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	<title>Grey Panthers &#187; Attilio A. Romita</title>
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		<title>GREASE al Teatro Quirino di Roma, la recensione di Attilio A. Romita</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 15:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[over 50]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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		<description><![CDATA[   Ieri sera sono stato alla prima romana della ripresa di GREASE da parte della Compagnia della Rancia. Il rock n’roll era nato nel 1954 quando Bill Haley incise “Rock Around the Clock”, nel 1961 Chubby Checker incise “Let&#8217;s Twist Again”. Sono questi i progenitori di tutta la musica “non seria” che ho ascoltato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em> </em></div>
<p> Ieri sera sono stato alla prima romana della ripresa di GREASE da parte della Compagnia della Rancia. Il rock n’roll era nato nel 1954 quando Bill Haley incise “Rock Around the Clock”, nel 1961 Chubby Checker incise “Let&#8217;s Twist Again”. Sono questi i progenitori di tutta la musica “non seria” che ho ascoltato e fatto finta di ballare quando …., ma è inutile contare gli anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Grease nasce nel 1971, quando Jim Jacobs e Warren Casey decidono di realizzare un musical composto solo per chitarra in un teatro sperimentale di Chicago; lo chiamano Grease per evocare capelli imbrillantinati, hamburgers, patatine fritte e favolose automobili fuoriserie sporche e infangate. A teatro è stato intepretato da grandi attori come Richard Gere e John Travolta (che ha recitato in un ruolo minore, prima di interpretare Danny Zuko nel celebre film).</p>
<p style="text-align: justify;">La “Febbre del Sabato Sera” e “Grease” sono due film musicali del 1978 famosi per aver costruito sulla scena una istantanea del mondo musicale e giovanile degli anni ’60 tutto pervaso di rock n’roll e twist.</p>
<p style="text-align: justify;">GREASE in Italia ha avuto varie edizioni teatrali ed ha collezionato vari record: ha conquistato in 13 anni dal primo debutto oltre 1.300.000 spettatori in tutta Italia in piu&#8217; di 1.000 repliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima edizione italiana del 1997 i protagonisti sono stati Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia ai quali sono succeduti ogni due anni circa interpreti noti e meno noti.</p>
<p style="text-align: justify;">La versione attuale, ieri sera al suo debutto, vede, come recita la locandina, le scene di Gabriele Moreschi, i costumi di Zaira De Vincentiis, le coreografie di Franco Miseria la direzione musicale di Simone Manfredini e la regia di Federico Bellone.</p>
<p style="text-align: justify;">E parliamo degli interpreti. Questo musical è un’opera corale nella quale si possono identificare due personaggi centrali, Danny e Sandy, ma i protagonisti sono realmente tutto un gruppo di preparatissimi interpreti giovani e scatenati:&#8221;Un collage di immagini colorate ed esplosive direttamente dall&#8217;America degli anni &#8217;50, giubbotti di pelle, gonne a ruota, l&#8217;immancabile ciuffo alla Elvis con la brillantina”.</p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente sempre in scena ci sono i 18 attori della Compagnia della Rancia che non si risparmiano tra canti e balli e quel minimo di parlato previsto in ogni musical. I nomi degli attori non sono ancora molto noti, ma sicuramente ne sentiremo parlare ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri, come ho detto era la prima, e la composizione del pubblico era molto varia soprattutto per età: un certo numero di anziani signori che forse si ricordavano di qualche anno trascorso, molti giovani che hanno stupito il Signor Teatro Quirino con la loro partecipazione sonora agli applausi e molti bambini che forse si sono resi conto che i loro nonni qualche volta hanno fatto i matti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo oltre due ore di spettacolo, gli attori, non ancora stanchi, hanno concesso un lungo bis e sono scesi in platea per coinvolgere gli spettatori in un ballo generale …e, chi aveva il fiato per farlo, si è lasciato trascinare.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ti ricordi….” “Ti ricordi…” è stata la frase che maggiormente circolava all’uscita e, nonostante una leggera pioggerella, tutti si sentivano più giovani e pochi hanno aperto l’ombrello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contributo di Attilio A. Romita</strong></p>
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		<title>Pillola di Scienza in Cucina di Attilio A. Romita</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 10:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisti e sapori]]></category>
		<category><![CDATA[Green News]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Hervè This]]></category>
		<category><![CDATA[molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[scienza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[“I segreti della pentola – Guida di gastronomia molecol]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, mentre riordinavo una libreria, ho ritrovato un libro molto interessante ed istruttivo. Forse molti lo conoscono e sicuramente molte amiche lo apprezzeranno per i suoi consigli tecnici. Nelle nostre librerie esistono sicuramente vari libri di cucina: dal mitico Artusi al notissimo Ada Boni che praticamente tutte le giovani spose hanno avuto in regalo negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Ieri, mentre riordinavo una libreria, ho ritrovato un libro molto interessante ed istruttivo. Forse molti lo conoscono e sicuramente molte amiche lo apprezzeranno per i suoi consigli tecnici.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Nelle nostre librerie esistono sicuramente vari libri di cucina: dal mitico Artusi al notissimo Ada Boni che praticamente tutte le giovani spose hanno avuto in regalo negli ultimi 50 anni.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Il libro che mi piace raccomandarvi è un testo pieno di consigli “tecnici” e non di ricette da provare.