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		<title>La Tecnologia ha cambiato la medicina? di Claudio Rugarli</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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La tecnologia ha sicuramente molto cambiato la medicina e questo è sotto gli occhi di tutti, ma non tutti sono d’accordo sul fatto che l’abbia cambiata in meglio. Generalmente si accusa la moderna medicina tecnologica di avere disumanizzato la pratica clinica e di avere indotto i medici a trattare i pazienti come oggetti, ossia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p>La tecnologia ha sicuramente molto cambiato la medicina e questo è sotto gli occhi di tutti, ma non tutti sono d’accordo sul fatto che l’abbia cambiata in meglio. Generalmente si accusa la moderna medicina tecnologica di avere disumanizzato la pratica clinica e di avere indotto i medici a trattare i pazienti come oggetti, ossia di avere distrutto una secolare tradizione di rapporti tra medici e pazienti. C’è del vero in questo, ma si tratta solo di un aspetto di un problema più complesso, che ha degli aspetti tecnici che sfuggono ai non medici, che addirittura, talvolta, tendono ad aggravarlo.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Comincerò con due aneddoti che mi sembrano istruttivi. Il primo riguarda il caso di una ragazza che da più di un anno accusava una febbricola resistente ai comuni antitipiretici (per intenderci farmaci simili all’aspirina) e anche a cicli di antibiotici e di cortisonici. Gli esami di laboratorio e strumentali di questa ragazza, che erano stati praticati ripetutamente e in un largo ambito, erano sempre stati perfettamente normali ed escludevano un’infezione o una malattia immunologica, né davano adito ad alcun sospetto di malattie più gravi. Dopo averla accuratamente visitata, non ebbi difficoltà a diagnosticare una forma funzionale, ossia legata più a fattori psicologici che a malattie organiche. Forme di questo tipo non sono rare tra i giovani e si trattano piuttosto con un rapporto umano che con farmaci. Quello che mi colpì in questo caso fu che la ragazza, pienamente convinta della mia conclusione e molto disposta a cooperare, mi rese noto che in tutto il tempo della sua malattia io ero stato il primo a visitarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può obiettare che al giorno d’oggi esistono tali e tante indagini cliniche da rendere la visita medica superata, un’anticaglia dei vecchi clinici del passato. Ma è proprio così? Anni fa fu ricoverato nel reparto clinico che allora dirigevo un uomo che era, come si usa dire nel gergo ospedaliero, “in appoggio”, ossia che aveva problemi specialistici che non erano quelli di competenza del mio reparto, ma erano, seppure non gravi, problemi cardiologici e non era andato dritto in cardiologia perché in quel reparto non c’erano posti, ma era destinato a trasferirvisi al più presto. In sostanza, era un ammalato di passaggio. Ma i miei assistenti erano abituati a visitare gli ammalati e così uno di loro fece con quel paziente, trovando la milza ingrandita, reperto del quale fino ad allora nessuno si era reso conto perché, concentrandosi sul cuore, nessuno gli aveva messo una mano sulla pancia. L’ammalato fu trattenuto da noi, furono fatti accertamenti e si constatò che era affetto da un linfoma non Hodgkin, termine tecnico che indica un tumore maligno del sistema linfatico. Furono messe in atto le terapie necessarie e dopo un non breve periodo nel quale alternò trattamenti in regime di ricovero e ambulatoriali (durante i quali furono anche risolti i suoi problemi cardiologici) l’ammalato fu dichiarato guarito. Forse l’esito sarebbe stato differente se la diagnosi avesse tardato a essere fatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho raccontato questi due aneddoti per dire che visitare gli ammalati non è una pratica obsoleta, ma sempre utile e che è importante non solo per stabilire un corretto rapporto tra medico e paziente, ma anche per la diagnosi. Infatti, l’esame fisico, che è il termine tecnico per indicare la visita medica, ha anche il pregio di stabilire una certa familiarità tra curante e curato e di facilitare la comunicazione tra di loro, come avvenne, proficuamente, con quella ragazza della prima storia. E questa non è solo questione di essere gentili e umani, ma anche di svolgere bene la propria professione.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è anche una domanda alla quale rispondere: ma non esistono indagini cliniche che possono supplire all’intervento del medico con l’esame fisico? Per molti reperti è così. Per esempio, un’ecografia addominale avrebbe potuto mettere in evidenza la milza ingrandita dell’ammalato della seconda storia. Ma le indagini strumentali e di laboratorio che si possono eseguire in un ambiente adeguatamente attrezzato sono moltissime e non possono essere eseguite tutte in ogni ammalato. Hanno infatti un costo non solamente economico, ma anche in termini di tempo sprecato e di possibili effetti collaterali (non è questo il caso dell’ecografia), mentre palpare un addome è più rapido e meno dispendioso. Perciò meglio fare in tutti l’esame fisico.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ certamente vero che con le indagini cliniche si possono ottenere una quantità notevole d’informazioni che l’esame fisico non può dare. Ma, come abbiamo detto, non si possono fare tutte le indagini possibili e quindi ci si limita a quelle suggerite da ragionevoli ipotesi. E per fare questo, occorre parlare con gli ammalati e visitarli. Credo che, quando si parla di contenimento delle spese sanitarie non si tenga conto che il problema è anche tecnico e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo problema che ho qui sollevato si collega con un altro più vasto che è quello del ruolo nella pratica medica attuale delle specializzazioni, che sono poi le depositarie della tecnologia. Premetto che queste sono utilissime perché il sapere medico è oggi così vasto che nessuna mente umana può contenerlo in tutti i suoi dettagli, né è immaginabile che vi sia qualcuno in grado di cimentarsi con tutte le attività manuali che occorrono per tecniche chirurgiche o strumentali. Ma il problema è se la medicina nel suo complesso sia solo la somma di tutte le specializzazioni finora esistenti o se le specializzazioni, in realtà, debbano sovrapporsi a una consapevolezza medica di base che le attraversa tutte. Io sono di questa seconda