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	<title>Grey Panthers</title>
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	<description>il sito per gli over 50</description>
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		<title>Responsabilità civile</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[il Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Il Giornale]]></category>
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		<description><![CDATA[Le aperture Corriere della Sera: &#8220;Sì alla norma sulle toghe. &#8216;Paghino per gli errori&#8217;&#8221;, &#8220;Esecutivo battuto. Alfano: voti anche da sinistra&#8221;, &#8220;Vincono Pld e Lega. Proteste dei magistrati&#8221;. In apertura anche la trattativa sulla riforma del lavoro: &#8220;Il governo: sul lavoro dialoghiamo ma la riforma si farà comunque&#8221;. A centro pagina l&#8217;indagine sull&#8217;ex tesoriere della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Le aperture</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Corriere della Sera</strong>: &#8220;Sì alla norma sulle toghe. &#8216;Paghino per gli errori&#8217;&#8221;, &#8220;Esecutivo battuto. Alfano: voti anche da sinistra&#8221;, &#8220;Vincono Pld e Lega. Proteste dei magistrati&#8221;.<br />
In apertura anche la trattativa sulla riforma del lavoro: &#8220;Il governo: sul lavoro dialoghiamo ma la riforma si farà comunque&#8221;.<br />
A centro pagina l&#8217;indagine sull&#8217;ex tesoriere della Margherita Lusi: &#8220;Si indaga su altri fondi&#8221;, &#8220;Un mese fa la Margherita certificò: conti regolari&#8221;, &#8220;La Procura di Roma sentirà gli ex vertici del partito. Rutelli: Lusi dovrà restituire i soldi&#8221;.<br />
Foto in prima per la cancelliera tedesca in Cina: &#8220;Merkel convince Pechino&#8221;, &#8220;La Cina pensa di sostenere l&#8217;euro&#8221;.<br />
E poi i titoli per una pronuncia della Cassazione, che ha stabilito non essere obbligatorio il carcere nei casi di stupro di gruppo: &#8220;Carcere &#8216;facoltativo&#8217; per lo stupro di gruppo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica</strong>: &#8220;Passa la legge anti-giudici&#8221;, &#8220;Sì alla responsabilità civile dei magistrati. Palazzo Chigi: rimediamo al Senato. Vertice dei leader da Monti&#8221;, &#8220;Si spacca la maggioranza. Il Pd: così il governo rischia&#8221;.<br />
In taglio basso: &#8220;Margherita, caccia a nuovi conti. Rutelli: Lusi ci ha fregati tutti&#8221;, &#8220;I pm vogliono allargare l&#8217;inchiesta. Bersani e Casini: nuove norme sulla trasparenza&#8221;.<br />
Sul mercato del lavoro: &#8220;Fornero: avanti sull&#8217;articolo 18 anche da soli&#8221;.<br />
In evidenza il reportage del direttore Ezio Mauro dalla Russia, dove si vota per le presidenziali a marzo: &#8220;Il Cremlino e la rivolta degli innocenti&#8221;.<br />
E poi i titoli sulla Cassazione: &#8220;Stupro, &#8216;salta&#8217; il carcere, si ribellano le donne&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong>: &#8220;Il maltempo paralizza i trasporti e l&#8217;allerta va verso Sud&#8221;.<br />
A centro pagina: &#8220;Monti ai partiti: siate leali&#8221;, &#8220;Il governo va sotto in aula sulla responsabilità civile dei magistrati, asse Lega-Pdl con franchi tiratori Pd. L&#8217;Anm: sciopero&#8221;. &#8220;Dopo il ko alla Camera il premier convoca Alfano, Bersani e Casini per un chiarimento. Lavoro, Fornero: riforma in tre settimane. Alle parti sociali: andremo avanti comunque&#8221;.<br />
Su &#8216;L&#8217;Italia degli scandali&#8217;: &#8220;Lusi, l&#8217;inchiesta sui fondi s&#8217;allarga. In procura gli ex big della Margherita&#8221;.<br />
E poi la Cassazione: &#8220;La Cassazione: per gli stupri di gruppo il carcere è facoltativo&#8221;, &#8220;&#8216;Il giudice può applicare misure cautelari alternative&#8217;, Insorgono le donne dei partiti: sentenza lacerante&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libero</strong>: &#8220;Adesso pagano anche i giudici&#8221;, Primo ok alla responsabilità civile per i magistrati che sbagliano. E&#8217; la volontà popolare. Ma, chissà perché, al governo non piace&#8221; (La &#8216;volontà popolare&#8217; evocata si riferisce al referendum sulla responsabilità dei giudici).<br />
Sull&#8217;inchiesta sulla Margherita: &#8220;Milioni rubati, si indaga anche su altri fondi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong>: &#8220;Giudici, la pacchia è finita&#8221;, &#8220;Chi sbaglia paga&#8221;, &#8220;Passa un emendamento sulla responsabilità civile die giudici. Le toghe non ci stanno: vogliono restare impunite&#8221;.<br />
E sull&#8217;inchiesta Lusi: &#8220;Scandalo rimborsi: i pm cercano chi coprì il &#8216;buco&#8217; nei bilanci della Margherita&#8221;.<br />