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Visto che è un libro di cucina, ve ne do un assaggio, parlando di soufflé:</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">“<em>Unite la bechamel al formaggio,ai bianchi d’uovo montati a neve senza romperli</em>”.Una indicazione tanto vaga nella ricetta del soufflé mette in agitazione il cuoco dilettante, come farà a non rompere quei bianchi montati con tanta cura? ……comincerà a mischiarli delicatamente, cioè piano e gli ingredienti resteranno separati, ……oppure girerà talmente tanto che i bianchi si afflosceranno ed il soufflé è rovinato.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">A fine pagina il lettore trova la spiegazione tecnica del perché e del percome di deve fare.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Nelle successive 250 pagine è un susseguirsi di consigli e spiegazioni tecniche che si rivelano preziose per cucinare qualsiasi cibo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Spesso si dice di un cuoco scarso che sa cucinarsi solo un uovo sodo o al tegamino. Nel libro ci sono due pagine di spiegazioni che ci permettono di capire perché un uovo sodo può essere buonissimo o una obrobriosa palletta gialloverdastra.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Ma non si parla solo di uova sode. A pag 11 c’è una ricetta per l’anatra all’arancia che si può preparare in meno di mezz’ora con l’aiuto del forno a micronde. Oppure a pag. 104 c’è la formula esatta per calcolare i tempi di cottura di un tacchino. A pag.215 c’è anche descritto come preparare un’ottima acquavite con la …pentola a pressione, ma fate attenzione perchè è fuori legge!</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Nei quindici capitoli sono esaminati i vari tipi di preparazione culinaria o di “cibo base”. I consigli si susseguono alle spiegazioni scientifiche ed alla conferma o alla smentita delle favole metropolitane sulla cucina.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Lo scrittore, Hervè This, è un ingegnere fisico-chimico e soprattutto un “accurato gastronomo” che ci vuole aiutare a partire sulle tracce dei grandi cuochi per scoprire i segreti del mestiere.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Il titolo del libro è “I segreti della pentola – Guida di gastronomia molecolare” ed è possibile vederlo ed acquistarlo a</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> <a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978881628052.html">http://www.bol.it/libri/scheda/ea978881628052.html</a>.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Non vi lasciate spaventare da quel “gastronomia molecolare” è solo per dire che la preparazione di qualsiasi cibo segue le regole dei fenomeni chimici e fisici e la loro conoscenza aiuta a …cucinare meglio.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Infine, tanto per darvi una ultima spinta a leggerlo: sapete che con un solo uovo sono riusciti a fare 24 litri di ottima maionese. Come hanno fatto e come potete farlo anche voi? E’ possibile recuperare la maionese impazzita? A pag 55 del libro potete leggere come si fa.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Attilio A. Romita.</p>
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		<title>Una pillola …per passeggiare in Rete di Attilio A. Romita</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 08:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi vorrei richiamare la vostra attenzione su le tante cose che è possibile trovare nel WEB, questa ragnatela grande quanto il mondo dove è facile trovare troppe informazioni tanto da diventare bulimici di notizie e anoressici di informazioni. Uno strumento che tutti conoscono e molti odiano è GOOGLE, il motore di ricerca inventato da due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Oggi vorrei richiamare la vostra attenzione su le tante cose che è possibile trovare nel WEB, questa ragnatela grande quanto il mondo dove è facile trovare troppe informazioni tanto da diventare bulimici di notizie e anoressici di informazioni.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Uno strumento che tutti conoscono e molti odiano è <a href="http://www.google.com" target="_self">GOOGLE</a>, il motore di ricerca inventato da due studenti dell&#8217;Università di Stanford, Larry Page e Sergey Brin, che nel 1998, ispirandosi all&#8217;algoritmo Hyper Search ideato dal matematico italiano Massimo Marchiori. Con GOOGLE  (<a href="http://www.google.com">www.google.com</a>)  è possibile trovare di tutto: provate a battere tre tasti a caso e vedrete che si trovano almeno 10 riferimenti.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">In un successivo capitolo vedremo aspetti caratteristici e servizi speciali di Google.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Voglio ora darvi notizia di altri siti che potrebbero rivelarsi utili non solo per passare il tempo.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Il primo è <a href="http://www.wikipedia.it" target="_self">Wikipedia</a> (<a href="http://www.wikipedia.it/">www.wikipedia.it</a> ), una vera enciclopedia universale la cui caratteristica principale è di avere migliaia di autori sparsi in tutto il mondo che liberamente completano le varie voci e controllano ed aggiornano le voci inserite da altri. Wikipedia è una enciclopedia in continua evoluzione e il suo unico limite è la sola garanzia di completezza e correttezza delle informazioni è data dalla gran massa di lettori/autori che la frequentano.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Se volete fare delle ricerche più tradizionali la rete vi mette a disposizione sia l’Enciclopedia <a href="http://www.treccani.it" target="_self">Italiana Trecccani </a>( <a href="http://www.treccani.it/">www.treccani.it</a> ) che l’ <a href="http://www.britannica.com" target="_self">Enciclopedia Britannica </a> (<a href="http://www.britannica.com">www.britannica.com</a>).</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Per gli amanti dei libri esiste un <a href="http://www.isbn.com" target="_self">sito</a> (<a href="http://www.isbn.com/">www.isbn.com</a>) dove è possibile fare dettagliate ricerche bibliografiche su libri ed autori di tutto il mondo. Con un po&#8217; di fortuna ed un po di pratica potreste riuscire a individuare esattamente quel libro che avete visto di passaggio in una vetrina e di cui ricordate “mezzo autore e un quarto di titolo”.