opinione e penso che questo valga per qualsiasi specialista, ma non sono sicuro che tutti gli specialisti e, più ancora, tutti i pazienti condividano questa idea. Io infatti credo che uno specialista che si trova di fronte a un problema che non rientra nella sua specializzazione, non debba limitarsi a dire che questo non è di sua competenza e, eventualmente, indirizzare altrove il paziente, ma debba essere stimolato a pensare e a fare ipotesi. Molti fanno così. Questo, oltre ad essere intellettualmente gratificante, è anche utile per inquadrare l’ambito dei problemi dell’ammalato e a indirizzare il paziente allo specialista appropriato. Sono ben note le storie di ammalati che girano da uno specialista a un altro senza riuscire a risolvere i propri problemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Certamente, l’intervento dello specialista va meglio se viene dopo quello di un generalista o di un internista. Vale la pena di ricordare che ci sono ottimi medici di medicina generale (generalisti, non generici) che si dedicano estensivamente a quella conoscenza medica che è alla base di tutte le specializzazioni. E ancora precisare che la medicina interna non è la stessa cosa, ma è una specializzazione che coltiva il metodo clinico ed è specifica per i problemi complicati nei quali non è chiara la specializzazione di competenza. Ma anche per la medicina interna ci sono dei problemi che cercherò di spiegare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1996 fu pubblicata su una rivista americana una position paper dell’American Medical Association nella quale si discuteva del ruolo del general internist. A parte il fatto che questo ruolo veniva valutato positivamente, questo documento spiegava che esiste anche un internista specialista, che cioè dedica particolare attenzione a problemi propri di una certa specializzazione, e che esistono varie posizioni intermedie tra questi due orientamenti. E’ questo sicuramente il caso dei professori universitari che, per lo statuto della loro posizione, si dedicano anche alla ricerca. Ma non è possibile fare ricerca efficace se non in un campo ristretto che è poi quello di una specializzazione. Questo fa sì che questi internisti siano anche specialisti. Il problema che emerge è come fare in modo che la loro sapienza specialistica non vada a detrimento della loro visione panoramica, ossia che non si convertano da internisti in altri specialisti essi stessi. Questo è un problema non ancora risolto e che è una sfida intellettuale della medicina contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Claudio Rugarli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(fonte: <a href="http://www.arcipelagomilano.org/?p=5324" target="_self">Arcipelago Milano</a>)</p>
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		<title>La rassegna stampa: più in alto del Tar</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le aperture
Corriere della Sera: “Il Tar non riammette la lista Pdl nel Lazio”, “Il tribunale amministrativo: il decreto non può essere applicato. Il Colle: le sentenze vanno rispettate”. E poi: “Oggi una nuova decisione. L&#8217;ipotesi di rinviare le elezioni nel Lazio”. Di spalla, la morte di Alberto Ronchey, ricordato da Pierluigi Battista: “Il rigore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Le aperture</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corriere della Sera:</strong> “Il Tar non riammette la lista Pdl nel Lazio”, “Il tribunale amministrativo: il decreto non può essere applicato. Il Colle: le sentenze vanno rispettate”. E poi: “Oggi una nuova decisione. L&#8217;ipotesi di rinviare le elezioni nel Lazio”. Di spalla, la morte di Alberto Ronchey, ricordato da Pierluigi Battista: “Il rigore e la passione di un uomo libero”. A centro pagina: “Un fondo monetario dell&#8217;Unione europea” dopo la crisi che ha investito Atene. A fondo pagina l&#8217;inchiesta sulla Protezione civile: “I soldi del G8 per arredarsi la casa”, “Una ditta dei Granci eventi pagò la tappezzeria al figlio di Baducci”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libero</strong>: “Vaffa dei giudici al Pdl”, “Magistrati anti-Napolitano”. Secondo il quotidiano “Il Tar ignora il Quirinale e il diritto di voto degli italiani: esclusa la lista del centrodestra a Roma. Silvio tentato di non fare ricorso: meglio la piazza e una campagna contro sinistra e tribunali”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong>: “Manicomio Italia”, “Il Tar del Lazio snobba il decreto legge firmato da Napolitano e boccia il centrodestra. Oggi tocca all&#8217;ufficio elettorale che può capovolgere la decisione. Poi la pratica al Tar: quindi al Consiglio di Stato&#8230;Non si capisce più niente”. A centro pagina: “Firme in Lombardia, ecco le prove del lavergogna”. Il titolo illustra la riproduzione di due modili di raccolta firme messi a confronto: secondo il quotidiano a identica irregolarità la commissione elettorale ha risposto annullando le firme del centrodestra ma ammettendo quelle del centrosinistra. E poi una foto di uno dei giudici di Roma che ha bocciato la lista del Pdl e che in ufficio avrebbe la foto del “Che”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica</strong>: “Il Tar boccia il decreto salva-liste”, “Lazio, respinto il ricorso Pdl: &#8216;E&#8217; materia regionale, il governo non può intervenire&#8217;”. “La Polverini spera ancora: aspettiamo Corte d&#8217;Appello e Consiglio di Stato. Bonino: una boccata di legalità. Berlusconi: visto? Non era un golpe”. A centro pagina la notizia del via libera di Angela Merkel alla creazione di un Fondo monetario europeo per far fronte alla crisi dell&#8217;Euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong>: “Un Fondo per Eurolandia”, “Bruxelles studia uno strumento per stabilizzare le crisi-Paese”. Sule Regionali: “Bocciatura del Tar, la lista Pdl resta fuori” e, accanto, un sondaggio Ipsos-Il Sole 24 Ore secondo cui in Puglia Nicki Vendola sarebbe avanti di 4 punti sull&#8217;avversario Palese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa:</strong> “Il Pdl fuori gioco a Roma”, “Inutile il decreto interpretativo. Il Pd: ostruzionismo e sabato in piazza”. In prima pagina anche un retroscena che si sofferma sul Pdl e spiega che oggi Berlusconi riunirà capigruppo e coordinatori per mettere a punto una risposta. Questa volta, però, sarebbe d&#8217;accordo anche il Presidente della Camera Fini: “Berlusconi e Fini d&#8217;accordo: alzare il livello