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	<title>Grey Panthers</title>
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		<title>A Chicago il summit della Nato</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 14:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[25.mo summit Nato]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 25.mo summit della Nato, che si terrà a Chicago il 20 e 21 maggio, sarà il "più grande della storia" dell'Alleanza – ha detto il Segretario Generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen - sottolineado che nel corso del maxi-vertice, al quale parteciperanno circa 60 Paesi e organizzazioni, verranno "lanciati altri 20-30 progetti multinazionali".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="divTitoloPagina">
<h1 id="testoTitolo" style="text-align: justify;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Il 25.mo summit della Nato, che si terrà a Chicago il 20 e 21 maggio, sarà il &#8220;più grande della storia&#8221; dell&#8217;Alleanza – ha detto il Segretario Generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen - sottolineado che nel corso del maxi-vertice, al quale parteciperanno circa 60 Paesi e organizzazioni, verranno &#8220;lanciati altri 20-30 progetti multinazionali&#8221;. Tre gli obiettivi chiave: Il percorso nel breve medio termine in Afghanistan; la questione della sicurezza in un periodo di crisi economica, il rafforzamento delle avviate partnership nel mondo.</span></h1>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Afghanistan: partnership di lungo periodo oltre il 2014</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rasmussen ha confermato che la Nato &#8220;completerà&#8221; la sua missione in Afghanistan &#8220;entro la fine del 2014, ma terremo fede alla nostra partnership di lungo periodo con il popolo afghano&#8221;. Sono stati fatti &#8220;notevoli progressi verso il nostro obiettivo &#8211; ha spiegato &#8211; Rispettiamo la nostra tabella di marcia per completare la transizione verso la responsabilità afghana della sicurezza entro fine 2014&#8243;. Oggi, &#8220;le truppe e la polizia afghane hanno il controllo delle attività di sicurezza per la metà della popolazione e mi aspetto che avranno il controllo di ulteriori aree presto, perché ogni giorno diventano più capaci e più sicuri di sé&#8221; &#8211; ha proseguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l’Italia , in sintonia con gli Alleati, sarà ridotto progressivamente da qui al 2014 il nostro contingente militare e si continuerà a dare assistenza e supporto alle forze di sicurezza afghane. Dopo il 2014, in una cornice post-Isaf, &#8220;intendiamo concorrere, nel contesto delle azioni decise dalla comunità internazionale – hanno detto i ministri Giulio Terzi e Giampaolo di Paola nell’audizione dei giorni scorsi alla Camera &#8211; al mantenimento delle capacità afgane così acquisite, attraverso una presenza di addestramento e di assistenza, anche finanziaria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sicurezza in tempo di austerità</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al summit di Chicago- ha detto Rasmussen incontrando nei giorni scorsi il Premier italiano, Mario Monti a Roma , &#8220;discuteremo di come garantire la sicurezza in tempi di austerità&#8221;. Secondo il Segretario Generale Nato &#8220;economia e sicurezza sono strettamente connesse perché un&#8217;economia debole offre meno risorse per la sicurezza, più forte è l&#8217;economia più si può investire in sicurezza, quindi politiche economiche forti sono di fatto politiche per la sicurezza&#8221;. A Lisbona – ha ricordato Rasmussen &#8220;abbiamo concordato di costruire un sistema missilistico di difesa per proteggere la popolazione, i territori e le forze europee dei paesi Nato contro una minaccia crescente A Chicago annunceremo una capacità provvisoria: questo è solo il primo passo, ma è significativo&#8221;. A Chicago, ha aggiunto, &#8220;lanceremo 20-30 altri progetti multinazionali, inclusi quelli per una migliore protezione, una migliore sorveglianza e una migliore manutenzione. Noi puntiamo alle Forze Nato 2020, un&#8217;alleanza adeguata alla prossima decade e oltre: e il modo per arrivarci è la difesa intelligente, una rinnovata cultura di cooperazione che permetta a tutti gli alleati di fornire maggiore sicurezza ai nostri cittadini, anche in tempi di austerità&#8221;. In un quadro di cooperazione tra i vari partner della Nato, volta ad ottimizzare l&#8217;impiego delle risorse dei singoli Paesi, l&#8217;Italia – ha detto il Ministro Di Paola &#8211; potenzierà la missione di &#8216;polizia aerea&#8217; che già svolge e presto contribuirà a garantire la difesa aerea anche dei Paesi baltici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo scudo antimissile ed i rapporti con la Russia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Nato – ha detto il Segretario Generale &#8211; rimane fiduciosa che verrà raggiunto un accordo con la Russia sul programma di difesa missilistica, nonostante l&#8217;opposizione di Mosca ai piani europei per uno &#8216;scudo&#8217;. Per il Premier Monti lo scudo antimissile allo studio in Europa non deve avere conseguenze negative per le relazioni tra la Nato e la Russia. &#8220;Sul tema della difesa missilistica ci siamo trovati d&#8217;accordo sull&#8217;opportunità che non condizioni lo sviluppo del rapporto tra Nato e Russia ma sia il presupposto per un salto di qualità strategico nelle relazioni tra Mosca e l&#8217;alleanza&#8221;, ha detto Monti, in conferenza stampa con il Segretario gGnerale della Nato svoltasi a Roma nei giorni scorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">La cooperazione tra Nato e Russia è &#8220;strategica&#8221;, ha sottolineato il Ministro Terzi. &#8220;Quello tra Nato e Russia &#8211; ha detto &#8211; è un rapporto cui teniamo molto e il nostro obiettivo è di mantenere presente il tema nel contesto Nato ma anche nella leadership russa&#8221;. Terzi ha aggiunto che anche se &#8220;non è stato possibile ottenere una sessione del Consiglio Nato-Russia a Chicago è significativo per l&#8217;Italia il fatto che nell&#8217;ultima riunione ministeriale Nato a Bruxelles il Ministro degli esteri russo Lavrov abbia sottolineato la necessità di mantenere vivo lo spirito di Pratica di Mare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il rafforzamento delle partnership</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Rafforzeremo il nostro network di partnership nel mondo&#8221;, ha sottolineato il Segretario Generale della Nato. La linea dell’Italia è pienamente coerente con questo obiettivo: il Ministro della Difesa Di Paola in Parlamento ha ribadito la necessità che la collaborazione con i partner si espanda ulteriormente ed ha ricordato che a Chicago &#8220;si aprirà una riflessione su quali forme di cooperazione sia possibile instaurare con le nuove potenze emergenti, come la Cina, il Brasile, l&#8217;India, il Sud Africa ed altri ancora&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">www.esteri.it</p>
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		<title>L&#8217;archistar italiana, Marco Tamini, firma il &#8220;Da Vinci center&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 14:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Da Vinci center]]></category>
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		<category><![CDATA[Ingenium Re]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingenium Re, fondata dall’Architetto Marco Tamino, inaugura uno dei  business center più innovativi nel panorama italiano: il Da Vinci Center, situato in prossimità dell’aeroporto della capitale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ingenium Re, fondata dall’Architetto Marco Tamino, inaugura uno dei  business center più innovativi nel panorama italiano: il Da Vinci Center, situato in prossimità dell’aeroporto della capitale.</p>
<p style="text-align: justify;"> “<em>Investire nella qualità dei luoghi di lavoro e soprattutto nei servizi, negli spazi di incontro e di relax  non è un lusso inutile, al contrario, incrementare il benessere e la soddisfazione di chi lavora  stimola sinergie, lo scambio e la partecipazione attiva ai processi produttivi e porta a vivere meglio il lungo tempo che dedichiamo al lavoro ogni giorno</em>” sostiene Marco Tamino.</p>