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Al sito <a href="http://www.anobii.com/">www.anobii.com</a> c’è un vero <a href="http://www.anobii.com">Circolo del Libro </a>dove potete vedere le ultime novità, leggere le critiche sui nuovi usciti, scritte da frequentatori, scambiarvi notizie ed impressioni.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Se volete leggere i quotidiani senza uscire da casa è facile trovarli in rete. Il loro indirizzo è normalmente <a href="http://www.nomedelgiornale.it/">www.nomedelgiornale.it</a>. Non sempre sono disponibili gli articoli completi, ma per una prima lettura il materiale è sufficiente. Tutti i maggiori giornali del mondo hanno un sito in rete e questo permette di “sentire altre campane” o di far pratica con un’altra lingua.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Infine un consiglio generale: qualsiasi curiosità vi viene in mente, con Google è possibile avere la risposta. Tempo fa in una riunione di amiche ed amici ci chiedemmo la differenza tra crema inglese e crema pasticcera. Sono andato al mio PC, ho scritto CREMA INGLESE ed dopo 30 secondi ho stupito tutti con la mia conoscenza dell’arte pasticcera!.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong> Il Mondo Google.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">La capacità di Google di scovare e fornire centinaia di riferimenti rende questo strumento potente e dispersivo e molti riescono a trovare solo “nulla”.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">La caratteristica di Google è che fornisce le risposte senza un ordine apparente. La logica di Google è mettere per primi i riferimenti alle informazioni (siti o portali) più usati.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Questa logica fu sfruttata qualche tempo fa per fare uno scherzo ad un notissimo nostro politico. In un forum furono inseriti alcuni interventi nel cui titolo era presente il nome del politico ed una serie di aggettivi non proprio elogiativi (per es ROSSI è scorretto, sporco e cattivo).</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">I nostri scherzosi amici scrissero poi un programma che automaticamente accedeva a Google e richiedeva il nome del politico ed uno degli aggettivi; fecero quindi andare il programma per un paio di giorni. Il risultato fu che i siti contenenti le frasi insultanti risultarono “molto importanti” e quindi il loro riferimento conquistò una posizione di evidenza.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Per qualche mese quando si richiedeva “Rossi” i primi dieci collegamenti erano al forum con gli insulti …con grande gioia dell’On. Rossi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Google guadagna vendendo gli spazi pubblicitari presenti sulle sue pagine ed oggi le sue azioni valgono milioni di dollari che sono stati investiti per fornire altri servizi che, oltre ad essere utili agli utenti, contengono ulteriori spazi pubblicitari da vendere e …fanno entrare altri dollari.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Tra i tanti GOOGLE, due simpatici servizi sono HEART e DOCS.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Andando al link <a href="http://www.heart.google.it/">HEART.GOOGLE.IT</a> è possibile scaricare un programma che ci permette di vedere tutta la terra da un aereo che viaggia ad una altezza variabile tra 10.000 m e 200 m. Il programma, molto semplice da usare, permette una visione perfetta di luoghi, città, palazzi. Se indicate il nome della via in cui abitate, potreste vedere la vostra macchina parcheggiata. Le immagini non sono in diretta e sono aggiornate spesso, ma con frequenze non note. Con questo strumento si possono fare viaggi che non è giusto definire virtuali e potreste far morire di invidia i vostri amici raccontando, con molti particolari, i vostri viaggi in Malesia o sulla Himalaya.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Il link <a href="http://www.docs.google.com/">docs.google.com</a> vi connette ad un archivio di vostri documenti che possono essere condivisi con vostri amici e collaboratori. E’ uno strumento, gratuito, che permette ad un gruppo di lavoro di vedere contemporaneamente un documento e di lavorarci sopra risparmiando tante spese e tempi di viaggio.</p>
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		<title>Una pillola …………passatempo di Attilio A. Romita</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 13:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Wellness]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[gioco bridge]]></category>
		<category><![CDATA[www.bboitalia.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa volta voglio proporvi qualcosa di leggero, tanto per passare il tempo. Chi conosce il Bridge e non vuole frequentare un circolo sa quanto è difficile organizzare un tavolo per passare un po&#8217; di tempo tranquillamente divertendosi. Tutte queste persone possono trovare in Internet qualche migliaio di tavoli sparsi in tutto il mondo dove poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Questa volta voglio proporvi qualcosa di leggero, tanto per passare il tempo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Chi conosce il Bridge e non vuole frequentare un circolo sa quanto è difficile organizzare un tavolo per passare un po&#8217; di tempo tranquillamente divertendosi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Tutte queste persone possono trovare in Internet qualche migliaio di tavoli sparsi in tutto il mondo dove poter giocare: un posto libero si trova sempre. Chiaramente si trovano giocatori a tutti i livelli ed anche pivelli che si spacciano per campioni perché hanno imparato a memoria qualche strana convenzione.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Accedere a questo mega circolo virtuale è molto semplice ed economico, cioè a costo ZERO.