dello scontro”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Riformista</strong>: “Il decretino fa flop” e, a centro pagina, “Il Tar riunifica il centrosinistra” e Bersani convince Di Pietro a togliere l&#8217;assedio a Napolitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Il Foglio</strong> evidenzia che “il Tar boccia Polverini e il Pd (un po&#8217;) respira”: “Tutti contro il governo, nessuno contro Napolitano. E&#8217; la Maginot di Bersani”. “Bonino tiene tutti sulla corda”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Unità</strong>: “Bocciati”, titola raffigurando delle orecchie d&#8217;asino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tar</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spiega il <strong>Corriere</strong> che il Tar ha considerato inapplicabile il decreto legge varato dal governo perché “la materia elettorale è disciplinata da legge regionale”. E comunque, secondo il Presidente della sezione che ha così deliberato, “il decreto non sarebbe sufficiente, perché non è dimostrabile che i due rappresentanti del Pdl, alle ore 12.00 di sabato 27 febbraio fossero presenti nel tribunale con tutta la documentazione necessaria”.</p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Rodotà, su <strong>La Repubblica</strong>, analizza la sentenza e scrive che “se il primo rilievo sottolinea l&#8217;approssimazione di chi ha scritto il decreto, il secondo svela la volontà di usare il decreto per coprire il pasticcio”. L&#8217;ex presidente della Consulta Valerio Onida, intervistato dal <strong>Corriere,</strong> conferma che la competenza in materia elettorale è passata alle Regioni con le modifiche costituzionali introdotte nel 2001 (federalismo, titolo V) e ricorda che l&#8217;ordinanza del Tar non è entrata nel merito: “il giudizio di merito avverrà solo dopo le elezioni. In questo modo il risultato elettorale rimarrebbe sub iudice e potrebbe essere annullato successivamente allo svolgimento delle elezioni stesse, come è avvenuto qualche tempo fa per le elezioni in Molise”. Per questo, secondo Onida, sarebbe forse più saggio rinviare le elezioni nel Lazio. Nella stessa pagina si scrive che il Viminale sarebbe pronto a rinviare il voto nel Lazio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere</strong> in un “dietro le quinte” racconta il malumore nel Pdl “dopo la norma autogol” e dice che tutte le speranze ora si concentrano sul Consiglio di Stato. E riferisce così il commento di Fini: “che figura”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Più politici e meno avvocati” è il titolo dell&#8217;editoriale di Marcello Sorgi sulla prima de <strong>La Stampa</strong>, mentre quello del <strong>Corriere</strong> è firmato da Massimo Franco (“Pasticcio (parte seconda)”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un editoriale de<strong> Il Foglio</strong> (“Pessimo formalismo giudiziario”) critica aspramente i giudici del Tar che “spingono il loro diritto a interpretare le leggi fino al limite di capovolgerle e non osservarle. I cavilli procedurali ai quali si sono appellati, il gioco di sponda formalistico con la Corte costituzionale, il derisorio rinvio alla decisione definitiva a dopo lo svolgimento delle elezioni, sono lampanti esempi di una arrogante volontà di far prevalere le formaità sulla sostanza”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libero</strong> si occupa delle conseguenze di quello che definisce “il golpe delle toghe”. E sonda gli umori dell&#8217;elettorato Pdl: “Allarme indecisi. Il Pdl rischia in tre Regioni” (Piemonte, Lazio e Puglia). E, ancora, secondo Libero: “Cuori azzurri delusi. Il nemico è l&#8217;astensione”. Il direttore Belpietro scrive : “noi abbiamo la sensazione che gli esperti di rilevazioni demoscopiche non stiano calcolando il rischio astensionismo, ovvero la volgia di molti elettori del centrodestra di disertare le urne per mandare ai vertici un segnale di scontento per quel che è successo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iraq</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong> intervista l&#8217;ex primo ministro iracheno Iyad Allawi, che ha ottenuto un buon risultato alle legislative irachene (anche se i dati definitivi arriveranno nei prossimi giorni). Allawi dice di essere disposto ad allearsi con la formazione guidata dall&#8217;attuale primo ministro sciita Al Maliki se quest&#8217;ultimo gli cederà la poltrona.</p>
<p style="text-align: justify;">Su<strong> La Repubblica</strong> anche oggi il reportage di Bernardo Valli sotto il titolo: “Allawi, l&#8217;uomo del dialogo, &#8216;Le etnie per me non contano, in Iraq siamo tutti cittadini”&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche<strong> Il Sole 24 Ore</strong> ha un inviato: “Alle urne il 62 per cento. Al-Maliki in vantaggio”.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi</p>
<p style="text-align: justify;">Il focus del <strong>Corriere</strong> è dedicato a “Fede e politica”: “Duecento milioni di cristiani discriminati” (Rastrellamenti in Iraq, conversioni forzate nel Laos, la minoranza religiosa più perseguitata nel mondo”). Intervista a Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, che ricorda come in Nigeria le stragi non siano da attribuirsi a divisioni religiose, bensì a contrasti di tipo economico e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Nigeria si occupa <strong>Il Sole 24 Ore</strong>, con un articolo sull&#8217;uccisione dei 500 cristiani e un&#8217;analisi sul Paese in cui si è arrivati ad “uccidere in nome di Dio”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong> intervista l&#8217;ex primo ministro spagnolo Aznar: “La Spagna di Zapatero è un eterno Carnevale”, distratto sulla crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">André Glucksmann critica il presidente Sarkozy per l&#8217;accoglienza riservata al suo omologo russo Medvedev nell corso della visita a Parigi (<strong>Corriere della Sera</strong>).</p>
<p>(<strong>fonte</strong>: RASSEGNA ITALIANA, di Ada Pagliarulo, Paolo Martini)</p>
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		<title>Archeologia: gli appuntamenti di marzo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 15:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le più recenti scoperte archeologiche
LA PRIMA VENERE DELL’UMANITA’
Alta sei centimetri, seno florido, fianchi e ventre spiccati…. la Venere di Hohle Fels, il più antico esempio di arte figurativa femminile.
