.brindisi.it/" target="_self">Brindisi</a>. Il nome “d’Itria” giunge dall’oriente bizantino, in ricordo della Madonna Odegitria, “colei che indica la via”, così come richiami orientali sono le forme dei trulli con i loro pinnacoli decorati da piccole sculture in pietra talvolta sferiche, talvolta a mezzaluna. Scendendo da Bari sulla statale 16, si lascia la costa</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">a <a href="http://www.comune.fasano.br.it/" target="_self">Fasano</a> per percorrere la strada statale 172d, detta dei Trulli, che attraversa, regalando scorci meravigliosi, tutta l’area in cui sono diffuse queste tipiche costruzioni contadine</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Prima meta: <a href="http://www.comune.locorotondo.ba.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1" target="_self">Locorotondo</a>, un borgo incantato</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">È il primo borgo che si raggiunge con la statale 172d, e che spicca alla vista perché innalzato su un colle (410 m) che domina le campagne ricoperte di ulivi e punteggiate di trulli. Il centro storico è un vero gioiello, perfettamente conservato e mantenuto con cura dagli abitanti: la sua particolarità sono le case con le cummerse, tetti a punta spioventi, inconsueti per queste aree. Li posseggono quasi tutte le abitazioni che compongono, addossate le une alle altre, il borgo storico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Gli stretti vicoli del paese, di origini medioevali, si dipanano secondo cerchi concentrici attorno all’ottocentesca chiesa madre di San Giorgio, e da questa forma urbana deriva il nome all’abitato (dal latino locus rotundus).</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Il modo migliore per afferrare la magia di questo borgo è vagare senza una meta precisa per le vie (il centro storico è interamente pedonale), tra le case bianche decorate da vezzosi balconi in ferro battuto, sostando nelle piazzette dove i bambini giocano a rincorrersi e gli anziani attendono il fresco seduti accanto alla soglia. Al calar del sole, l’incanto si compie: cominciano ad accendersi i lampioni e le luci nelle case, la gente esce a passeggiare, i turisti si siedono ai tavoli dei ristoranti e dei bar lungo le vie. Da non perdere, uno sguardo dal belvedere della Villa comunale sulla Valle punteggiata dai trulli, mentre il sole accende il cielo di rosso.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"><strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Seconda tappa: <a href="http://www.alberobello.net/" target="_self">Alberobello</a>, la patria dei trulli</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Da Locorotondo si riprende la statale 172 in direzione di Alberobello, borgo che è stato inserito dal 1996 dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità grazie ad alcuni quartieri dell’abitato interamente composti da trulli. Benché il trullo fosse un’abitazione contadina solitamente collocata nelle proprietà agricole, nel caso di Alberobello venne a formare interi rioni, integrandosi anche con le case dell’abitato. I trulli furono costruiti a partire dal XVI secolo da comunità di contadini che non avevano il permesso di edificare abitazioni stabili (per i trulli non si usava malta o altri leganti). Oggi i trulli sono più di un migliaio, concentrati per la maggior parte nel rione Monti, a Sud dell’abitato. Qui sono allineati lungo sette vie parallele e costituiscono una visione d’insieme davvero spettacolare: molti (forse troppi) sono i negozi e le botteghe di artigianato e prodotti locali ospitati nei trulli.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> Per visitare un’area priva di esercizi commerciali, bisogna recarsi nel quartiere Aia Piccola, in cui i quattrocento trulli sono rimasti intatti e immersi nella quiete del borgo. Da non perdere, le visite al Trullo Sovrano, l’unico su due piani, situato in via del Gesù alle spalle della basilica dei Santi Medici, e alla Casa d’Amore, in piazza Ferdinando IV, abitazione borghese dell’Ottocento che inglobò per la prima volta i trulli nella sua struttura.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Terza destinazione: la barocca <a href="http://www.comune.martina-franca.ta.it/" target="_self">Martina Franca</a></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Da Alberobello si ritorna a Locorotondo,  per poi dirigersi a Sud verso Martina Franca. È questa una cittadina cresciuta tumultuosamente negli ultimi decenni, che però conserva uno dei centri storici più piacevoli e affascinanti dell’intera regione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> Situata su un colle (430 m) che si affaccia sui panorami della Valle d’Itria, ha un cuore barocco ed elegante, con piazze, cortili, vicoli e chiese che ad ogni svolta regalano scorci nuovi. La fondazione del paese risale al Medioevo, a cui si deve l’impianto urbanistico a forma ellittica; ma la stagione migliore Martina Franca la visse tra Sei e Settecento, quando sotto il dominio dei Caracciolo, la città venne abbellita da edifici barocchi, che ne trasformarono il volto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Su tutti predomina il Palazzo Ducale, risalente al 1668, che affaccia su piazza Roma: ha un prospetto imponente, diviso orizzontalmente da una balconata in ferro battuto. Oggi ospita il Municipio e, nello splendido cortile, le opere liriche del Festival della Valle d’Itria, che si tiene ogni estate. Dalla piazza si imbocca Corso Vittorio Emanuele, con eleganti negozi, per arrivare alla piazza del Plebiscito su cui affaccia la basilica di San Martino e, a seguire, la piazza dell’Immacolata chiusa da un elegante porticato. Da questo punto ci si inoltra tra vie e vicoli vagando senza una meta precisa, per scoprire la grazia del borgo che lo scrittore Carlo Castellaneta definì con queste parole: “una svagatezza, una dolcezza del vivere che sembra impressa nei suoi