<div style="text-align: justify;">Infatti, oltre agli aspetti architettonici di grande appeal, l’impronta innovativa dell’intervento si riscontra principalmente nei suoi contenuti. I driver di sviluppo che hanno ispirato l’Architetto Tamino nello progettazione di questa imponente struttura sono ascrivibili in un <strong>concetto più ampio di wellness, che si concretizza nella qualità estetica e funzionale degli spazi, in coerenza con lo stile di vita e di lavoro contemporaneo diffuso nelle realtà aziendali più avanzate</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;">Il sistema dei luoghi e dei servizi tra cui Fitness center, SPA, kinderheim, mini market, lounge bar, ristoranti (e non più mense aziendali di fantozziana memoria), ecc. che, una volta a regime, daranno vita ad un progetto che rappresenta un’eccellenza nel settore degli uffici nel nostro Paese.</div>
<p style="text-align: justify;"> Il DVC è un complesso edilizio di 40.000 m<sup>2</sup> di uffici  e 20.000 m<sup>2</sup> di aree dedicate ai servizi, sorto nel nuovo distretto fieristico della capitale a breve distanza dalla Roma/Fiumicino, che aggiunge un tassello significativo all’architettura della Roma moderna. Un progetto all’avanguardia studiato per confrontarsi con i nuovi modelli di efficienza, flessibilità e comfort che si stanno affermando nel terziario a livello internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Due volumi edilizi di otto piani – uno a pianta ellittica e uno semicircolare con sezione variabile – sono composti seguendo un movimento circolare che racchiude, al suo interno una piazza attrezzata che contiene gli spazi ed i servizi comuni e che rappresenta il centro fisico e simbolico della composizione.</p>
<p style="text-align: justify;">I due elementi edilizi, diversi per andamento e conformazione, hanno caratteristiche costruttive e finiture esterne simili. Le facciate di entrambi gli edifici sono in vetro serigrafato con texture che assumono densità e sfumature cromatiche diverse in funzione della posizione occupata, dell’esposizione e dell’altezza del suolo. L’architettura si smaterializza e trova una propria specificità non tanto e non solo nel design delle forme e dei materiali,  quanto nel gioco dei riflessi, dei rimbalzi di luce e delle velate introspezioni che si aprono tra i diversi ambienti  e tra interno ed esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"> L’applicazione delle  serigrafie permette di aumentare le prestazioni dei vetri, mantenendo un valore del fattore solare riducendolo fino al 33% e migliorando il comfort visivo degli ambienti interni. Questi accorgimenti, unitamente alla morfologia degli edifici, alla ventilazione naturale prodotta nei grandi atri, all’ottimizzazione degli impianti ad alto rendimento e all’impiego delle energie rinnovabili, garantiscono all’edificio la Classe energetica <strong>A +</strong>, il primo e unico a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">I materiali che dominano nel complesso architettonico, oltre al vetro,  sono quelli della tradizione locale come il travertino, il basalto ed il legno. I corpi illuminati interni ed esterni sono di «iGuzzini», mentre i lampadari decorativi sospesi che impreziosiscono i grandi atri sono di «Artemide» e «Norlight».</p>
<p style="text-align: justify;">Il verde e la luce naturale entrano nei fabbricati grazie ai grandi portali, alle coperture in vetro, alle composizioni di moduli in vetro e specchio sabbiato che moltiplicano lo spazio e gli effetti luminosi, fino a raggiungere i “roof garden” affacciati sul paesaggio dell’agro romano.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scale interne tornano a quell’importanza che hanno sempre avuto nell’architettura storica e la mobilità verticale è associata ad un esperienza spettacolare e dinamica dello spazio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“La qualità dei luoghi e dei servizi che non sono strettamente operativi, come gli spazi di distribuzione, di sosta, per il relax, per l’incontro o per le esigenze personali e familiari dei lavoratori è stata spesso ignorata nel nostro paese, in particolare nel terziario pubblico. Inizia tuttavia a farsi strada, soprattutto a livello internazionale, una tendenza che invece trova in questi valori un fattore di successo anche per il  raggiungimento di maggiori livelli di produttività e competitività aziendale. Il reclutamento stesso delle professionalità migliori appare oggi condizionato dalla natura degli spazi di lavoro e dei servizi alle persone e alle famiglie che l’azienda è in grado di offrire”</em> dichiara Marco Tamino.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, di grande effetto scenico è l’illuminazione delle facciate esterne sulle quali i fari led della «Martin» proiettano nelle ore notturne, luci policrome che sfumano dal blu al turchese, passando per il viola, conferendo al complesso un’ immagine evocativa e una particolare riconoscibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ain, “Creare subito un deposito nazionale dei rifiuti radioattivi”</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AIN]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Tecnologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettere a fuoco le esperienze italiane e internazionali in tema di energia nucleare, decommissioning e programmi industriali, di ricerca e di formazione. Era questo l’obiettivo della giornata di studio che si è svolta la scorsa settimana promossa da AIN, associazione italiana nucleare. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mettere a fuoco le esperienze italiane e internazionali in tema di energia nucleare, decommissioning e programmi industriali, di ricerca e di formazione. Era questo l’obiettivo della giornata di studio che si è svolta la scorsa settimana promossa da <strong>AIN, associazione italiana nucleare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Università, impresa e istituzioni si sono dati appuntamento per tornare a discutere di nucleare, in termini di innovazione, sviluppo economico, sostenibilità degli approvvigionamenti energetici e di bonifiche. In un paese, quale l’Italia, in cui la bonifica ambientale dei siti nucleari e la continua produzione di rifiuti radioattivi &#8211; provenienti dalle attività medico-ospedaliere, industriali e di ricerca &#8211; richiedono una gestione in linea con le migliori esperienze internazionali, “è necessaria &#8211; si legge in una nota &#8211; la realizzazione di un <strong>Parco Tecnologico, comprensivo di un Deposito Nazionale, per la messa in sicurezza definitiva di tutti i rifiuti radioattivi oggi stoccati in diversi depositi nazionali, sparsi sul territorio nazionale</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Enzo Gatta, presidente di AIN, ha ricordato poi che “l’Italia non ha smesso di essere un Paese nucleare, visto che è presente nella ricerca europea ed è protagonista di un programma di bonifica ambientale e l’industria e gli operatori energetici nazionali sono impegnati nei programmi nucleari all’estero”.“Crediamo che questo patrimonio italiano di eccellenza meriti di essere tutelato e valorizzato, anche per non perdere il treno dello sviluppo di tecnologie nucleari di nuova generazione. Auspichiamo che l’opzione nucleare possa essere ripresa in considerazione in futuro nell’ambito di una politica di mix energetico”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci ha invece rilevato che per terminare la bonifica ambientale degli otto siti nucleari italiani e mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi Sogin prevede investimenti complessivi pari 4,8 miliardi di euro, comprensivi del trasferimento dei rifiuti al futuro Deposito Nazionale.</p>