E’ il settembre 2008, quando il team di archeologi tedeschi dell’Istituto di Studi Preistorici dell’Università di Tubingen, impegnati nell’esplorazione della Grotta di Hohle Fels, riporta alla luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/Inca.jpg"></a>Le più recenti scoperte archeologiche</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA PRIMA VENERE DELL’UMANITA’</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alta sei centimetri, seno florido, fianchi e ventre spiccati…. la <strong>Venere di Hohle Fels</strong>, il più antico esempio di arte figurativa femminile.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ il settembre 2008, quando il team di archeologi tedeschi dell’Istituto di Studi Preistorici dell’Università di Tubingen, impegnati nell’esplorazione della Grotta di Hohle Fels, riporta alla luce sei piccoli frammenti in avorio, che, studiati e assemblati tra loro, restituiscono quella che oggi si ritiene essere la prima Venere dell’umanità, una piccola figura dai tratti spiccatamente femminili, la rappresentazione umana più remota della storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Datata tra i 40.000 e i 31.000 anni fa, la piccola Venere presenta alcune caratteristiche molto singolari, quali il seno quasi eccessivo, il ventre largo &#8211; simbolo di fertilità -, la testa mancante, al posto della quale vi è un anello con cui forse veniva appesa; sul suo utilizzo e significato, diverse le interpretazioni, ma, tra le più accreditate, la possibilità che avesse un valore propiziatorio come talismano per la fertilità o che rappresentasse la divinità stessa della fecondità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CURIOSITA’- UN NUOVO TESORO DA POMPEI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Uno smottamento prodotto dalle piogge torrenziali del 14 e 15 gennaio scorsi nell’area di scavi di Pompei ha riportato alla luce qualcosa di straordinario: dai lapilli e dalla cenere franata lungo una zona non sottoposta ancora a scavi, sono emerse sette colonne di una parete lunga di un peristilio    - perfettamente conservate -, più tre altre colonne del lato corto. Il crollo ha restituito inoltre alcune pareti affrescate dei triclinii che si aprivano sul giardino di una domus a oggi ancora ignota. E ora…si lavora allo scavo e al recupero dell’edificio!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN PREZIOSO SORRISO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/Riso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2272" title="Riso" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/Riso-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tacche, incisioni e pietre dure incastonate nei denti per impreziosire il proprio sorriso. Le analisi condotte su centinaia di denti di mesoamericani vissuti 2.500 anni fa hanno dimostrato la particolare e diffusa usanza di questi popoli di abbellire e decorare il personale “riso” per puro vezzo estetico. Gli antichi dentisti infatti, erano in grado di incidere lo smalto con una punta di pietra o di applicare con una colla di resina naturale e osso tritato le pietre decorative.…..all’epoca nessun timore del dentista!<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE PRIME ARMI CHIMICHE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I persani Sassanidi furono i primi ad utilizzare armi chimiche nella storia. L’indagine condotta sul sito di Dura Europos nella regione siriana ha restituito gli scheletri di venti soldati romani che, impegnati a difendere la città dall’assedio dei Sassanidi avvenuto nel 256 a.C., morirono nel combattimento. L’attenta analisi dei corpi rivelò ai ricercatori una morte per asfissia, conseguenza proprio dell’utilizzo di gas velenosi &#8211; catrame, zolfo &#8211; da parte dei Persiani, per aprirsi una breccia nelle mura cittadine e sorprendere il nemico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>APPUNTAMENTO …</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/Inca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2270" title="Inca" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/Inca-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>A BRESCIA con  “Inca. Origine e misteri delle civiltà dell’oro”- </strong>Oltre duecentocinquanta reperti per un’emozionante incontro con le gloriose civiltà succedutesi in Perù dal XV secolo a.C. fino agli Inca; un viaggio tra i suoni e le musiche che le hanno caratterizzate, per scoprirne i misteri, i riti, i costumi.  <strong>Museo di Santa Giulia, fino al 27.06.10</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A TREVISO con  “I SEGRETI DELLA CITTA’ PROIBITA”- </strong>Statue d’oro, tessuti preziosi, mobili, giade, splendidi vestiti di seta, e tanti altri oggetti, per    ripercorrere il florido periodo che ha caratterizzato la Cina dei Ming. <strong>Ca dei Carraresi, fino al 09.05.10 </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/Cina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2268" title="Cina" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/Cina-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Contributo di<strong> Alice Cecchetti</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Femme, mon amour</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 15:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo da un&#8217;amica grey- panther e volentieri pubblichiamo. vp<a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/8-marzo.pps">8 marzo</a></p>
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		<title>Rassegna stampa: 8 marzo, un giorno qualsiasi?</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Letture]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aperture
La Repubblica: “In piazza contro il salva-liste. Cresce la protesta del Popolo viola. La Regione Lazio approva il ricorso alla Consulta. Oggi il Tar decide sulla Polverini. Berlusconi: da sinistra solo insulti. Polemica Pd-Di Pietro sul Quirinale”. A centro pagina l&#8217;immagine di una donna in un seggio iracheno: “Iraq, seggi pieni malgrado le bombe. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Le aperture</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica</strong>: “In piazza contro il salva-liste. Cresce la protesta del Popolo viola. La Regione Lazio approva il ricorso alla Consulta. Oggi il Tar decide sulla Polverini. Berlusconi: da sinistra solo insulti. Polemica Pd-Di Pietro sul Quirinale”. A centro pagina l&#8217;immagine di una donna in un seggio iracheno: “Iraq, seggi pieni malgrado le bombe. Affluenza altissima, anche i sunniti alle urne”. Il commento di Bernardo Valli è titolato: “La democrazia ha vinto”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere della Sera:</strong> “Decreto, Berlusconi attacca. &#8216;La sinistra? Solo insulti&#8217;. Nuovo scontro, oggi decide il Tar del Lazio. Di Pietro insiste: ipocrisie nel ruolo del Colle. . Sul salvaliste primo ricorso alla Consulta”. A centro pagina “il coraggio degli iracheni: alle urne tra le bombe. Quasi 40 morti, ma l&#8217;affluenza degli elettori è stata alta”. Franco Venturini commenta “i segnali virtuosi” che vengono dal voto e dice che “per una volta non è retorico definire &#8217;storiche&#8217; le elezioni in Iraq”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong>: “Napolitano, scontro Pd – Di Pietro. Berlusconi: &#8216;Se vince la sinistra, cadremmo in uno Stato di polizia&#8217;. Critiche al decreto della Cei, che poi smentisce. La Regione Lazio si appella alla Corte Costituzionale sul salva-liste”. A centro pagina il voto in Iraq (“Il voto batte anche il terrorismo”), mentre nella parte alta della prima pagina si parla del terrorista italiano Battisti, che – ha detto ieri una tv brasiliana &#8211; “resterà libero in Brasile”. Lula non lo consegnerà all&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong> mostra le foto di Bersani, Bonino e Di Pietro: “Truffano e fanno le vittime. La sinistra non si arrende all&#8217;evidenza: vuole ancora vincere facile e nel Lazio ricorre alla Consulta. Bersani &amp; C se ne infischiano dei diritti degli elettori e rischiano di farsi travolgere dalla piazza di Di Pietro”. A centro pagina: “I vescovi scaricano il monsignore che critica le norme elettorali”. Si riferisce delle critiche del vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Nogavoero, che aveva definito “altamente scorretto cambiare le regole del gioco mentre il gioco è già in atto”. La Cei ha detto che parlava a titolo personale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Politica </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul <strong>Corriere della Sera</strong> una intervista all&#8217;ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro che spiega che secondo lui non si poteva escludere il Pdl dalla consultazione e che lui, al posto di Napolitano, avrebbe rinviato il voto. Non era possibile votare senza la lista del partito di maggioranza in Lazio e in Lombardia, poiché sarebbe stato eletto un organismo che non avrebbe rappresentato la realtà. Il decreto firmato da Napolitano non lo soddisfa, era forse prevedibile il rinvio del voto di qualche settimana, magari di un mese, ma con la collaborazione di maggioranza e opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato l&#8217;opposizione sarà in piazza, ma non mancano le tensioni tra Pd e Italia dei Valori per gli attacchi venuti da Di Pietro al Colle.<strong> La Repubblica</strong> titola: “Il Pd difende il Quirinale. Di Pietro: non accetto lezioni”. Bersani, come racconta il quotidiano, pone dei paletti alla manifestazione congiunta: “Chiamiamo subito a raccolta tutte le altre forze politiche contrarie al salva-liste e che non hanno lanciato attacchi a testa bassa a Napolitano. Di Pietro “dovrà convergere sulla piattaforma sottoscritta da tutti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso quotidiano intervista Roberto Formigoni, che rivendica di aver ottenuto il parziale via libera dal Tar prima dell&#8217;entrata in vigore del decreto salva-liste.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong> intervista Enrico Letta, vicesegretario del Pd: “Di Pietro sbaglia, così sposta l&#8217;attenzione da Berlusconi a Napolitano e trasmette al Paese l&#8217;idea che il Quirinale sia un contropotere sullo stesso livello del governo. Non è così. La firma del Presidente non è un avallo di merito e non impedisce alla opposizione di fare il suo lavoro”. Letta è convinto che in piazza si debba andare uniti, ma “se quella sarà una piazza contro Napolitano non sarà la nostra”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trotkista Ferrando, segretario del Partito comunista dei lavoratori, fa sapere Il Giornale, intende sfruttare le ambiguità del decreto salva liste presentando oggi le liste del suo partito nelle regioni da cui è stato escluso, ovvero Lazio, Liguria, Toscana e Marche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> Corriere della Sera</strong> ha un approfondimento su Milano: intervista Roberto Bernardelli, assessore nelle ultime due giunte di Milano, e ora segretario della Lega Padana per la Lombardia, che dice: “Tutti i partiti, salvo qualche eccezione, come minimo hanno riciclato le firme raccolte per petizioni di varia natura”, e “girano elenchi di tutti i tipi: i pazienti registrati dai medici, i soci di club sportivi eccetera”. Bernardelli racconta che “ci sono sindaci che si fanno consegnare dalla anagrafe gli elenchi degli elettori, con i dati dei documenti, e poi li passano ai partiti”. Massimiliano Loda, fondatore del movimento “No Euro-lista del Grillo” (che non è quello di Beppe Grillo) racconta di aver organizzato una raccolta di firme per petizioni per l&#8217;abolizione del canone Rai quest&#8217;inverno, o contro le strisce blu a Milano: aveva cioé avviato una specie di service elettorale per fornire ai partiti firme chiavi in mano, chiedendo un corrispettivo per pagare il lavoro delle persone ai gazebo.</p>
<p style="text-align: justify;"> Una pagina de <strong>La Stampa</strong> è dedicata alla Lega Nord in vista del voto alle regionali: “La Lega mette sotto tutela il Pdl”. Nel reportage si racconta della “inquietudine del popolo del Varroccio”, perché questa volta la Lega corre non solo per far vincere la coalizione ma anche per sorpassare il Pdl in Veneto e in Lombardia. Dopo il pasticcio romano, inoltre – come spiega un sondaggio di Manneheimer – la fiducia dei leghisti nella attività del governo era scesa dall&#8217;83 per centodel mese scorso al 57 per cento di oggi. Un altro articolo del quotidiano torinese dà conto dela situazione in Piemonte e dell&#8217;intreccio con la situazione in Veneto, perché – dicono i leghisti &#8211; “siamo pronti a lasciare il ministero di Zaia a Galan solo se in Piemonte diventa fovernatore il nostro Roberto Cota”.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche su <strong>La Repubblica</strong>: “La Lega sogna una vittoria storica, ma i moderati guardano alla Bresso”. La governatrice: “Alla fine Cota rubertà voti al Pdl”. Bresso è infatti convinta che la Lega crescerà ancora, ma rubando voti al Pdl.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> E poi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Su <strong>La Repubblica</strong> un reportage firmato da Guido Rampoldi dalla Nigeria, dove proseguono i massacri e gli scontri tra le comunità musulmane e quelle cristiane. Il Paese, scrive l&#8217;inviato, fu inventato dai britannici nel 1914 assemblando incongruamente il nord musulmano e il sud cristiano. L&#8217;estremismo alligna tanto tra gli islamici che tra i pentecostali cristiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo della Cancelliera Merkel, secondo <strong>La Repubblica</strong>, va verso una sfida alla Chiesa sulla questione degli abusi: la ministra democristana dell&#8217;educazione Schavan promette una politica di tolleranza zero e la ministra della giustizia, liberale, Leutheuser-Schnarrenberger, ritiene necessaria l&#8217;organizzazione diuna tavola rotonda che riunisca governo, forze politiche e sociali e chiese per affrontare il grave problema della pedofilia. Il quotidiano ha un inviato, che raccoglie le testimonianze di decine di ex allievi vittime di violenze nell&#8217;Abbazia benedettina di Ettal.</p>
<p style="text-align: justify;"> <em><strong><span style="color: #ff0000;">Sull&#8217;8 marzo il Corriere della Sera si affida alla lettera di una studentessa di 19 anni, che dice che “è un giorno qualsiasi” nel senso che “è semplicemente un modo più politically correct per dire che gli altri trecentosessantaquattro giorni dell&#8217;anno sono la festa dell&#8217;uomo”. Accanto, il commento di Isabella Bossi Fedrigotti.</span></strong></em> <strong>La Repubblica</strong> ospita un commento di Daniela del Boca e Nadia Urbinati (“Basta lamenti”) che parte da due recenti libri che offrono entrambi un messaggio diverso, meno fatalista e negativo. Adriano Sofri, sullo stesso quotidiano, si occupa invece delle decine di milioni bambine non desiderate e dunque abortite o uccise alla nascita in molti Paesi del mondo, India e Cina in testa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong> scrive che le donne italiane hanno la paga più “maschile” nel senso che sono al primo posto in Europa nella “parità” dei salari. L&#8217;economista Fiorella Kostoris dice che le cifre ingannano e che in Italia ci sono molte segretarie e poche manager.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong> intervista la ministra delle Pari Opportunità Mara Carafagna, che dice: “Con me al governo le donne sono più forti”.</p>
<p style="text-align: justify;">(<strong>fonte</strong>: RASSEGNA ITALIANA, di Ada Pagliarulo, Paolo Martini)</p>
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		<title>Pensare alle donne del mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dalla nostra amica Laura, regista televisiva e non solo, la segnalazione di questa rassegna milanese che la vede protagonista, insieme ad altre donne del mondo. Segnaliamo volentieri e invitiamo gli amici milanesi a seguire la rassegna.