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Per cominciare si va a <a href="http://www.bboitalia.it/">www.bboitalia.it</a>. Nella pagina iniziale di questo sito, nella colonna di sinistra, si trova il link per scaricare il programma base ed il link per registrarsi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Una volta scaricato il programma base, lo si installa e lo si fa partire: appare una piccola schermata che è la porta di ingresso al Circolo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">L’uso del programma è abbastanza semplice e, prima di giocare, è possibile definire tutta una serie di parametri di configurazione personali.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Una personalizzazione utile è quella che permette di vedere i solo i tavoli della propria nazione e questo può essere utile per chi non conosce l’inglese. E’ importante dire che tutto il gioco è fatto con il mouse e la conoscenza dell’inglese, per i tavoli multinazionali, è limitato all’uso della chat.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Per giocare è sufficiente conoscere una infarinatura di bridge e le convenzioni minime.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Il bello di questo Bridge on line è che la permanenza al tavolo è assolutamente libera, si può giocare per 5 minuti o per 24 ore e a qualsiasi ora del giorno e della notte: si trova sempre qualcuno in Italia, in Australia o in Cina.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Le sole regole, quando si entra o quando si esce, sono quelle della buona educazione: si saluta e non si lascia una mano a metà.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Infine, se qualcuno vuole imparare, c’è una sezione dedicata all’insegnamento ed all’allenamento.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Quando entrate in BBO, guardate se c’è un certo AARPLAY ….sono io.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Attilio A. Romita</p>
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		<title>Una pillola&#8230; nanotecnologica da Attilio A. Romita</title>
		<link>http://www.grey-panthers.it/una-pillola-nanotecnologica-da-attilio-a-romita/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 14:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[Berkeley]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo in tasca. (Da Berkeley: sempre piu&#8217; bit in sempre meno spazio) Questa notizia mi sembra interessante anche per i non tecnici, perché fa conoscere alcuni nuovi aspetti della tecnologia dei materiali e soprattutto …di quanto siano diventate piccole le mani e potente la vista degli scienziati “nanotecnologici”. Molto presto porteremo con noi, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo in tasca. (Da Berkeley: sempre piu&#8217; bit in sempre meno spazio)</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Questa notizia mi sembra interessante anche per i non tecnici, perché fa conoscere alcuni nuovi aspetti della tecnologia dei materiali e soprattutto …di quanto siano diventate piccole le mani e potente la vista degli scienziati “nanotecnologici”.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Molto presto porteremo con noi, nel portamonete, alcuni piastrine metalliche che possono contenere tutta l’enciclopedia Italiana, la filmografia completa di una decina di registi famosi e le canzoni contenute in qualche migliaio di CD. <span style="font-size: 12pt;">I laboratori dell’unità di Berkeley (02.19.2009 &#8211; New method to assemble nanoscale elements could transform data storage industry.) hanno messo a punto un nuovo metodo per costruire degli elementi di memoria assolutamente nuovi.</span></p>
<p style="text-align: justify;">I numeri sono impressionanti: 10 terabit per pollice quadrato. Tanto per dare un’idea, se parlassimo di distanze e paragonassimo un bit ad un millimetro, 1 terabit è uguale 1.000.000.000.000 mm, cioè 1 milione di km …circa 2,5 volte la distanza Terra/Luna. Secondo i ricercatori di  Berkeley con la nuova tecnica si può arrivare a decuplicare l’attuale risultato: 100Tb per pollice quadrato. Questo scoperta, fatta applicando le nanotecnologie, cioè le tecniche che operano su componenti di dimensione del milionesimo di millimetro, può essere importante, come ha dichiarato il prof. Thomas Russell, direttore del Centro di ricerche su i materiali,  perché potrà portare, tra l’altro, alla costruzione di celle fotovoltaiche molto più efficienti. In questo mondo dove stiamo sempre più stretti e dove l’energia costa sempre di più, mi sembra che questa scoperta meriti di essere conosciuta.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Digitale Terreste: un aggiornamento</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 14:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 16 febbraio i nostri amici del Trentino vedono Rai2 e Retequatto in digitale terreste. Vi allego la notizia completa come pubblicata dal bollettino dell’associazione . Vorrei solo farvi notare qualche numero:   367.000 utenti coinvolti 1380 chiamate per problemi ( 0,4 %) di cui 1240 risolte in due ore e 138 (0,04%) risolte con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 24pt 0cm 0pt; text-align: justify;">Dal 16 febbraio i nostri amici del Trentino vedono Rai2 e Retequatto in <a href="http://www.dgtvi.it/stat/DGTVi/Page1.html" target="_self">digitale terreste</a>. Vi allego la notizia completa come pubblicata dal bollettino dell’associazione .</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Vorrei solo farvi notare qualche numero:</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<ul>
<li style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>367.000 utenti coinvolti</strong></li>
<li style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>1380 chiamate per problemi ( 0,4 %)</strong></li>
<li style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>di cui 1240 risolte in due ore e 138 (0,04%) risolte con intervento tecnico.</strong></li>