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		<title>Rigore e crescita</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Le aperture La Repubblica: &#8220;I leader Ue: insieme rigore e crescita. Videoconferenza tra Hollande, Cameron, Monti e la Cancelliera. Fitch declassa la Grecia, giù le Borse. Anche in Spagna code alle banche. Pressing sulla Merkel. Fmi spinge la Bce ad abbassare i tassi&#8221;. A centro pagina: &#8220;Terremoti e alluvioni, lo stato non paga più&#8221;. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Le aperture</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica</strong>: &#8220;I leader Ue: insieme rigore e crescita. Videoconferenza tra Hollande, Cameron, Monti e la Cancelliera. Fitch declassa la Grecia, giù le Borse. Anche in Spagna code alle banche. Pressing sulla Merkel. Fmi spinge la Bce ad abbassare i tassi&#8221;. A centro pagina: &#8220;Terremoti e alluvioni, lo stato non paga più&#8221;. In caso di terremoto o disastri naturali &#8211; questa la previsione contenuta nel decreto sulla Protezione civile &#8211; lo stato non pagherà più i danni ai cittadini. Le risorse, in caso di calamità naturali, dovranno arrivare dall&#8217;aumento dell&#8217;accisa sulla benzina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong>: &#8220;Crisi, l&#8217;Europa prende tempo. Obama e Cameron: &#8216;Aggredite l&#8217;emergenza. Merkel apre ad altri aiuti alla Grecia, l&#8217;FMI chiede alla Bce di tagliare i tassi. Vertice telefonico tra i sei leader: &#8216;Rigore e crescita, ma slittano nuove misure&#8217;&#8221;. A centro pagina: &#8220;Usa, i nati bianchi diventano minoranza. Il sorpasso cambia la fotografia dell&#8217;America che conosciamo e lo spagnolo minaccia l&#8217;inglese&#8221;. In alto: &#8220;Ddl corruzione, pene inasprite. Scontro Pdl-Pd. L&#8217;ira di Alfano: il governo rischia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere della Sera</strong> apre con una stima dei sindaci italiani: &#8220;Imu, mancano 2,5 miliardi. I sindaci stimano che il governo dovrà alzare l&#8217;aliquota. I leader europei ora promettono &#8216;rigore e crescita insieme&#8217;. Il Fmi: la Bce tagli i tassi&#8221;. A centro pagina le notizie sul percorso del ddl sulla corruzione (&#8220;Salta il tavolo del confronto&#8221;) e sui dati 2011 sui neonati Usa (&#8220;Il sorpasso delle minoranze&#8221;). L&#8217;editoriale è firmato da Angelo Panebianco e dedicato alla legge elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong>. &#8220;Rigore e crescita, accordo europeo. Leader Ue compatti alla vigilia del G8 dopo la videoconferenza tra Monti, Merkel, Hollande, Cameron, Van Rompuy e Barroso&#8221;. &#8220;Fitch declassa Atene a CCC, allarme depositi in Spagna dopo il caso Bankia&#8221;. Di spalla il percorso del Ddl anticorruzione che &#8220;spacca la maggioranza, salta il vertice con la Severino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong>: &#8220;Lusi: &#8216;Soldi anche alla Bindi&#8217;. Le rivelazioni dell&#8217;ex tesosiere gettano il centrosinistra nel panico. &#8216;Ho pagato pure Rutelli, Renzi ed Enrico Letta&#8217;. E il Pd che fa? Insabbia e vieta di verbalizzare le accuse. Invece tutte le grane della Lega sono finite sui giornali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libero</strong> continua ad occuparsi del libro del suo giornalista Gianluigi Nuzzi. &#8220;Caccia alla talpa del Papa. Lettere inedite svelano segreti: dalla clamorosa nota per la cena tra Ratzinger e Napolitano, ai dubbi sull&#8217;Ici al caso Orlandi. La gendarmeria cerca chi le fa uscire. Ma il problema è la guerra di potere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lusi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vittorio Feltri, su<strong> Il Giornale</strong>, scrive che &#8220;Lusi parla e parla. Dalla sua bocca esce di tutto. Cose credibili o incredibili? Non siamo in grado di stabilirlo, solo di riferirne, precisando che siamo neutrali e quindi non querelabili. Rivendichiamo il diritto di cronaca. Allora: il signor tesoriere afferma di aver dato, pronta cassa, 70 mila euro a Matteo Renzi, sindaco di Firenze, promessa semimancacata del progressismo aspirante rottamatore del Pd. Questi, appreso dell&#8217;accusa, si incazza come una bestia e minaccia sfracelli&#8221;. Lusi chiama in causa anche Rutelli, che &#8220;si incazza ancora di più di Renzi&#8221;. Lusi chiama in causa anche la Bindi, e Letta, e Parisi. Il quotidiano racconta che le dichiarazioni di Lusi, rilasciate martedì notte davanti alla Giunta per le autorizzazioni del Senato, &#8220;non sono ancora finite nero su bianco&#8221;. &#8220;A dire il vero il senatore del Pdl Saro aveva proposto di registrare l&#8217;audizione dell&#8217;ex tesoriere per trascriverne le paarole, ma il presidente Marco Follini ha chiesto l&#8217;unanimità, scontrandosi con la contrarietà dei senatori Pd Legnini e Sanna, che ha di fatto impedito la registrazione della seduta in cui Lusi, parlando per due ore, ha fato nomi e cognomi dei politici di centrosinistra cui sostiene di aver versato soldi&#8221;.<br />
Il quotidiano aggiunge anche che di solito le sedute della Giunta non vengono registrate. E che i Pm romani hanno chiesto l&#8217;acquisizione del verbale della seduta, che per il momento non esiste se non in forma sommaria.<br />
<strong>La Repubblica</strong>, con un &#8220;retroscena&#8221; di Carlo Bonini, spiega che con la sua deposizione in Giunta per le autorizzazioni del Senato Lusi &#8220;rovescia il tavolo&#8221;, dicendo ciò che ai magistrati aveva evitato di dire. A patire dai nomi dei dirigenti del Pd &#8211; da Rutelli a Bindi, da Franceschini a Fioroni a Gentiloni a Renzi &#8211; che avrebbero ricevuto da lui fondi. A questo punto per la Procura &#8220;il nodo da sciogliere non è più soltanto se il senatore si sia abbandonato al saccheggio della cassa (circostanza ormai acclarata) ma se in questa storia di Predoni ce ne siano stati altri. Detta altrimenti, se Enzo Bianco equivalga al Trota. O, al contrario (come il presidente della Margherita dice di poter pacificamente documentare) se la differenza decisiva stia nel fatto che il primo il denaro lo spendeva per pagare i costi della politica (spese per il personale di segreteria) e il secondo per seratine in discoteca e il pieno dell&#8217;auto&#8221;.<br />
Anche su <strong>Il Corriere della Sera</strong> un &#8220;retroscena&#8221;: &#8220;La Procura spiazzata adesso dispone nuovi accertamenti&#8221;, nel senso che i Pm &#8220;sono adesso costretti a una corsa contro il tempo per verificare se la consegna del denaro fosse legittima e se invece possano esserci altri casi di appropriazione indebita&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giustizia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri, in Commissione affari costituzionali e giustizia della Camera, con i voti di Pd, Idv e Fli, contrario il Pdl, astenuti Udc e Lega, è passato un emendamento della Pd Ferranti che inasprisce le pene per il reato di corruzione dovuta ad atti contrari ai doveri di ufficio. Il minimo passa da 3 a 4 anni, il massimo da 7 ad 8. Un anno in più rispetto alla proposta del ministro Severino. L&#8217;autrice dell&#8217;emendamento, Ferranti, intervistata dal quotidiano, dice di essere &#8220;fiera di averlo fatto&#8221;. Il arlamentare del Pdl Francesco Paolo Sisto, pure intervistato, dice: &#8220;Ma che significa portare a 4 anni la pena minima per la corruzione? E&#8217; una follia: vuol dire che con questa pena sii mira a criminalizzare anche comportamenti minimi presenti nella pubblica amministrazione&#8221;. La deputata del Pd recplica: &#8220;Per due sedute abbiamo accettato di tutto. Quando mi sono resa conto che il loro (del Pdl, ndr) obiettivo era quello di chiudere la seduta senza alcun passo in avanti ho chiesto la votazione. Dovevamo dare un segnale, non si può solo subire&#8221;.<br />
<strong>Il Sole 24 Ore</strong> dà conto delle perplessità del governo sull&#8217;emendamento Ferranti: &#8220;Per il Guardasigili la modifica toglie razionalità al sistema e produrrà un effetto a catena sulle sanzioni degli altri reati gravi&#8221;.<br />
Nella pagina successiva il quotidiano dà conto delle reazioni: &#8220;Non vorrei che Pier Luigi Bersani e il Pd volessero creare un incidente per mettere in difficoltà il governo&#8221;, dice Angelino Alfano, che ritiene che dietro lo stallo sul provvedimento anticorruzione ci sia la volontà del Pd di &#8220;mttere in difficoltà il governo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Politica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si vota domenica per i ballottaggi. Al centro dell&#8217;attenzione dei quotidianiè la sfida di Parma, con quella che <strong>La Repubblica</strong> definisce &#8220;partita aperta tra Pd e 5 Stelle&#8221;: qui il candidato del centrosinistra Bernazzoli al primo turno ha ottenuto il 39,2 per cento, mentre quello del movimento di Beppe Grillo si è attestato al 19.9. E&#8217; grande corsa al voto degli astenuti. Secondo<strong> La Repubblica</strong> &#8220;se Grillo sfonda a Parma, vorrà dire che scatta anche qui l&#8217;effetto Grecia. Se un movimento di protesta radicale centra un risultato inatteso al primo colpo, la volta dopo lo raddoppia. Prendendo ai voti da dove? Dicono che ci sia un afflusso superiore al normale negli uffici elettorali di Parma, per chiedere i certificati non ritirati al primo turno. Gli astensionisti vogliono votare, ed erano tanti: 35 per cento degli elettori&#8221;. Sempre secondo questo quotidiano potrebbe scattare &#8220;l&#8217;effetto Sansone&#8221;, ovvero: &#8220;la destra agonizzante regala i suoi voti ai grillini, purché non vinca la sinistra&#8221;. <strong>La Stampa</strong> scrive che persino il New York Times e la Cnn seguono la battaglia di Parma, città che Grillo ha definito &#8220;la Stalingrado del movimento 5 Stelle&#8221;, mandando in allarme il suo candidato, preoccupato di non spaventare l&#8217;elettorato di una cità ricca, borghese, perbenista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica</strong> dà conto di una prossima &#8220;convention&#8221; di Italia Futura, la fondazione di Luca di Montezemolo. &#8220;Siamo diventati qualcosa di più di un think tank. Abbiamo sedi regionali, stiamo selezionando una nuova classe dirigente., Non sono cose che fa una semplice associazione&#8221;, dice. &#8220;Non penso alle forze politiche, penso all&#8217;elettorato. A quello del centrodestra&#8221;, ha spiegato Montezemolo, che prepara un atto fondativo ed ha lanciato un manifesto liberale: &#8220;Liberale, democratico e per la crescita&#8221;. In programma una convention.