Nell’ambito della rassegna “Sguardi Altrove Film Festival “ a regia femminile che si terrà a Milano allo Spazio Oberdan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/laura3.bmp"></a><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/lauraok1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2235" title="lauraok" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/lauraok1.jpg" alt="lauraok" width="320" height="236" /></a><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/laura1ok.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2232" title="laura1ok" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/laura1ok.jpg" alt="laura1ok" width="300" height="240" /></a>Riceviamo dalla nostra amica Laura, regista televisiva e non solo, la segnalazione di questa rassegna milanese che la vede protagonista, insieme ad altre donne del mondo. Segnaliamo volentieri e invitiamo gli amici milanesi a seguire la rassegna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito della rassegna “Sguardi Altrove Film Festival “ a regia femminile che si terrà a Milano allo Spazio Oberdan dal 5 al 14 marzo, segnaliamo 2  cortometraggi che propongono il confronto con culture poco conosciute.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>.“Un viaggio responsabile  nel sud del Marocco”</strong> ( durata 15’,45) narra l’incontro  di due allievi della scuola di musica di Milano  “ Il Classico” e  di alcuni insegnanti con una comunità berbera, a Tiwadou , un villaggio dell’ Anti-Atlas, al fine di promuovere uno scambio  culturale, un festival musicale e altri incontri  con la popolazione locale e gli studenti .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> “I diritti negati”,</strong> <strong>Donne tra Oriente e Occidente</strong>  (durata  9,26) documenta una performance dell’artista pakistana Maimuna con un gruppo di donne di diverse nazionalità  che indossano il burqa e  affronta  il discusso tema  dei diritti delle  donne musulmane. In evidenza oltre le denunce dei diritti  negati i  nostri pregiudizi che ci impediscono di accogliere e di conoscere  chi ha la pelle e la cultura di un colore diverso.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Spazio Oberdan , Viale Vittorio Veneto 2 , angolo Piazzale Oberdan</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>12 marzo, ore 15,30- ingresso libero</strong></p>
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		<title>Cinque Terre da riscoprire</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva la primavera e niente di meglio che saltare le code in macchina e prendere il treno per arrivare direttamente in uno dei paesini delle Cinque Terre in Liguria (da Rio Maggiore a Monterosso) riconosciuti patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;UNESCO. Il bello del treno è che ti lascia direttamente nel cuore di questi antichi borghi di  pescatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Arriva la primavera e niente di meglio che saltare le code in macchina e prendere il treno per arrivare direttamente in uno dei paesini delle Cinque Terre in Liguria (da Rio Maggiore a Monterosso) riconosciuti patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;UNESCO. Il bello del treno è che ti lascia direttamente nel cuore di questi antichi borghi di  pescatori tutti collegati da una magnifica passeggiata a picco sul mare. A volerla fare  tutta ci si impiegano più giorni, ma si può anche scegliere di fare un solo tratto e riprendere il treno nel paese successivo. Anche la passeggiata degli innamorati, tra Manarola e Rio Maggiore, è stata riaperta e ristrutturata magnificamente . Io suggerisco di cenare a Rio Maggiore e poi fare questi 15 minuti di  passeggiata di sera, illuminata in modo spettacolare con dei faretti in acqua tra gli scogli. Si può pernottare in un agriturismo a ridosso di questi paesini, tra le vigne, e poi il giorno dopo organizzare una uscita a pesca con i barchini dei pescatori locali e farsi raccontare la loro storia di mare e di terra, di vita dura su questi terrazzamenti così impervi e difficili da coltivare&#8230;.Per informazioni sulle uscite in barca visitare il sito <a href="http://www.turismoprovincia.laspezia.it/it">http://www.turismoprovincia.laspezia.it/it</a> o tel. all&#8217;info center 0187 770900. Per il soggiorno in agriturismo <a href="http://www.grey-panthers.it/wp-admin/www.agrituristi.it">www.agrituristi.it</a> e per le passeggiate <a href="http://www.parconazionale5terre.it">www.parconazionale5terre.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contributo di Aurora Muti</strong></p>
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		<title>Rassegna stampa: il decreto salvalista? No grazie</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le aperture
La Repubblica: “No al decreto, Napolitano ferma Berlusconi. Il Cavaliere voleva il rinvio del voto o spostare il termine degli adempimenti elettorali. Vertice Pdl a Palazzo Chigi. Lazio, riammessa la Polverini. Formigoni attacca i giudici. Scontro sulle liste, ma il premier oggi vara una sanatoria. Bersani: mai il sì del Pd”. A centro pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Le aperture</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>La Repubblica:</strong> “No al decreto, Napolitano ferma Berlusconi. Il Cavaliere voleva il rinvio del voto o spostare il termine degli adempimenti elettorali. Vertice Pdl a Palazzo Chigi. Lazio, riammessa la Polverini. Formigoni attacca i giudici. Scontro sulle liste, ma il premier oggi vara una sanatoria. Bersani: mai il sì del Pd”. A centro pagina notizie sulle inchieste sugli appalti della Protezione civile: “Inchiesta di firenze, scattano altri due arressti”. A fondo pagina una inchiesta sugli sprechi degli enti locali: “Province, uno spreco di 14 miliardi”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">“Liste, Napolitano frena il decreto”, titola <strong>Il Corriere della Sera</strong>. Ieri sera il Capo dello Stato ha incontrato Berlusconi e altri membri del governo. Il governo propone una proroga delle elezioni per consentire alle liste escluse di rientrare in gioco. Un consiglio dei ministri convocato per ieri è stato rinviato ad oggi. Intanto la Corte d&#8217;Appello ieri ha riammesso il “listino” di Renata Polverini.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">A centro pagina i dati sui rientri dei capitali in Italia: “Scudo fiscale record. 200 mila adesioni”. Altra notizia da prima pagina è il successo del partito di Geert Wilders in Olanda: “L&#8217;Olanda premia il partito anti-islamici di Wilders. La formazione xenofoba arriva seconda all&#8217;Aja2.