</ul>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Forse il famoso switch off non è così terribile!</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Attilio A. Romita</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> <strong>TRENTINO: RIUSCITO IL PASSAGGIO DI RAI2 E RETEQUATTRO AL DIGITALE</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nella notte tra il 15 ed il 16 febbraio è avvenuto senza problemi lo spegnimento del segnale analogico di Rai 2 e Retequattro. Il passaggio al digitale ha coinvolto 367mila utenti di 104 Comuni, su un totale di circa 450mila utenti in Trentino, senza dimenticare che la transizione ha interessato anche 5 Comuni Veneti e 10 della Provincia di Bolzano.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nella giornata di lunedì 16 febbraio, dopo il passaggio dal segnale analogico a quello digitale terrestre, sono state 1.380, con una media di 100 all&#8217;ora, le chiamate di richiesta d&#8217;aiuto al numero verde del Ministero dello Sviluppo economico. Gli utenti hanno chiesto soprattutto informazioni su come risintonizzarsi sui canali digitali (443 chiamate), dopo il cambiamento di segnale.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Altri s&#8217;informavano sulla copertura del segnale e l&#8217;eventuale coinvolgimento del proprio comune nella transizione digitale (343 chiamate), o sulle caratteristiche generali del servizio. Oltre il 90% delle richieste ha trovato immediata soluzione. Le segnalazioni di difficoltà di ricezione sul territorio sono state verificate e risolte dai tecnici Rai e Mediaset, con tempi inferiori alle due ore. Il Ministero aveva inoltre messo a disposizione due laboratori mobili e relativo staff che, vista la regolarità della transizione, non sono dovuti intervenire.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Il numero verde istituito dalla Provincia Autonoma per l&#8217;assistenza domiciliare a utenti over 75 anni ha ricevuto nella giornata di lunedì 16 febbraio 256 chiamate e ha fissato 200 visite a domicilio per il collegamento del decoder. In totale fino a oggi questo numero verde anziani ha ricevuto circa novemila chiamate, a fronte delle 44mila lettere inviate a fine 2008 agli over 75 dei comuni interessati dal passaggio al digitale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Benvenuto a NNSQUAD Italia &#8211; Difendiamo la neutralità della Rete</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime news]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[neutralità della rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio dare il benvenuto a NNSquad Italia, il gruppo che si batte per difendere la neutralità della rete nel nostro Paese. Secondo la Fondazione Bordoni, il thinktank del Ministero dell&#8217;Economia per le Comunicazioni, Per Neutralità della Rete, o Network Neutrality, si intende il principio che caratterizza qualsiasi rete, secondo il quale non possono esistere discriminazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify;">Voglio dare il benvenuto a <a href="http://www.nnsquad.it/">NNSquad Italia</a>, il gruppo che si batte per difendere la neutralità della rete nel nostro Paese.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify;">Secondo la <a href="http://www.fub.it/it/chisiamo">Fondazione Bordoni</a>, il thinktank del Ministero dell&#8217;Economia per le Comunicazioni, Per Neutralità della Rete, o Network Neutrality, si intende il principio che caratterizza qualsiasi rete, secondo il quale non possono esistere discriminazioni tra i contenuti che viaggiano al suo interno.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify;">La neutralità della rete è uno dei principi fondamentali di Internet, ed è necessaria sia per la sua libertà sia per il suo buon funzionamento tecnico ed economico. In breve, essa consiste nel principio secondo cui i fornitori di connettività (ISP) e gli altri operatori della rete devono occuparsi di trasportare le comunicazioni degli utenti fino a destinazione senza discriminarle, ossia senza privilegiare o al contrario filtrare alcune applicazioni o alcuni contenuti in base alle loro convenienze.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify;">Nel sito puoi trovare <a href="http://www.nnsquad.it/neutralita.php">spiegazioni approfondite</a> sulle ragioni per cui questo principio è importante e su cosa accadrebbe se esso venisse accantonato, e inoltre una analisi degli <a href="http://www.nnsquad.it/tecnico.php">aspetti tecnici</a> della discussione. Sul sito sarà inoltre possibile trovare le <a href="http://www.nnsquad.it/notizie.php">ultime notizie</a> a proposito di questo argomento e delle nostre attività.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify;">In questo periodo in cui sia il Parlamento Europeo che quello Italiano stanno lavorando per la definizione di leggi che potrebbero incidere negativamente sulla neutralità della rete, NNSQUAD Italia ha partecipato alla stesura ed all’invio di lettere aperte tese a ben documentare la necessità di mantenere la rete, quale canale trasmissivo delle informazioni, assolutamente neutro rispetto alle informazioni stesse.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 3pt; text-align: justify;"><strong>Attilio A. Romita.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pillola di Cucina ..forse dietetica</title>
		<link>http://www.grey-panthers.it/pillola-di-cucina-forse-dietetica/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 13:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wellness]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dietetica]]></category>
		<category><![CDATA[frittata]]></category>
		<category><![CDATA[pasta asciutta]]></category>
		<category><![CDATA[pollo panato e fritto]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa volta la pillola non sarà informatica, ma &#8230;culinaria. Anche ad un tecnico piace talvolta spostare le proprie mani dalla tastiera del PC a pentole e fornelli per tentar di preparare ricette note e tradizionali in modo diverso. Talvolta i risultati sono pari alle aspettative, altre volte &#8230;occorre migliorare. Quasi sempre il tecnico che sposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Questa volta la pillola non sarà informatica, ma &#8230;culinaria. Anche ad un tecnico piace talvolta spostare le proprie mani dalla tastiera del PC a pentole e fornelli per tentar di preparare ricette note e tradizionali in modo diverso. Talvolta i risultati sono pari alle aspettative, altre volte &#8230;occorre migliorare.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Quasi sempre il tecnico che sposta le sue attenzioni alla cucina dimentica l&#8217;uso della bilancia e si comporta come mia nonna che non nascondeva mai le sue ricette, ma che usava solo due unità di misura: quanto basta a .. e un poco di &#8230;.