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Internazionale</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong> dà conto delle prime dichiarazioni dei neoministri francesi Moscovici (economia) e Fabius (esteri). Moscovici: &#8220;E&#8217; stato detto in modo chiaro e lo ribadisco che così com&#8217;è il Trattato (leggi fiscal compact) non sarà ratificato. Dovrà essere completato con una appendice sulla crescita, con una strategia sulla crescita. L&#8217;Europa non è un vincolo, bensì una opportunità. Un grande progetto che dovrà essere riorientato&#8221;. Fabius, che guidò la fronda socialista contro la Costituzione Ue (e contro Hollande) nel referendum del 2005: &#8220;Sono profondamente europeista &#8211; ha detto &#8211; ma abbiamo bisogno di una Europa diversa, più rivolta verso l&#8217;occupazione&#8221;. In riferimento al referendum del 2005: &#8220;Da europeista ho fatto parte di quelli che avevano capito, e detto, che l&#8217;Europa non funzionava bene. Una posizione che oggi vedo largamente condivisa&#8221;. Moscovici ha poi aggiunto che la Francia non girerà certo le spalle alle sue responsabilità fiscali: &#8220;Il debito è un nemico della Francia, lo combatteremo, e ridurremo il deficit&#8221;. Hollande ha chiesto ai membri del nuovo governo di firmare una &#8220;carta deontologica&#8221; che impone sobrietà e trasparenza nei comportamenti. Significa rinunciare ad incarichi elettivi locali, affidare la gestione del patrimonio immobiliare ad un intermediario, rifiutare incarichi privati da persone o società, le cui attività abbiano una relazione con le loro funzioni ministeriali, optare per un treno in caso di spostamenti uguali o inferiori alle tre ore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong> offre un articolo da Francoforte in cui dà conto delle parole del ministro delle Finanze tedesco Schauble, che &#8220;chiede la creazione dell&#8217;unione politica in Europa subito e l&#8217;elezioni diretta del suo presidente per &#8216;darle un volto&#8217;. Anche così, a suo parere, si può rispondere alla crisi. Schauble è convinto inoltre che l&#8217;euro richieda una politica fiscale e finanziaria comuni&#8221;. Ieri Schauble ha ricevuto ad Aquisgrana il &#8220;premio Carlomagno&#8221;, e nel discorso di accettazione del premio ha detto che occorre &#8220;rafforzare la legittimità democratica dell&#8217;europa, riformare e rafforzare le istituzioni europee per affrontare le sfide del 21esimo secolo. Secondo il ministro tedesco i partiti dovrebbero presentare i loro candidati alle elezioni per il Parlamento europeo e il vincitore dovrebbe poi essere accettato dai leader dei Governi nazionali come Presidente&#8221;. &#8220;L&#8217;unità politica ha bisogno di un volto -ha detto Schauble &#8211; dobbiamo rafforzare la legittimità democratica dell&#8217;Europa, riformare e rafforzare le istituzioni europee per affrontare le sfide del 21esimo secolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere della Sera</strong> dà conto del sorpasso, negli Usa, delle nascite di ispanici, neri e asiatici. Per la prima volta nella storia degli Usa, il New York Times ha fatto sapere che nel 2011 i neonati bianchi non ispanici sono stati meno della metà dei due milioni di nuove nascite: le minoranze, cioé, costituite da ispanici, neri, asiatici e figli di coppie miste, sono diventate maggioranza, raggiungendo il 50.4 per cento. Ne parlano anche altri quotidiani come La Repubblica e Il Sole 24 Ore. Quest&#8217;ultimo quotidiano sottolinea come le implicazioni sociali, politiche ed economiche di questi dati siano colossali. A tutt&#8217;oggi il potere politico, anche in Stati come la California, il Texas o il New Mexico, dove i bianchi sono scesi sotto il 50 per cento, resta fermamente in mano ai cittadini di origine europea. Ma le cose stanno cambiando, e i rigurgiti di sapore razzista anti-immigrazione, come l&#8217;imposizione dell&#8217;inglese quale lingua ufficiale in alcuni Stati o la legge dell&#8217;Arizona, lo stanno a dimostrare. Il quotidiano sottolinea che dal punto di vista economico lo shift democratico potrebbe essere la salvezza dell&#8217;America, poiché solo grazie ai tassi di crescita della popolazione non bianca questo Paese resterà giovane e produttivo.<br />
Su La Stampa: &#8220;Mista e colorata, arriva l&#8217;America sognata da King&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere della Sera</strong> fa anche un paragone con le tendenze in Italia, e con alcune zone del Paese. In Italia nel 2010 i figli di stranieri erano solo il 14 per cento, ma nel distretto veneto delle concerie, dove lavorano praticamente solo operai stranieri, le nascite con entrambi i genitori stranieri sono state il 45 per cento (punto di riferimento è il comune di Arzignano).</p>
<p style="text-align: justify;">Su <strong>La Stampa</strong> il corrispondente da New York Maurizio Molinari intervista il numero due del Pentagono James Townsend, in vista del summit Nato che si apre domenica a Chicago. Sull&#8217;Afghanistan dice che &#8220;dopo il 2014 gran parte della missione Nato sarà di addestramento e assistenza agli afghani&#8221;. Sull&#8217;Italia e il coinvolgimento in Afghanistan: &#8220;Non solo l&#8217;Italia ma tutti gli alleati europei si trovano in una delicata situazione finanziaria. Anche gli Stati Uniti hanno simili difficoltà. Son procblemi di cui tenere conto, ma è anche vero che negli ultimi anni abbiamo investito molto in Afghanistan, in risorse e sangue, abbiamo ottenuto progressi importanti che non possono essere abbandonati. E&#8217; vero che i problemi economici incombono ma dobbiamo restare al fianco dell&#8217;Afghanistan. Spero che nonostante le difficoltà finanziarie l&#8217;Italia sarà capace di rinnovare l&#8217;impegno che ha finora dimostrato&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul <strong>Sole 24 Ore</strong> un intervento del ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi e del presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad) Kanayo F. Nwanze: &#8220;Il G8 investa in Africa sui piccoli agricoltori&#8221;. Dove si ricorda che la fame dilaga nel Sahel e nel Corno d&#8217;Africa, e in altre zone del continente sono in corso guerre e conflitti civili. Milioni di persone soffrono per la malnutrizione in Paesi come la Bolivia e il Pakistan. Ai leader del G8 si chiede di rivolgere attenzione alla crisi alimentare mondiale, &#8220;ben più profonda e ampia della crisi economica e della crisi finanziaria. Investire nella formazione dei Paesi in via di svilluppo è il solo metodo efficace per migliorare la sicurezza alimentare dei popoli più poveri e, al contempo, stimolare la crescita economica. La crescita generata dall&#8217;agricoltura riduce la povertà almeno il doppio rispetto alla crescita degli altri settori. Ogni dollaro speso nella ricerca agricola ne produce nove in termini di produzione aggiuntiva di cibo nei Paesi in via di sviluppo&#8221;. I piccoli agricoltori hanno bisogno di accesso ai mercati, alla  tecnologia e all&#8217;informazione.</p>
<p style="text-align: justify;">DA RASSEGNA ITALIANA, <em>di Ada Pagliarulo e Paolo Martini</em></p>
<div style="text-align: justify;"><em><br />
</em></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Breve corso di autobiografia, a cura di Louisette Palici di Suni e Alessandra Mascaretti- 5^ puntata: Ossi di seppia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Ideas]]></category>
		<category><![CDATA[Autobiografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ossi di seppia Sequenza dal film Lezioni di piano La spiaggia è una frontiera, il luogo di un incontro tra terra e mare, tra oggi e ieri, tra ieri e domani. Sulla spiaggia si passeggia con l’occhio all’orizzonte, e passeggiando si trovano i doni, belli e brutti, che il mare ha portato, i “sassi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ossi di seppia</strong></p>
<p><strong>Sequenza dal film </strong><a href="http://www.youtube.com/watch?&lt;iframe width=">Lezioni di piano</a></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/QsxHuW26rc8" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe><br />