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>La Stampa</strong>: “No ai decreti sulle liste”. “Napolitano frena Berlusconi: occorre un provvedimento condiviso. Slitta il Consiglio dei ministri. Bersani: non si cambiano le regole in corso. Riammesso il listino della Polverini”. Un retroscena in prima pagina racconta di Berlusconi “tentato dalla spallata. I falchi minacciano il ritiro da ogni regione”. Un reportage da Roma racconta la manifestazione del centrodestra in piazza Farnese: “Renata in piazza: &#8216;Ma contro chi manifestiamo?&#8217;”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Il Riformista:</strong> “Il salva-lista. Un decreto perché in Lazio, Lombardia e Bologna si voti ad aprile. Faccia a faccia sul Colle. Il piano del premier non convince Fini, imbarazza il Quirinale e irrita l&#8217;opposizione. Intanto la Corte d&#8217;Appello di Roma rimette in corsa la Polverini. A Milano Formigoni contro tutti”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Libero</strong>: “Ponzio Napolitano. Non possiamo votare Pdl a Roma e Formigoni in Lombardia. Silvio ha un piano ma il Presidente tentenna. Il Pd simula dispiacere, in realtà spinge il Colle a rimandare il decreto salva-elezioni del Cav”, secondo il quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Il Giornale</strong>: “Non puniti gli errori della sinistra. Ecco le irrogolarità che i giudici, inflessibili con il Pdl, hanno perdonato al Pd. Formigoni: &#8216;A Penati mancano 448 firme&#8217;. Polverini torna in corsa nel Lazio. Il governo cerca una soluzione al pasticcio liste ma il Quirinale frena”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">Il quotidiano intervista Formigoni, che insinua che i radicali abbiano potuto manipolare le liste a lui collegate da loro richieste per il controllo.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">A centro pagina il quotidiano si occupa della inchiesta sulla protezione civile, e sui pettegolezzi sulla vita privata di alcuni degli imputati: “Vaticano in imbarazzo pronto al repulisti. Dopo il corista degli incontri ora spunta &#8216;don Bancomat&#8217;, era il cassiere della cricca”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong>: “Successo dei bond di Atene. La Bce mantiene i tassi all&#8217;1 per cento ma avvia una graduale exit strategy, riassorbendo liquidità dei mercati. In asta offerti 5 miliardi, richiesta tripla. Papandreou oggi a Berlino”. L&#8217;editoriale è firmato da Carlo Bastasin: “Vogliamo un&#8217;Europa più tedesca o più greca?”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Il Foglio</strong> apre con i rapporti Usa Cina: “&#8217;Coesistenza armoniosa&#8217;. Arriva la vendetta fredda della Cina contro gli Stati Uniti. Miliardi di aiuti alla Corea del nord. Fallisce il tentativo di Washington di accelerare le sanzioni all&#8217;Iran”. Di spalla invece la politica interna: “Il Cav tentato dal decreto per salvare le liste del Pdl. Il Quirinale guarda al Pd. Regionali al batticuore”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Lavoro </strong></p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">Ieri Luigi Angeletti, dal palco del congresso della Uil, ha detto: “Non vedo motivi di tensione, poiché non è stato eliminato il ricorso al giudice e l&#8217;arbitrato viene rinviato alla contrattazione”. Per questo non rappresenta “alcuna lesione dei diritti dei lavoratori e non mette a rischio l&#8217;articolo 18”, scrive Il Riformista. L&#8217;ex Cgil Cofferati, invece, che portò in piazza 3 milioni di persone nel 2002 a difesa dell&#8217;articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, viene intervistato da La Repubblica e da L&#8217;Unità. Critica “l&#8217;inerzia del Pd” nell&#8217;interivsta a La Repubblica, e spinge per una raccolta di firme per una nuova legge di iniziativa popolare. Su L&#8217;Unità dice che il voto è arrivato senza che nessuno sapesse quasi nulla, e che è una riforma passata nell&#8217;indifferenza.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>La Stampa</strong> intervista il giuslavorista e senatore Pd Pietro Ichino, che critica una “legge minestrone” che non tutela i diritti, bensì li indebolisce. Perché l&#8217;arbitrato contrattato a livello individuale è una scelta sbagliata? “Perché ancora una volta saranno penalizzato i più deboli, cioé i dipendenti di piccole imprese e chi lavora in aree non coperte dal contratto collettivo”. “L&#8217;arbitrato sarebbe invece utilissimo se fosse affidato alle parti stipulanti del contratto collettivo per risolvere tutte le controversie per l&#8217;applicazione del contratto stesso”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">A difendere la riforma sul <strong>Sole 24 Ore</strong> è il giuslavorista Michele Tiraboschi con un intervento dal titolo: “Per l&#8217;arbitrato un percorso con garanzie. Dice Tiraboschi che l&#8217;innovazione normativa affida alle parti sociali la possibilità di ammettere, mediante accordi collettivi, l&#8217;arbitrato di equità, cioé l&#8217;arbitrato che cerca la giustizia del caso concreto: nessuna imposizione, poiché la materia è saldamente nelle loro mani, e decideranno loro se e come farne uso. Sarebbe comunque il singolo lavoratore a decidere liberamente se ricorrere a questo canale alternativo o continuare ad affidarsi alla giustizia, di cui il giuslavorista sottolinea comunque la lentezza.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>Esteri</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">Su <strong>La Repubblica</strong> reportage dall&#8217;Olanda, dove il PVV, partito delle libertà di Geert Wilders, ha ottenuto alle elezioni municipali di mercoledì il 21 per cento ad Almere (sobborgo-dormitorio di Amsterdam, 200 mila abitanti) ed è diventato la seconda forza a L&#8217;Aja.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">“L&#8217;Olanda premia il partito anti-islamici di Wilders”, titola il Corriere della Sera. Wilders si è candidato a primo ministro. Si descrive il personaggio: “Lo Zelig ossigenato in lotta con l&#8217;Eurabia”. Il Corriere intervista lo storico Ian Buruma, che dice: “E&#8217; il voto del risentimento. C&#8217;è un malessere al fondo della società olandese in tema di immigrazione ma le ragioni del trionfo di Wilders sono da ricercare prima di tutto in una profonda insoddisfazione nei confronti delle élites. Wilders è stato abile a saccheggiare “il bagaglio terminologico della sinistra e cavalcare gli umori anti-capitalisti”. Il partito della libertà si colloca “nel solco della stessa insofferenza per l&#8217;establishment della vecchia politica che in Italia portò all&#8217;ascesa di Berlusconi, in Austria a quella di Heider, in Belgio dell&#8217;Alleanza fiamminga”. Buruma sottolinea però che la destra xenofoba ha trovato forti consensi anche in aree che non accolgono grandi comunità e che gli olandesi sentono forte il valore della conformità a un sistema di regole.