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Cercherò al meglio di descrivervi qualche ricetta rapida, semplice e secondo me gustosa. Riguardo il fatto di essere più o meno dietetiche mi rimetto all&#8217;alto giudizio del prof. Calabrese.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>La frittata</strong> è in cibo gradevole e si presta a mille alternative, ma cui la frittura aggiunge calorie ed altri gradevoli sapori non sempre coniugabili con la &#8220;famosa dieta&#8221;. Il consiglio è di aggiungere alle uova sbattute come al solito un po’ di latte e delle verdure cotte (carciofi, asparagi, cicoria, melanzane, peperoni). Poi scaldare il forno a circa 200°, mettere uova ed accessori in una teglia foderata con carta forno e far cuocere per circa 20 minuti. Con 4 uova e una teglia di circa 25 cm si ottiene una bella frittata che appena cotta sembra un bel soufflè, subito dopo &#8230;è ottima da mangiare.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>La pasta asciutta</strong> è il nostro piatto nazionale e sarebbe dietetica se non fosse necessario condirla con un sughetto spesso ben costruito con sapide componenti &#8230;grasse. C&#8217;è un&#8217;alternativa altrettanto valida. Molte volte avanza una certa quantità di verdure cotte che, se non le avremo usate per la frittata, possono essere la base per condire la pasta.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">In una padella mettete un cucchiaio di olio a persona e un paio di filetti di alice, aggiungete secondo i gusti aglio e peperoncino. Mettete sul fornello e fate squagliare le alici e soffriggere l&#8217;aglio. Buttate in padella le verdure di cui sopra, mischiate e lasciate a fuoco molto basso. Nel frattempo l&#8217;acqua della pasta avrà preso il bollo e sarà pronta per iniziare la cottura della pasta. A metà cottura circa prendete dalla pentola una diecina di cucchiai di acqua e versateli nella padella di cui sopra, regolando il fuoco un po’ più alto. Scolate la pasta un minuto prima di quanto previsto dal produttore e versatela nella padella. Mischiate il tutto, aggiungete il succo di mezzo limone e preparate i piatti. In questa ricetta peperoncino, aglio e limone non sono aggiunte obbligatorie, ma rendono più sapido il risultato.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Il pollo panato e fritto</strong> è una specialità toscana che ha il difetto &#8230;di essere fritto. Una alternativa possibile è la seguente. Mettete il pollo crudo ed a pezzi a marinare in un contenitore dove avrete messo succo di limone, sale, pepe, prezzemolo, finocchietto, e tutti gli odori che avete in casa.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Lasciate il pollo a marinare per alcune ore, ma abbiate cura di girarlo con una certa frequenza. Quando manca circa un&#8217;ora al pasto, tirate fuori i pezzi di pollo. Scolateli dal sugo di limone e puliteli grossolanamente delle spezie, impanateli e metteteli al forno (220°) in una teglia ricoperta di carta forno. Dopo circa 40 minuti il pollo falso-fritto è pronto.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">La cottura al forno può essere quasi sempre una valida alternativa alla frittura classica. Chiaramente il risultato finale, dal punto di vista del gusto, non è uguale, tuttavia questo metodo ci permette di preparare alcuni piatti che altrimenti ci sarebbero &#8220;sconsigliati&#8221; &#8230;purtroppo. Attilio A. Romita</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Al seguente link un interessante libro di &#8220;Chimica in cucina:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><a href="http://books.google.it/books?id=-GK_h2Y4biMC&amp;pg=PT205&amp;lpg=PT205&amp;dq=%22la+chimica+in+cucina%22++cuoco+chimico&amp;source=web&amp;ots=fvnb2MzJma&amp;sig=8G8SHjakbXpDsTBmjylFMXHi9Co&amp;hl=it&amp;ei=vGyRSdL1MYPg0QWGkrmXCw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;resnum=8&amp;ct=result#PPT10,M1">http://books.google.it/books?id=-GK_h2Y4biMC&amp;pg=PT205&amp;lpg=PT205&amp;dq=%22la+chimica+in+cucina%22++cuoco+chimico&amp;source=web&amp;ots=fvnb2MzJma&amp;sig=8G8SHjakbXpDsTBmjylFMXHi9Co&amp;hl=it&amp;ei=vGyRSdL1MYPg0QWGkrmXCw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;resnum=8&amp;ct=result#PPT10,M1</a></p>
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		<title>Televisione Digitale Terrestre (DGTVi O TDT), pillola di Attilio A. Romita</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 15:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ho partecipato alla &#8220;IV Quarta Conferenza Nazionale sulla TV Digitale Terrestre&#8221; nel corso della quale ho appreso tutta una serie di informazioni su questo nuovo modo di trasmettere i programmi televisivi che, volenti o nolenti, rappresenta una piccola rivoluzione pacifica nella quale tutti noi italiani abbiamo iniziato ad essere coinvolti nell&#8217;ottobre 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Nei giorni scorsi ho partecipato alla &#8220;IV Quarta Conferenza Nazionale sulla TV Digitale Terrestre&#8221; nel corso della quale ho appreso tutta una serie di informazioni su questo nuovo modo di trasmettere i programmi televisivi che, volenti o nolenti, rappresenta una piccola rivoluzione pacifica nella quale tutti noi italiani abbiamo iniziato ad essere coinvolti nell&#8217;ottobre 2008 e si concluderà nel 2012.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Nel corso di questo periodo, con una rigida programmazione nel tempo, tutti i nostri televisori dovranno subire una modifica se vogliamo continuare a vedere Pippo Baudo e Mike Buongiorno.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Ho deciso di scrivere questa nota per cercare di dissipare agitazioni e palpitazioni che le due righe precedenti potrebbero aver provocato e per evitare che qualche &#8220;venditore interessato&#8221; provochi scelte non necessarie in persone non completamente informate su i dettagli tecnici.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Come al solito le mie spiegazioni potranno contenere qualche &#8220;licenza tecnica&#8221; che non sarebbe ovviamente ammissibile nella relazione ad un comitato scientifico, io penso possa essere utile per una migliore comprensione pratica.