La spiaggia è una frontiera, il luogo di un incontro tra terra e mare, tra oggi e ieri, tra ieri e domani. Sulla spiaggia si passeggia con l’occhio all’orizzonte, e passeggiando si trovano i doni, belli e brutti, che il mare ha portato, i “sassi che il mare ha consumato”, come canta Gino Paoli. Se proviamo a pensare alla spiaggia come alla metafora della nostra vita, possiamo trovare nascosti nella sabbia dettagli, incontri, ricordi smussati dal sole, dall’acqua, dal tempo. Basta poco, ed ecco parole perse sulla battigia, foto smangiate dalla spuma, sorrisi impigliati nelle reti da pesca, libri dimenticati, biglie di plastica, resti di vulcani spenti. E, ancora, fossati, castelli, conchiglie preziose, che a loro volta riecheggiano mari lontani, magari soltanto sognati. I resti di un falò, i giochi che pensavamo di avere perduto, i rifiuti che pensavamo di avere gettato e che tornano invece a incupirci il cuore. Ami arrugginiti, alghe, lische di pesce, gigli di mare, vecchie bottiglie rimaste da notti di festa. Ossi di seppia, scheletri di memoria che hanno ancora tanto da dire.  <br />
Esercizio 4: Ripercorrete la spiaggia della vostra vita raccogliendo i ricordi levigati dalla marea: conchiglie, sassi, vetrini, rifiuti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>“La mente non si accontenta di evocare (…) ha bisogno di gettare le reti tra i ricordi” </em>Duccio Demetrio</p>
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		<title>Nuovo materiale biologico per sostituire il polistirene</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Green]]></category>
		<category><![CDATA[materiali ecologici]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nuovo prodotto, un materiale assolutamente ecologico, molto simile nella consistenza, nelle proprietà e nell’aspetto al comune polistirolo, ha però una caratteristica che lo contraddistingue dalle altre invenzioni. IL MATERIALE INNOVATIVO CHE SOSTITUISCE IL POLISTIRENE: Questo materiale, brevettato, prodotto e distribuito negli Stati Uniti, è un composto organico di sottoprodotti agricoli, quali steli di piante e bucce di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il nuovo prodotto, un materiale assolutamente ecologico, molto simile nella consistenza, nelle proprietà e nell’aspetto al comune polistirolo, ha però una caratteristica che lo contraddistingue dalle altre invenzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">IL MATERIALE INNOVATIVO CHE SOSTITUISCE IL POLISTIRENE:</p>
<p style="text-align: justify;">Questo materiale, brevettato, prodotto e distribuito negli Stati Uniti, è un <strong>composto organico di sottoprodotti agricoli, quali steli di piante e bucce di semi, che, una volta attaccati da un fungo, generano in meno di una settimana un composto autoassemblato</strong> che non richiede alcun intervento di acqua né di luce né di additivi<strong></strong>petrolchimici. Il fungo è il micelio, che agisce come <strong>collante naturale</strong> e rende possibile la sua gestione in ambienti interni controllabili.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante sottolineare che in questa fattoria verticale si manipola solo il tessuto del fungo, le spore non vengono mai coinvolte: quando si ottiene la forma voluta, un processo di riscaldamento e disidratazione arresta la crescita naturale ed elimina ogni problema allergeno legato alle spore.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">GLI UTILIZZI PRATICI:</div>
<p style="text-align: justify;">Biologico al 100%, può essere impiegato negli imballaggi, negli isolamenti, nei calchi preformati, ecc. Si tratta di una nuova generazione di <strong>biocomposti</strong> che presentano una ulteriore innovazione rispetto alle altre materie prime bioplastiche: mentre queste richiedono vaste colture, nel nostro caso si fa <strong>upcycle di prodotti di scarto</strong> che si producono costantemente. Non c’è più bisogno di collanti cancerogeni contenenti il formaldeide: il prodotto viene “coltivato” ed il brevetto non riguarda altro che la giusta calibratura di materie prime per garantire diverse qualità tecniche come la densità, la forza, la consistenza e l’aspetto del materiale, in modo da rispondere a diverse richieste prestazionali di una lunga lista di prodotti, quali gli <strong>isolanti acustici</strong>, le<strong> protezioni contro il fuoco</strong>, i <strong>moduli strutturali</strong>, gli <strong>imballaggi</strong> e i <strong>casseformi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>fonte: </strong><a href="http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/plastica/materiale-biologico-sostituisce-polistirene-728.html" rel="nofollow" target="_blank">http://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/plastica/materiale-biologico-sostituisce-polistirene-728.html</a></p>
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		<title>Hollande e l&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Hollande]]></category>

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		<description><![CDATA[La vittoria del socialista François Hollande, favorito già nel primo turno, mette fine al mandato di Nicolas Sarkozy con 51.6 % dei voti che lo portano ad essere il primo presidente socialista in Francia da oramai oltre 20 anni. Parla Fabrizio Spada, rappresentante Commissione Europea a Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 6 maggio 2012 i francesi sono stati chiamati alle urne per votare nel secondo turno delle elezioni per il settimo presidente della quinta Repubblica. La vittoria del socialista François Hollande, il candidato dallo slogan &#8220;le changement c&#8217;est maintenant&#8221; (il cambiamento è ora), favorito già nel primo turno, mette fine al mandato di Nicolas Sarkozy con 51.6 % dei voti che lo portano ad essere il primo presidente socialista in Francia da oramai oltre 20 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma del candidato è molto ambizioso e le sfide sono numerose, soprattutto in questo periodo di crisi, per la Francia come per l&#8217;Unione europea. La grande mobilitazione del popolo francese durante tutta la campagna è stata un chiaro indizio del coinvolgimento dei francesi nella loro democrazia e del sostegno di una vasta maggioranza nella costruzione dell&#8217;Unione europea.<br />
Nel suo discorso d’investitura il nuovo presidente ha parlato di <strong>“risollevare la Francia con giustizia”</strong> cosi come di <strong>“aprire una nuova strada in Europa”</strong>. Chiaramente il programma di François Hollande devia dalla linea di austerity intrapresa da molti paesi europei, ma l&#8217;obiettivo resta lo stesso: rilanciare l&#8217;economia europea per generare una crescita sostenibile su basi sane e poter ridurre cosi la disoccupazione. La chiave di tutto sta ora nel trasformare queste aspirazioni e obiettivi in azioni concrete.<br />
Il presidente della Commissione europea Barroso ha dichiarato di poter contare su François Hollande, il quale ha reiterato la sua dedizione all&#8217;Europa e ha garantito il proprio impegno nell&#8217;avanzamento dell&#8217;integrazione europea. “Entrambi nutriamo la convinzione che bisogna investire nelle infrastrutture mobilizzando più che mai la Banca europea per gli investimenti ed i fondi disponibili nei budget europei, non perdendo però di mira la consolidazione del budget e la riduzione del debito pubblico” ha affermato Barroso il giorno dell’elezione del nuovo presidente francese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto sta nel vedere ora come si muoverà il nuovo presidente; sia i mercati finanziari sia Bruxelles sono in attesa delle sue prime mosse. Noi non possiamo che augurargli buona fortuna nella difficile impresa che lo aspetta.</p>
<p style="text-align: justify;" align="right"><em>di Fabrizio Spada e Valentine Arino</em><br />
<em>Rappresentanza a Milano </em><em> </em></p>
<div style="text-align: justify;"><em><br />
</em></div>
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		<title>Combattere il deficit visivo causato dalla degenerazione maculare neovascolare</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[deficit visivo]]></category>
		<category><![CDATA[edema maculare diabetico]]></category>
		<category><![CDATA[Ranibizumab]]></category>

