All’Humaniter, il 5 febbraio, concerto di jazz classico a quattro mani. Da non perdere

Pubblicato il 26 Gennaio 2016 in da Vitalba Paesano

Da circa cinque anni il pianista milanese Paolo Alderighi e la pianista americana Stephanie Trick lavorano ad un progetto a quattro mani dedicato al jazz classico. La formula del quattro-mani su una tastiera è molto utilizzata nella musica classica ma è alquanto rara nel jazz, forse a causa dell’elemento improvvisativo (tipico della musica jazz) che implica un particolare lavoro di preparazione degli arrangiamenti per il duo. La collaborazione Alderighi-Trick (che sono tra l’altro sposati da due anni) ha prodotto diversi lavori discografici, gli ultimi dei quali presentano la formula del classico trio jazz, pianoforte-contrabbasso e batteria, ma con il pianoforte a quattro-mani. Questa combinazione da la possibilità di costruire arrangiamenti dei brani che includano momenti in trio di ciascun pianista (da cui emergono le differenze stilistiche nello stile improvvisativo dei due pianisti) fino al cosiddetto “Double Trio” al completo, in cui il pianoforte a quattro-mani è sostenuto dalla base ritmica di Roberto Piccolo al contrabbasso e Nicola Stranieri alla batteria.
Il programma musicale prevede un repertorio molto vario che comprende brani della Swing Era, brani in stile Stride Piano, Ragtime, Blues e Boogie Woogie. Un concerto all’insegna della vivacità e freschezza del jazz tradizionale senza rinunciare ad arrangiamenti e sonorità più sofisticate di derivazione classica.concerto paolo&stephanie 2016