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">Reportage dall&#8217;Olanda anche su La Stampa: “L&#8217;Aja si scopre xenofoba. &#8216;No al multiculturalismo&#8217;”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">Su <strong>Il Foglio</strong> in un editoriale si criticato i liberal per aver relegato il fenomeno Wilders allo spettro della xenofobia, “ignorando che la denuncia del corsaro olandese è rivolta all&#8217;islamismo come ideologia e non ai musulmani come popolo”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">Domenica si vota in Iraq e Il Sole 24 Ore scrive che a Baghdad “la speranza è donna”, sottolineando che ci sono in corsa 1800 candidati. Anche su La Repubblica si parla delle elezioni e si raccolgono le notizie rilanciate dalla BBC sull&#8217;aumento di bambini nati con gravi malformazioni a Falluja, dove nel 2004 le forze Usa usarono munizioni al fosforo bianco.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">Il Focus del <strong>Corriere della Sera</strong> è dedicato agli “amici cinesi di Ahmadinejad”: si tratta di un matrimonio di interesse tra i due regimi, che prevede petrolio in cambio di tecnologia e aiuto politico.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">La Commisisone esteri della Camera dei rappresentanti Usa ha approvato una risoluzione in cui è scritto che “il genocidio armeno venne concepito e attuato dall&#8217;impero ottomano dal 1915 al 1923”. Il voto di ieri pomeriggio non è vincolante, ma apre la strada a una risoluzione ufficiale del Congresso. L&#8217;Amministrazione Obama, con un intervento della Segretaria di Stato Hillary Clinton, che il Corriere della sera definisce “tardivo”, aveva provato a bloccare l&#8217;iniziativa. Ankara ha richiamato l&#8217;ambasciatore. Ma il voto mette a rischio le relazioni bilaterali, ma anche la collaborazione su Iraq e Afghanistan. Da candidati alla Casa Bianca, Obama, Clinton e Biden avevano promesso che una volta eletti avrebbero formalmente definito genocidio il massacro degli armeni. Il Corriere intervista Ilter Turan, già rettore dell&#8217;Università Bilgi di Istanbul: “Quel voto è ridicolo”, dice, “non sarebbe stato molto meglio lasciare la parola agli storici?”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"><strong>E poi</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">L&#8217;inserto <strong>R2 de La Repubblica</strong> è dedicato a “le ferite d&#8217;Irlanda”: viaggio nel Paese cattolico sconvolto dallo scandalo, migliaia di adolescenti violentati da religiosi. Contiene anche un intervento di Hans Kung che compare sotto il titolo: “Abolire la regola del celibato e l&#8217;unica soluzione”.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">La pagina della cultura de <strong>Il Riformista</strong> si occupa tra l&#8217;altro di una raccolta di articoli della filosofa Maria Zambrano: articoli e saggi redatti tra il 1940 e il 1945 durante l&#8217;esilio dalla Spagna franchista in America Latina. Offre una riflessione sul patrimonio culturale e identitario dell&#8217;Europa, malgrado fosse evidente la constatazione di segni della sua decadenza.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;">In prima pagina su <strong>Il Riformista</strong> si parla di una sfida a Mediaset tenuta da Sky, che sarebbe intenzionato ad entrare nel digitale. Lo aveva anticipato Milano Finanza ieri. Sky è interessata a partecipare all&#8217;asta per tre multiplex che il governo metterà a gara probabilmente ad aprile.</p>
<p style="text-align: justify; margin-bottom: 0cm;"> (<strong>fonte</strong>: RASSEGNA ITALIANA, di Ada Pagliarulo, Paolo Martini)</p>
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		<title>L&#8217;8 marzo, visto da Paolo Gruppuso</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Gardening]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[grey-panther- Paolo Gruppuso]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo il tripudio di mimose che l&#8217;amico Paolo Gruppuso dedica a tutte le donne di grey-panthers.it. Con qualche giorno d&#8217;anticipo, per goderselo di più!

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e volentieri pubblichiamo il tripudio di mimose che l&#8217;amico Paolo Gruppuso dedica a tutte le donne di grey-panthers.it. Con qualche giorno d&#8217;anticipo, per goderselo di più!</strong></p>
<p><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/da-paolo-Gruppuso.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-2205" title="da paolo Gruppuso" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2010/03/da-paolo-Gruppuso-300x192.jpg" alt="da paolo Gruppuso" width="300" height="192" /></a></p>
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		<title>In arrivo protesi che durano 150 anni!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 17:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wellness]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[protesi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie alle nanotecnologie, è possibile costruire protesi umane in grado di resistere senza rompersi per almeno 150 anni, invece dei 15 attuali. Lo ha dimostrato una ricercatrice spagnola dell&#8217;istituto privato Inasmet-Tecnalia.
L&#8217; “ingrediente segreto” usato da Nere Garmendia sono nanotubi e nanoparticelle di ossido di zirconio, che sono stati aggiunti alla normale ceramica usata per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alle nanotecnologie, è possibile costruire protesi umane in grado di resistere senza rompersi per almeno 150 anni, invece dei 15 attuali. Lo ha dimostrato una ricercatrice spagnola dell&#8217;istituto privato Inasmet-Tecnalia.</p>
<p>L&#8217; “ingrediente segreto” usato da Nere Garmendia sono nanotubi e nanoparticelle di ossido di zirconio, che sono stati aggiunti alla normale ceramica usata per le protesi.</p>
<p>I nanotubi sono stati legati a una matrice di ossido di zirconio tramite le nanoparticelle, che ad alta temperatura si fondono con la matrice aumentandone la resistenza.</p>
<p>La “ricetta” ottimale prevede che alla matrice sia aggiunto l&#8217;1% di nanotubi, e che poi il tutto venga scaldato a 1.300 gradi per ottenere il materiale super resistente con la massima densità possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: salute.agi.it</p>
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