lineamenti”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><a href="http://www.comune.martina-franca.ta.it/" target="_self">Martina Franca</a>: la cattedrale ritrovata</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Risplende per le sue pietre chiare dai riflessi dorati la cattedrale di Martina Franca, dedicata a San Martino, di recente interamente ristrutturata. Venne edificata nella seconda metà del Settecento e costituisce uno degli assi portanti del Barocco martinese. La facciata, a piani sovrapposti, è alta 42 metri ed è ritmata da lesene, arricchita da fregi e decorazioni. Sopra il portale spicca l’altorilievo dedicato a San Martino a cavallo. L’interno, a una sola navata, culmina nella bellezza dell’altare, scolpito nel 1773 e attribuito all’architetto napoletano Giuseppe Sammartino: è un’opera di grande equilibrio, composta con marmi policromi, con cui sono realizzate anche le belle statue della Carità e della Speranza. Il campanile, che si scorge dalla via Masaniello, risale all’edificio sacro preesistente ed è una preziosa testimonianza dell’arte trecentesca, in cui si leggono elementi romanico-pugliesi collegati a particolari arabo-normanni.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trulli" target="_self">trulli</a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">I trulli sono caratteristiche case di contadini o di artigiani, in maggior parte risalenti al XVIII secolo, realizzate con tecniche ardite e singolari. Si ispirano alla forma delle capanne e alle dimore d’oriente e sono a pianta centrale con muri a secco, senza malta, sui quali si innalza una cupola a forma di cono. I muri sono intonacati a latte di calce bianca; il cono, che è concluso da un agile pinnacolo, è rivestito – sempre a secco – da file concentriche e spioventi di lastre lisce di grigia pietra locale, dette chiancarelle. Le stanze interne sono a pianta quadrata, disposte a cerchio attorno alla principale, che funge da sala da pranzo e soggiorno. Si notano all’esterno scalette che raggiungono il tetto, dove alcuni ripiani sopraelevati fungevano da essiccatoi. I simboli che talvolta si ammirano tracciati con la calce bianca sul tetto dei trulli possono avere diversi significati: religiosi, magici, primitivi.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; font-family: Tahoma;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Masseria" target="_self">masserie</a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Emblemi architettonici della borghesia terriera, le masserie sorgono numerose nella campagna della Valle d’Itria e da secoli sorvegliano il territorio, vero fulcro di organizzazione del lavoro agricolo. Le prime si formarono in epoca medioevale come nuclei di abitazioni rurali in cui si svolgeva l’attività contadina, basata essenzialmente sulla pastorizia. Con il passare dei secoli, dall’allevamento del bestiame si passò alla coltivazione di ulivo e vite, e anche la masseria si trasformò in una struttura a tutela della produzione e della proprietà. Ancora oggi il territorio è costellato da masserie che presentano le forme più diverse, dalle più semplici a quelle eleganti come palazzotti urbani, a volte fortificate da muri di cinta e da garitte, quasi sempre ingentilite da fregi scultorei. Alcune sono ancora il centro organizzativo delle proprietà agricole, altre sono state trasformate in suggestivi luoghi di ospitalità.</p>
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		<title>Occhio agli occhi!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 21:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 70% non ne ha mai sentito parlare e solo il 5% sa quanto sia necessaria la prevenzione: parliamo della degenerazione maculare senile (degenerazione maculare), causa tra le più frequenti di cecità in Occidente. In Italia ne soffre circa un milione di persone e il dato è destinato ad aumentare anche per il progressivo invecchiamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana;"><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2008/06/oculista_000004841368xsmall.jpg"></a><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2008/06/ibm_atrium_day_s.jpg"></a><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2008/06/oculista_000004841368xsmall1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-119" title="Controlli periodici per prevenire" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2008/06/oculista_000004841368xsmall1-300x199.jpg" alt="Il 70% non ne ha mai sentito parlare e solo il 5% sa quanto sia necessaria la prevenzione: parliamo della degenerazione maculare senile (degenerazione maculare), causa tra le più frequenti di cecità in Occidente. " width="300" height="199" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana;">Il 70% non ne ha mai sentito parlare e solo il 5% sa quanto <span class="GramE">sia</span> necessaria la prevenzione: parliamo della degenerazione maculare senile (degenerazione maculare), causa tra le più frequenti di cecità in Occidente. In Italia ne soffre circa un milione di persone e il dato è destinato ad aumentare anche per il progressivo invecchiamento della popolazione. Per questo motivo<span class="GramE">,</span><br />
<a href="www.sifi.it/" target="_self"><span class="SpellE">Sifi</span> </a>(azienda italiana che opera in ambito <span class="SpellE">olftalmico-tel.</span> 095.7922417) ha avviato una campagna di prevenzione -&#8221;Ama i tuoi occhi&#8221;- che offre la possibilità per gli over 50 di sottoporsi a una visita oculistica gratuita, su un pullman che gira per l&#8217;Italia.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana;">Le tappe della Campagna toccano:</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: Verdana;">9-10 giugno Monza<br />
11-14 giugno Milano.<br />
28 -30 aprile BARI<br />
5-7 maggio <span class="GramE">ANCONA</span></span></p>
<p><a rel="tag" href="http://www.grey-panthers.it/tag/visita-gratuita"></a></p>
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