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Entriamo nell&#8217;argomento <strong><a href="http://www.dgtvi.it/stat/DGTVi/Page1.html" target="_self">Televisione Digitale Terrestre – TVT o DGTVi</a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Spero, con queste mie quattro confuse chiacchiere di riuscire a diradare un po la nebbia sul tema Digitale Terrestre che saremo costretti a dover capire se vogliamo continuare a vedere tutto quanto, di buono o meno buono, di piacevole o di terribile, di necessario o di futile la magica scatola televisiva ci &#8220;regala&#8221; e &#8230;.&#8221;buona visione a tutti&#8221;</p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Qualche nozione ..tanto per capirci</span></h3>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Tanto per riprendere l&#8217;argomento, e scusate se il discorso può sembrare banale, vorrei ricordare che l&#8217;uomo ha gli occhi che sono sensibili alle variazioni di luce, le orecchie alle variazioni di suono e gli organi vocali che sono capaci di emettere suoni. Usando questi organi l&#8217;uomo per secoli è riuscito a comunicare: urlando poteva essere sentito ad un centinaio di metri e, in condizioni favorevoli poteva riconoscere le variazioni di luce a qualche chilometro.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Poco più di 100 anni fa, con la scoperta dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettromagnetismo" target="_self">elettromagnetismo</a>, si scoprì che le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_elettromagnetica" target="_self">onde elettromagnetiche</a>, viaggiando in un filo metallico e poi nell&#8217;etere, potevano raggiungere distanze enormi. Il gioco era fatto, fu sufficiente scoprire come era possibile trasformare la luce ed il suono in onde elettromagnetiche, farle viaggiare ed alla arrivo ritrasformarle in luce e suono. La tecnica base della radio, del telefono e della televisione era stata inventata, ora bastava definire i particolari.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Possiamo quindi dire che un sistema di trasmissione luce e suoni è costituito da due traduttori da suono/luce a &#8220;corrente elettrica&#8221; e viceversa e da un canale per la trasmissione. Per comodità chiameremo segnale questa &#8220;corrente elettrica&#8221; risultante dalla traduzione.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">A seconda del tipo di &#8220;traduttore&#8221; le luce/suono viene trasformata in un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convertitore_analogico-digitale" target="_self"><strong>&#8220;segnale&#8221; analogico</strong> </a>se la &#8220;corrente&#8221; generata varia in maniera perfettamente sincrona con il suono/luce. Oppure in un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettronica_digitale" target="_self"><strong>segnale &#8220;digitale&#8221;</strong> </a>se la corrente generata indica il valore numerico che il segnale assume di momento in momento, cioè la trasmissione è una serie di numeri associati alla luce/suono secondo regole ben definite. Questa spiegazione del &#8220;digitale&#8221; è abbastanza sommaria, ma penso che renda l&#8217;idea.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Perchè si usano le trasmissioni di un segnale &#8220;digitalizzato&#8221; piuttosto che &#8220;analogico?. La risposta è abbastanza semplice da enunciare, mentre è abbastanza complessa la corretta spiegazione scientifica. <strong>Un segnale analogico, per essere trasmesso correttamente ha necessità di un &#8220;canale dedicato&#8221; la cui grandezza è molto superiore a quella necessaria per la trasmissione del segnale digitale. Inoltre, con applicando particolari metodi matematici è possibile verificare le differenze tra segnale &#8220;partito&#8221; e &#8220;segnale arrivato&#8221; ed è possibile, entro certi limiti, &#8220;riparare l&#8217;errore&#8221;.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Sulla base di queste premesse, visto che molti vogliono trasmettere contemporaneamente e che è limitato il &#8220;tubo&#8221; a disposizione per contenere tutti i canali, la scelta è ovvia: trasmettiamo segnali digitali che, oltretutto permettono una qualità maggiore.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Come abbiamo detto per la trasmissione sono necessari i due traduttori e, tra di loro, il mezzo di trasmissione.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Anche per la televisione i mezzi di trasmissione possono essere il cavo, cioè una struttura rigida di collegamento, e l&#8217;aria, usando adatte antenne trasmittenti e riceventi.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Le trasmissioni per via area possono trasportare segnali analogici o digitali. Una particolare trasmissione per via aerea è la trasmissione satellitare per la quale il segnale emesso da una antenna trasmittente sulla terra, viene inviato verso un satellite che lo riflette e lo rimanda a quei grandi padelloni bianchi (le antenne satellitari) che vediamo su molti nostri terrazzi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>La trasmissione via cavo attualmente in uso è un tipo di trasmissione via INTERNET (IPTV), usa il segnale digitale e può essere vista sul televisore. Esiste inoltre un altro tipo di trasmissione via INTERNET che viene vista tramite il PC collegato alla rete senza altri dispositivi intermedi.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Una ulteriore divisione, valida per tutti i tipi di segnale e di canale di trasmissione è quella relativa alle modalità d&#8217;uso. Infatti alcuni canali e/o alcune trasmissioni possono essere fruite liberamente, mentre per altre è necessario un pagamento che può essere fatto in vari modi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> </p>
<h3>La Televisione Digitale Terrestre</h3>