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		<description><![CDATA[Ranibizumab: nuovi dati confermano il valore del farmaco per combattere il deficit visivo causato dalla degenerazione maculare neovascolare legata all’età e dall’edema maculare diabetico, principali cause di ipovisione e cecità legale nei paesi industrializzati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>degenerazione maculare legata all’età e la retinopatia diabetica</strong> sono tra le principali cause di ipovisione e cecità legale nei paesi industrializzati. A livello italiano, la Commissione Nazionale per la Prevenzione della Cecità si sta muovendo, nell’ambito dell’iniziativa globale “Vision 2020”, proprio per l’implementazione di un Piano Nazionale di prevenzione della cecità e dell’ipovisione, con l’obiettivo di raccogliere i primi dati su queste importanti menomazioni della vista e sulle loro cause.</p>
<p style="text-align: justify;">“Negli ultimi anni – <em>afferma </em><strong><em>Filippo Cruciani</em></strong><em>,</em> <em>Professore Aggregato di Oftalmologia dell’Università Sapienza di Roma</em> – si è registrato un notevole incremento delle malattie degenerative della retina, in parte a causa dell’invecchiamento della popolazione, come nel caso della degenerazione maculare legata all’età, in parte perché connesso a patologie come la retinopatia diabetica, una complicanza del diabete che a sua volta colpisce una fetta importante della popolazione. Se si pensa che ogni anno in Italia sono circa 20.000 i nuovi casi di degenerazione maculare neovascolare legata all’età (AMD), è evidente il forte impatto di questo genere di malattie sia in termini di salute che a livello sociale, costituendo un notevole deficit funzionale per i pazienti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), viene definito <strong>ipovedente</strong> colui che ha un’acuità visiva compresa tra valori di poco superiori a 1/20 ed inferiori a 3/10. Al di sotto di 1/20 un soggetto è dichiarato cieco. Che cosa significano questi valori? Semplicemente che, nel caso di 1/20,  un soggetto riconosce ad un metro di distanza un simbolo o un oggetto che una persona normale riconosce a 20 metri, nel caso di 3/10 riconosce a 3 metri ciò che dovrebbe riconoscere a 10 metri. In pratica un soggetto ipovedente non riesce a leggere caratteri di stampa standard, non riconosce i volti delle persone e ha anche difficoltà nei movimenti. In Italia il concetto legale di cecità-ipovisione è stato ridefinito con la legge 3 aprile 2001, n. 138 che ci pone all’avanguardia nel panorama mondiale, prendendo in esame, per la valutazione del danno, non solo lo stato della visione centrale ma anche quello della visione periferica.</p>
<p style="text-align: justify;">“Oggi c’è scarsa attenzione verso l’ipovisone, che tuttavia è in crescente aumento. – <em>continua </em><strong><em>Cruciani</em></strong> –  E’ vero che l’ambiguità visiva che deriva da queste condizioni, che rendono i pazienti né ciechi né normovedenti, è sicuramente una condizione difficile da monitorare in termini epidemiologici, ma è assolutamente necessario farlo in considerazione del fatto che queste patologie impediscono all’individuo che ne è affetto lo svolgimento della sua attività di vita sociale e lavorativa e il perseguimento delle sue più basilari esigenze di vita”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si può allora incidere su questi deficit o meglio sulle malattie delle retina che ne sono causa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Ranibizumab è un trattamento di comprovata efficacia e sicurezza, sia nella degenerazione maculare neovascolare legata all’età che nella diminuzione visiva causata dall’edema maculare diabetico. – <em>dichiara </em><strong><em>Francesco Bandello</em></strong><em>, Professore Ordinario di Oftalmologia e Direttore della Clinica Oculistica dell’Università Vita-Salute, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano</em> – Esiste un’ampia letteratura scientifica che dimostra come i pazienti affetti da AMD trattati con questo farmaco hanno presentato un miglioramento duraturo della visione con un guadagno dell’acuità visiva fino a 11,3 lettere ad un anno dal trattamento. Incominciano inoltre ad emergere in letteratura anche i primi dati raccolti a livello internazionale, che dimostrano proprio come l’utilizzo dei farmaci anti-VEGF ha portato ad una riduzione del 50% dei casi di cecità legale in pazienti con età superiore ai 50 anni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il profilo di efficacia e sicurezza locale e sistemica di ranibizumab è ben caratterizzato dall’ampio programma di studi clinici su oltre 10.000 pazienti nelle varie indicazioni, ma è anche confermato da oltre un milione di pazienti-anno di trattamento. Ranibizumab è stato recentemente approvato dall’EMA anche per il trattamento della diminuzione visiva causata dalla DME, l’edema maculare diabetico. Lo studio clinico RESTORE ne ha dimostrato la superiorità rispetto alla terapia-laser, l’attuale terapia di riferimento: i pazienti trattati solo con ranibizumab hanno guadagnato a 12 mesi rispetto al basale in media 6,8 lettere, mentre i pazienti trattati con ranibizumab in associazione al laser hanno guadagnato rispetto al basale 6,4 lettere e quelli del gruppo trattato con il laser solo 0,9 lettere in media. Nell’estensione a tre anni dello studio RESTORE si è osservato che i pazienti trattati con ranibizumab hanno mantenuto l’acuità visiva guadagnata nel primo anno: una media di 2,7 iniezioni nel secondo anno e 3,7 iniezioni nel terzo anno.</p>
<p style="text-align: justify;">“I benefici di ranibizumab sono anche legati alla possibilità di personalizzare la terapia <em>– specifica </em><strong><em>Bandello</em></strong> – Nella maggior parte dei Paesi, inclusa l’Europa, ranibizumab ha un regime di trattamento individualizzato con l’obiettivo di massimizzare i risultati sulla visione evitando il sotto o over trattamento dei pazienti. Questo permette di mantenere gli effetti del trattamento con un numero di iniezioni intravitreali strettamente necessario.”</p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando la qualità di vita di un paziente affetto da DMLE o da DME si riscontra l’importante drammaticità con cui vengono vissute queste patologie. Solo per fare degli esempi, circa il 33% dei pazienti con DMLE neovascolare e con un’acuita visiva inferiore a 3/10 è affetto da depressione maggiore; una DMLE di grado medio viene paragonata ad un HIV sintomatico oppure ad un’angina; una DMLE severa o avanzata determina una riduzione del coefficiente della qualità della vita del 63% e viene paragonata ad un infarto, un ictus o un tumore prostatico avanzato.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’appropriatezza terapeutica e l’accesso alle terapie più innovative e di comprovata efficacia e sicurezza – <em>conclude </em><strong><em>Cruciani</em></strong> – sono fondamentali non solo perché danno un aiuto concreto al paziente per affrontare la vita di tutti i giorni, ma anche perché possono incidere positivamente in termini di costi indiretti legati all’assistenza che gravano sullo Stato e quindi sulla società”.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia Ranibizumab è rimborsato dal SSN per i pazienti con degenerazione maculare neovascolare attiva e con acuità visiva con la migliore correzione ≥ 2/10.</p>
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		<title>Bce: la Grecia resti nell&#8217;euro</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Le aperture La Repubblica: &#8220;Indagato Bossi: &#8216;Truffa allo Stato&#8217;&#8221;, &#8220;I pm: sapeva tutto. Avviso di garanzia anche a Renzo e Riccardo e al senatore Stiffoni. La base leghista: giustizia a orologeria&#8221;, &#8220;Paghetta da 5mila euro ai figli con fondi pubblici. Maroni: via i ladri&#8221;. A centro pagina, foto di cittadini  greci in fila davanti agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Le aperture<br />
</strong><br />
<strong>La Repubblica</strong>: &#8220;Indagato Bossi: &#8216;Truffa allo Stato&#8217;&#8221;, &#8220;I pm: sapeva tutto. Avviso di garanzia anche a Renzo e Riccardo e al senatore Stiffoni. La base leghista: giustizia a orologeria&#8221;, &#8220;Paghetta da 5mila euro ai figli con fondi pubblici. Maroni: via i ladri&#8221;.<br />
A centro pagina, foto di cittadini  greci in fila davanti agli sportelli bancari: &#8220;Grecia, corsa a ritirare i soldi in banca. Paura Spagna: &#8216;Porte chiuse dai mercati&#8217;&#8221; (sono le parole pronunciate dal premier Rajoy, ndr).<br />
In taglio basso: &#8220;Imprese, lo Stato paga. Arriva il piano-sviluppo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corriere della Sera</strong>: &#8220;Bossi è accusato di truffa. Paghetta di 5 mila euro ai figli&#8221;, &#8220;I pm: spesi per la famiglia i fondi pubblici della Lega&#8221;.<br />