<p>Fin qui ho cercato di ricordare vari aspetti tecnici che caratterizzano il trasferimento delle immagini dallo studio televisivo al nostro schermo casalingo, allo scopo di tentare di chiarire un argomento del quale si comincia a parlare e che penso dovrà interessare tutti i miei amici e conoscenti che la sera prendono in mano il telecomando: <strong>La Televisione Digitale Terrestre (DGTVi o TDT).</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">L&#8217;Italia, insieme a molti altri paesi europei, ha deciso che entro breve tempo tutte le trasmissioni televisive dovranno essere fatte usando la tecnica digitale indipendentemente dal canale di trasmissione. Questo significa che il segnale televisivo trasmesso tra antenne poste sulla terra, potrà essere soltanto un segnale di tipo digitale. Le ragioni pratiche di questa decisione ho cercato precedentemente di spiegarle.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Gli utenti, a seguito di questa decisione, dovranno obbligatoriamente prendere qualche provvedimento che comunque non è di sostituire il proprio televisore, nuovo o vecchio che sia.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Per l&#8217;Italia lo spegnimento delle antenne che trasmettono un segnale analogico è già avvenuto in Sardegna nell&#8217;ottobre 2008, cui seguiranno, nel 2009, Valle d&#8217;Aosta, Piemonte, Trentino, Lazio e Campania e poi, via via tutto il resto d&#8217;Italia sono al 2012.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Se dopo quelle date vorremo continuare a vedere Mike Buongiorno e Pippo Baudo dovremo attrezzarci ed &#8230;imparare il nuovo linguaggio.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Abbiamo detto che una trasmissione televisiva inizia nello studio TV con una telecamera che trasforma luci e suoni in segnale elettrico che viene inviato all&#8217;antenna trasmittente, viaggia nell&#8217;aria, viene catturato da una antenna ricevente, quella sul nostro terrazzo, arriva al nostro televisore e viene ritrasformato in luce e suoni che siamo in grado di percepire. Per rendere i nostri televisori, predisposti per &#8220;capire&#8221; il segnale analogico, capaci di &#8220;comprendere&#8221; il segnale digitale sarà sufficiente collegarli all&#8217;antenna tramite uno scatolotto &#8220;interprete simultaneo&#8221;: il decoder.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Le caratteristiche tecniche del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decoder_(elettronica)" target="_self">decoder</a> ed il suo costo possono variare molto, ma nella sua forma più semplice, che risponde alle esigenze reali della maggior parte delle persone, il prezzo è di poche decine di euro (30-40€) per arrivare ad un centinaio per quelli più complessi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Da Aprile 2009,</strong> tutti i televisori messi in vendita dovranno essere predisposti per la ricezione delle trasmissioni digitali terrestri, praticamente dovranno avere il decoder &#8220;interno&#8221; al televisore. In questi 2 o 3 mesi si potrebbero fare ottimi affari acquistando un televisore con decoder &#8220;esterno&#8221;. Attenzione però alle offerte troppo mirabolanti: nessuno regala, al massimo i venditori si contentano di guadagnare di meno.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Attualmente il segnale digitale terreste è già operativo e &#8220;coesiste&#8221; con il segnale analogico e quindi è già possibile attrezzarsi e cominciare ad usarlo per constatare la migliore qualità, specialmente in zone servite meno bene. Ulteriore vantaggio immediato sarà il poter vedere un maggior numero di canali che già da tempo trasmettono &#8220;in digitale&#8221;, alcuni &#8220;in chiaro&#8221; ed alcuni &#8220;criptati&#8221;.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Un <a href="http://it.kingofsat.net/tempfta.php" target="_self">canale &#8220;in chiaro&#8221; </a>è visibile da tutti senza nessun aggravio di spesa. Sono &#8220;in chiaro&#8221; tutti i canali nazionali &#8220;maggiori&#8221; come RAI, Mediaset, La7, etc e la maggior parte dei canali regionali.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Un <a href="http://http://www.broadcast.it/BeP/Rivista/2003/2003_1/dossier_canali.pdf" target="_self">canale &#8220;criptato&#8221; </a>(pay per view –pagare per vedere) contiene un segnale &#8220;mascherato&#8221; ed è possibile &#8220;togliere la maschera&#8221; inserendo nel decoder una schedina (tipo Bancomat) che si può acquistare ed ha un prezzo variabile in funzione delle prestazioni di cui è possibile usufruire.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">E&#8217; importante chiarire che ciascun televisore deve avere il suo decoder, interno o esterno, e a questa regola non ci sono alternative.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Tutti i maggiori produttori televisivi ed i maggiori costruttori di televisori che operano in Italia hanno costituito l&#8217;associazione <a href="http://www.dgtvi.it/" target="_self">DGTVi </a>che tra l&#8217;altro si è assunto il compito di fornire una corretta informazione sul Digitale Terrestre sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista legale. Dettagliatissime informazioni sono reperibili al sito  all&#8217;interno del quale si possono trovare argomenti interessanti trattati in:</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 28.8pt; text-align: justify;">·         <a href="http://www.dgtvi.it/images/bollino-dgtvi.pdf">http://www.dgtvi.it/images/bollino-dgtvi.pdf</a> per quanto riguarda due tipi di&#8221;bollino di qualità&#8221; che devono avere tutti i dispositivi per la televisione digitale terrestre; è ben spiegata e deve essere  ben tenuta in conto, la differenza tra bollino bianco e bollino blu</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 28.8pt; text-align: justify;">·         <a href="http://www.dgtvi.it/stat/Consumer_Info/Page1.html">http://www.dgtvi.it/stat/Consumer_Info/Page1.html</a> contiene le sigle di tutti gli apparati in commercio dotati di &#8220;bollino blu&#8221; o &#8220;bollino bianco&#8221;</p>
<p class="indentbulletCxSpUltimo" style="margin: 0cm 0cm 3pt 28.8pt; text-align: justify;">·         <a href="http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_generali/Page1.html">http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_generali/Page1.html</a> e<br />
<a href="http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_consumer/Faq_Consumer.html">http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_consumer/Faq_Consumer.html</a> contengono una lunga serie di risposte accurate a molti nostri interrogativi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> di Attilio A. Romita</p>
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