A centro pagina il giudizio del Fondo Monetario Internazionale: &#8220;&#8216;Bene l&#8217;Italia, ora la crescita&#8217;&#8221;. E poi un richiamo alle parole del Governatore Bce: &#8220;Draghi: Grecia nell&#8217;Euro&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong>: &#8220;La Bce soccorre Atene e i mercati&#8221;, &#8220;Draghi esclude l&#8217;uscita dall&#8217;euro ed evita un nuovo crollo dei listini europei: Piazza Affari cade, poi limita le perdite (-0,21%). &#8220;Fuga di capitali dalla Grecia, rischio-aiuti per la Spagan. Spread BTp-Bund a 436&#8243;.<br />
In taglio basso: &#8220;Riforme, l&#8217;Fmi promuove l&#8217;Italia&#8221;, &#8220;Monti: non allentare la presa sul rigore. In arrivo i decreti sui pagamenti&#8221;.<br />
Anche qui un richiamo in prima per l&#8217;inchiesta sulla Lega: &#8220;lega, Bossi e i figli indagati a Milano: truffa da 18 milioni&#8221;.<br />
E sull&#8217;incontro Monti-Berlusconi: &#8220;Berlusconi: non si può ora staccare la spina al governo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong>: &#8220;Il suicidio della Lega&#8221;, &#8220;A tre giorni dal ballottaggio&#8221;. &#8220;Bossi indagato: &#8216;Sapeva della truffa&#8217;. Il Carroccio dava cinquemila euro di paghetta ai suoi figli. E c&#8217;è pure un senatore accusato di prendere soldi in cambio di leggi. Così il partito rischia di sparire&#8221;.<br />
Sotto la testata, dando conto dell&#8217;incontro, ieri, tra il presidente del Consiglio e Berlusconi: &#8220;Monti prega Berlusconi: &#8216;Non lasciarmi&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libero</strong> ha a centro pagina una grande vignetta raffigurante Bossi e il figlio Renzo in versione ladri in fuga col malloppo: &#8220;Partiti a delinquere&#8221;, &#8220;Truffa allo Stato da 18 milioni: indagati il leader della lega Bossi e i duoi due figli&#8221;.<br />
Il titolo d&#8217;apertura punta sui &#8220;veleni in Vaticano&#8221;: &#8220;Le carte segrete del Papa&#8221;, &#8220;Un libro di Nuzzi solleva il velo su una serie di vicende scabrose. C&#8217;è anche una lettera a Ratzinger in cui Boffo (l&#8217;ex-direttore de L&#8217;Avvenire, ndr.), accusa il direttore dell&#8217;Osservatore romano per lo scandalo che lo ha travolto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong>, a centro pagina: &#8220;Fmi: Italia sulla strada giusta&#8221;, &#8216;Grandi progressi&#8217;. Lavoro: ai co.co.pro salario-base come ai dipendenti&#8221;.<br />
Sotto la testata: &#8220;Truffa di 18 milioni allo Stato: Bossi e i due figli indagati&#8221;.<br />
<strong><br />
Inchieste</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scrive <strong>La Stampa</strong> che gli investigatori del caso Lega hanno ritrovato, tra i files sequestrati ai computer dell&#8217;ex segretario Belsito anche una serie di lettere che confermerebbero l&#8217;uso privato del denaro del partito: c&#8217;è quella scritta da Riccardo Bossi, che chiedeva al tesoriere di saldare alcuni mancati pagamenti per i quali aveva subito delle cause per la sua passione automobilistica (&#8220;ieri ne ho parlato pure con papà, che è d&#8217;accordo..ho diritto ad avere queste somme&#8221;). Si tratterebbe di 21mila euro. C&#8217;è poi la missiva del senatore Piergiorgio Stiffoni indirizzata al capogruppo della Lega in Senato Federico Bricolo per giustificare gli ammanchi di cassa (con 200mila euro si comprò dei diamanti): &#8220;..scusami tanto -scriveva in sostenza Stiffoni, secondo La Stampa- ho prelevato questi soldi per mie spese familiari, li rifonderò al più presto&#8221;. Dagli incartamenti risulterebbe che i due figli di Bossi percepivano, oltre ai soldi per il Trota come consigliere regionale e assistente dell&#8217;eurodeputato Speroni, una paghetta di 5mila euro al mese: &#8220;che sommati negli anni presi in considerazione dalle indagini, ovvero tra il 2008 e il 2011-sottolinea il quotidiano- portano alla ragguardevole cifra di 480 mila euro&#8221;. Riccardo Bossi avrebbe anche versato 5mila euro all&#8217;ex moglie, con soldi prelevati con bonifico del conto della Lega del Banco di Napoli, in piazza Montecitorio, a Roma.<br />
Secondo <strong>La Repubblica</strong> &#8220;Maroni pensa alla &#8216;newco&#8217;, &#8216;Con me fuori i ladri, cambierò il vecchio gruppo&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">I quotidiani riferiscono della audizione fiume di tre ore dell&#8217;ex tesoriere della Margherita Lusi presso la giunta delle autorizzazioni del Senato. Su di lui pende una richiesta di arresto avanzata dalla Procura di Roma, e su questo i colleghi del Senato dovranno pronunciarsi.<strong> La Stampa</strong> spiega che l&#8217;autodifesa di Lusi è partita in sordina, con la lettura della sua voluminosa memoria, in cui chiedeva di non autorizzare il suo arresto perché non c&#8217;è alcun pericolo di fuga né tentativo di inquinamento delle prove. Ma alla prima domanda più politica del senatore Pdl Saro è venuto fuori un Lusi vulcanico: &#8220;Io ero il tesoriere, ovvero il bancomat del partito. Io il garante di una spartizione 60-40 tra popolari e rutelliani&#8221;. Ha ribadito accuse che finora erano state ambigue e velate: &#8220;A Enzo Bianco davo tremila euro al mese, poi diventati 5000&#8243;. A una società di Catania, legata al marito della segretaria di Bianco, invece, secondo Lusi, tra il 2009 e il 2011 sarebbero stati forniti circa 150 mila euro. Sul sindaco di Firenze: &#8220;A Renzi ho pagato tutto quello che mi hanno detto di pagare&#8221;: Renzi aveva richiesto circa 100 mila &#8220;anzi, 120 euro, suddivisi in tre fatture, poi Rutelli mi ha chiesto di non pagargli la terza e così ho dato a Renzi solo 70 mila euro&#8221;, &#8220;lo stesso per Rutelli. Io non facevo domande. Pagavo e basta. Lui era il presidente, io il tesoriere&#8221;.<br />
Quanto alle case acquistate con fondi della Margherita, Lusi ha ribadito la sua tesi: &#8220;Erano acquisti fiduciari per mettere al sicuro i fondi elettorali. Gli immobili risultavano a mio nome, ma ero pronto a restituirli quando me li avessero chiesti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Crisi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Hillary con Hollande per l&#8217;asse anti-Merkel&#8221;, titola <strong>La Stampa</strong>, dando conto delle dichiarazioni della segretaria di Stato Usa: &#8220;il nuovo presidente francese ha un diverso approccio alla crisi economica&#8221;, ha detto in un&#8217;intervista a UsaToday dando &#8220;il benvenuto&#8221; alla svolta avvenuta a Parigi, perché &#8220;alcune posizioni sulla crescita potranno essere più forti rispetto a quanto avvenuto in passato&#8221;. Domani Hollande incontra Obama e la Clinton riassume così la convergenza di intenti: &#8220;Da tempo riteniamo che l&#8217;austerity debba andare incontro a un aggiustamento affinché possa esserci anche della crescita, per ragioni economiche così come per motivi politici&#8221;. Il quotidiano sottolinea come la &#8220;mano tesa&#8221; verso Hollande segua di poche ore la telefonata di Obama al premier Monti, nella quale è stato concordato un impegno comune al G8 per &#8220;promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro&#8221;. Hillary ha ricordato che Obama e il suo team economico da tempo affermano che la crescita &#8220;è un fattore nella ripresa dell&#8217;Europa, così come l&#8217;austerity è servita a modificare un tipo di gestione dei bilanci durata troppo a lungo&#8221;. Dunque un pressing sulla Merkel al G8: ma -sottolinea La Stampa- Obama deve guardarsi le spalle dai leader repubblicani, che tornano ad ammonire il presidente a non concordare al summit G8 pacchetti di stimolo della crescita che comporterebbero un ulteriore aumento della spesa.<br />
<strong>Il Sole 24 Ore</strong> riferisce le parole del presidente Bce Draghi, che ha parlato della &#8220;difficile situazione&#8221; della Grecia: &#8220;Dato che il Trattato non prevede nulla riguardo a una uscita (dall&#8217;euro, ndr), non è un questione che tocchi alla Bce decidere. Mentre la Bce continuerà a rispettare il proprio mandato di mantenere la stabilità dei prezzi nel medio termine in linea con il Trattato e conservare l&#8217;integrità del nostro bilancio, voglio affermare che la nostra forte preferenza è che la Grecia continui a stare nell&#8217;euro&#8221;. Ieri, scrive il quotidiano, erano circolate voci non confermate secondo cui la Bce, per limitare il contagio greco, aveva ripreso gli acquisti di titoli di stato spagnoli. Contemporaneamente si era diffusa la notizia che la Bce avrebbe sospeso l&#8217;attività di finanziamento ad alcune banche greche: in realtà queste banche sono passate a ricevere liquidità dalla Banca centrale greca, dallo sportello di emergenza (Ela) in quanto, in seguito alla recente ristrutturazione del debito greco, si sono trovate seriamente sottocapitalizzate. I fondi per la ricapitalizzazione &#8211; 25 miliardi di euro &#8211; fanno parte del programma di aiuti forniti da Atene da Ue e Fondo Monetario, concessi attraverso il fondo salva stati Efsf. Una volta completata la ricapitalizzazione, queste banche otterranno nuovamente accesso al normale rifinanziamento del sistema, e la Bce ha confermato ufficialmente che continua a sostenere le banche greche.  Ieri il ministro delle finanze tedesco Schauble ha detto di non voler &#8220;fare previsioni&#8221; sulla possibilità che la Grecia sia ancora nell&#8217;euro da qui a dieci anni. E intanto all&#8217;esterno dell&#8217;Unione monetaria, il governatore della Banca d&#8217;Inghilterra Mervyn King ha sostenuto che le autorità inglesi sono al lavoro su un piano di emergenza in caso di uscita di un Paese dall&#8217;euro.<br />
<strong>Il Corriere della Sera</strong> racconta che sarà il Presidente del consiglio di Stato greco Pikrammenos a guidare il governo ad interim che porterà il Paese alle elezioni del 17 giugno. Alexis Tsipras, che guida la sinistra radicale, ripete di voler tenere la Grecia nella zona euro ma resta deciso a rinegoziare i tagli decisi alla trojka: &#8220;Angela Merkel gioca a poker con le vite della gente&#8221;, ha detto. I sondaggi danno vincente il suo partito Syriza con una percentuale tra il 20 e il 23 per cento.<br />
<strong><br />
Internazionale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il neopresidente francese Hollande ha varato quello che <strong>La Stampa</strong> definisce un &#8220;maxigoverno&#8221; senza la segretaria del Ps Martine Aubry, che è stata sconfitta alle primarie proprio da Hollande. Sono 34 i ministri, tra cui 17 donne. La Aubry si sarebbe rifiutata di occupare il ministero della cultura, sebbene fosse fornito di deleghe molto ampie. &#8220;Con questa configurazione, la mia presenza nel governo non avrebbe avuto senso&#8221;, ha detto la Aubry riferendosi alla scelta di Hollande di nominare premier Ayrault, che rappresenta l&#8217;ala moderata del partito.<br />
Per gli Interni Hollande ha scelto un socialista considerato &#8220;di destra&#8221; come Manuel Valls, noto per la sua capacità di affrontare senza tabù i temi legati alla sicurezza. Hollande ha creato un ministero per la &#8220;reindustrializzazione e il rilancio produttivo&#8221;, affidandolo ad Arnaud Montebourg indignado in giacca e cravatta. Alla cultura Aurélie Filippetti, nipote di un immigrato italiano arrivato dall&#8217;Umbria e autrice di due romanzi. I diritti delle donne, nuovo ministero, è stato affidato a Najat Vallaud Belkachem, di origine marocchina. Nel tentativo di aprire ai Verdi, il capo dello Stato ha nominato l&#8217;esponente ecologista Cécile Duflot al ministero della coesione territoriale: una mossa che può tornare utile in vista del voto di giugno.<br />
&#8220;Governo di moderati per Hollande&#8221; titola <strong>Il Sole 24 Ore</strong>, evidenziando che sono stati scelti per i dicasteri economici &#8220;liberisti vicini a Strauss-Kahn&#8221;. All&#8217;economia va infatti Pierre Moscovici, che è stato uno dei principali collaboratori di Strauss-Kahn. Anche il ministro del bilancio Cahuzac è considerato il principale rappresentante dell&#8217;ala liberista del Ps. Al Welfare, che dovrà gestire il dossier pensioni, arriva Marisol Touraine, figlia del sociologo Alain. Al Lavoro Michel Sapin, schierato per il rigoroso rispetto del piano di riduzione del deficit. Quanto al neoministro Montebourg, per Il Sole la sua nomina suscità perplessità,visto che accusa la mondializzazione di aver distrutto l&#8217;industria francese e invoca per l&#8217;Europa nuove forme di protezionismo sociale. Agli esteri arriva un peso massimo del partito come Laurent Fabius, che fu protagonista della campagna per il no alla costituzione Ue nel referendum del 2005.<br />
Ieri la Corte internazionale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia ha ascoltato, per la prima udienza, l&#8217;ex generale Ratko Mladic. Alle accuse del Procuratore, che ha sottolineato come fosse lui l&#8217;artefice della pulizia etnica, ha risposto con la sfida: &#8220;Ho difeso i serbi di Bosnia, le vostre accuse sono mostruose&#8221;. <strong>La Stampa</strong> ricorda che ci sono 11 capi di imputazione che pendono sul suo capo: variazioni sul tema di genocidio, sterminio, assassinio, deportazione, atti contro l&#8217;umanità. Il genocidio si riferisce agli ottomila musulmani di Srebrenica e a sterminio in numerose città bosniache. Poi l&#8217;assedio di Sarajevo, con 10 mila vittime. E infine la presa in ostaggio di 200 caschi blu nel 1995. La requisitoria del Procuratore generale Groome rivela una predilezione della truppa di Mladic per lo stupro. Cita Sarjevo come modello di convivenza civile, una località quieta trasformata in una fabbrica di morti. &#8220;Aveva promesse che avrebbe fatto tremare la città&#8221;, spiega Groome.<br />
<strong>La Repubblica</strong>: &#8220;Mladic minaccia i parenti delle vittime. Al processo dell&#8217;Aja il boia dei Balcani mima il taglio della gola guardando una madre di Srebrenica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">DA RASSEGNA ITALIANA, <em>di Ada Pagliarulo e Paolo Martini</em></p>
<div style="text-align: justify;"><em><br />
</em></div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>In 12 anni risparmiate al pianeta 100 milioni di tonnellate di CO2</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Green News]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo rivela lo studio “The carbon impact of Wwf’s Climate Savers programme”, condotto dagli esperti dell’istituto di ricerca internazionale sull’energia Ecofys.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cento milioni di tonnellate di emissioni di CO2, pari al doppio di quelle prodotte ogni anno dalla Svizzera. È la quantità di anidride carbonica risparmiata in 12 anni, dal 1999 al 2011, dalle aziende che hanno aderito al programma Climate Savers del Wwf e che, entro il 2020, potrebbe trasformarsi in una riduzione complessiva di oltre 350 milioni di tonnellate, una quantità equivalente a quanto emesso in un anno dalla Spagna.<br />
Lo rivela lo studio “The carbon impact of Wwf’s Climate Savers programme”, condotto dagli esperti dell’istituto di ricerca internazionale sull’energia Ecofys. I dati sono stati diffusi dall’associazione ambientalista in occasione dell’evento <strong>“Next &#8211; Leading business into a low-carbon future”</strong>, che si è svolto nei giorni scorsi a Rotterdam, in Olanda. Secondo Ecofys, queste riduzioni possono contribuire fino al 9% alla soluzione di quello che l’Unep &#8211; United nations environment programme, il programma Onu per l’ambiente &#8211; chiama <strong>“emission gap”</strong>: ovvero, la differenza tra le emissioni di gas a effetto serra in aumento e ciò che è necessario ridurre per limitare l’aumento medio della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto all’epoca preindustriale ed eviti i cambiamenti climatici più catastrofici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è tutto. In vista del G8 di Camp David del prossimo 18 maggio, arriva una nota congiunta di 15 accademie di tutto il mondo, fra cui quella dei Lincei, che indica tre aree prioritarie per il clima in cui è necessario intervenire.“Il G-scienza &#8211; leggiamo nel documento &#8211; raccomanda che i governi impegnino la comunità scientifica internazionale nello sviluppo di soluzioni innovative a tre dilemmi globali: come r<strong>ispondere alla domanda di energia e acqua crescente nel mondo</strong>; <strong>affrontare al meglio l’aumento dei disastri naturali e tecnologici</strong>; <strong>misurare più accuratamente le emissioni di gas serra dei singoli paesi per verificare il raggiungimento degli obiettivi internazionali</strong>”. Il disastro di Fukushima, in particolare, ha messo in evidenza come sia “necessario mettere più attenzione sulla sorveglianza dei rischi e sull’adozione di piani di emergenza”, aggiungono gli scienziati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, se il riscaldamento climatico non dà segni importanti di diminuzione, lo stesso non si può dire del sostegno per le politiche ambientali e climatiche. Un sondaggio condotto negli Stati Uniti dal Woods institute for the environment alla Stanford University rivela infatti che i cittadini americani che sostengono le campagne contro il cambiamento climatico si sono ridotti del 5% dal 2010. Complici, secondo gli esperti, una stagione più fredda del previsto e la poca attenzione al “global warming” di una parte del mondo politico.</p>
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