Mario Cervi presenta documenti inediti: &#8220;Quelle lettere del repubblicano condannato a morte da Scalfaro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Magistrati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere</strong> spiega quali cambiamenti potrebbero essere introdotti dall&#8217;emendamento presentato dal leghista Pini in tema di responsabilità civile (ma la norma dovrebbe essere confermata dal Senato, il che sembra improbabile). La legge Vassalli che regola la materia risale al 1988 e fu voluta da una larghissima maggioranza Dc-Psi-Pci che, nelle accuse di Pannella, intendevano sterilizzare l&#8217;esito del referendum vinto dai radicali nel 1987 sull&#8217;onda del caso Tortora (con oltre l&#8217;80 per cento dei consensi). L&#8217;emendamento Pini prevede che chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento di un magistrato &#8220;in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell&#8217;esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia&#8221; possa rivalersi facendo causa allo Stato o al magistrato per ottenere un risarcimento danni. Dunque due le conseguenze: l&#8217;introduzione della manifesta violazione del diritto e la possibilità di una citazione diretta del magistrato: la legge Vassalli prevedeva infatti che il cittadino che si ritenesse danneggiato potesse citare in giudizio lo Stato, che poi poteva rivalersi sul magistrato, ma solo entro il limite di un terzo dello stipendio. In altri Paesi, sottolinea l&#8217;articolo del Corriere, prevalentemente il cittadino chiede il risarcimento allo Stato (Austria, Francia, Germania, Spagna e Svizzera). Nei Paesi di common law c&#8217;è un sistema di bilanciamento per cui per esempio, negli Usa il giudice ha immunità ma può essere rimosso. Il Corriere  ricorda però che dall&#8217;entrata in vigore della legge Vassalli l&#8217;Italia è l&#8217;unico caso al mondo in cui un giudizio nei confronti dei magistrati deve passare per nove gradi: tre per valutare l&#8217;ammissibilità del procedimento, tre per individuare la responsabilità del singolo magistrato, tre per l&#8217;eventuale rivalsa da parte del Ministero della giustizia. Il risultato è che da allora 406 sono le cause avviate dai cittadini nei confronti di un giudice, 34 sono le citazioni dichiarate ammissibili, 4 in tutto le condanne.<br />
<strong>La Repubblica</strong> ricorda che è stato l&#8217;avvocato generale dello Stato Ignazio Caramazza a svelare un anno fa, davanti alla Commissione giustizia della Camera, questi dati sulla legge Vassalli. Il direttore de <strong>Il Giornale</strong> sottolinea come quanto avvenuto ieri alla Camera faccia parte degli &#8220;scherzi della politica&#8221; visto che da 18 anni &#8220;si cerca di mettere argine all&#8217;abuso di potere della magistratura&#8221;, ma &#8220;toccare i giudici era considerato un attacco alla Costituzione&#8221;. Poi, all&#8217;improvviso, ecco arrivare con un voto segreto la responsabilità civile dei magistrati. L&#8217;idea è della Lega, ma &#8220;coperti dal segreto&#8221; l&#8217;hanno sostenuta in massa &#8220;a destra come a sinistra&#8221;. Ieri il ministro della giustizia Severino, commentando la vicenda, ha detto: &#8220;Confido che in seconda lettura si possa discutere di come migliorarlo, perché interventi spot su questa materia possono rendere poco armonioso il quadro generale&#8221;.<br />
A complicare le cose è il fatto che il leghista Pini abbia presentato l&#8217;emendamento in sede di discussione della legge Comunitaria: &#8220;ce lo chiede l&#8217;Europa&#8221;, ha ricordato, facendo riferimento alla decisione della corte di giustizia della Ue che, notificando all&#8217;Italia una procedura di infrazione nel novembre 2011, aveva statuito che era insufficiente la disciplina italiana sul risarcimento del danno, per la parte in cui non prevede anche la violazione di norme comunitarie. Per Pini si poteva ovviare a questa infrazione introducendo, oltre al dolo e colpa grave, anche la &#8220;manifesta violazione del diritto&#8221;. Lo stesso Pini, intervistato da Libero, dice che &#8220;l&#8217;emendamento vuol dare attuazione ai rilievi della Commissione&#8221;, e che &#8220;per una volta i parlamentari hanno agito esattamente al di là degli steccati ideologici&#8221;, e che è stato votato anche dal Pd, perché è una &#8220;vittoria di civiltà&#8221;.<br />
<strong>Il Corriere della Sera</strong> intervista Cosimo Ferri, ex consigliere Csm e oggi segretario di Magistratura Indipendente, la corrente delle toghe moderate, che preannuncia forme di sciopero da parte della magistratura, e spiega: &#8220;Introdurre la possibilità di citazione diretta in giudizio dei magistrati da parte delle persone danneggiate mina la terzietà, l&#8217;indipendenza e l&#8217;autonomia dei magistrati e quindi il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. In questo modo, infatti, il giudice sarà esposto e condizionato soprattutto da chi ha mezzi politici ed economici per intraprendere contenziosi contro i magistrati&#8221;. Ma non è l&#8217;Europa, come dicono Pdl e Lega, a chiedere la citazione diretta del magistrato? Risponde Ferri: &#8220;L&#8217;ultima decisione della corte di giustizia Ue specifica che la legge in vigore, la 117 del 1988 (legge Vassalli, ndr) contrasta con il diritto dell&#8217;Unione. Però, nella misura in cui impedisce che lo Stato risponda della violazione del diritto comunitario derivante da &#8216;interpretazione di norme di diritto o da valutazione di fatti e prove effettuate dall&#8217;organo giurisdizionale di ultimo grado&#8217;. E aggiunge un limite: quello del &#8216;dolo e della colpa grave&#8217;&#8221;. Secondo Ferri &#8220;in realtà la Corte dice che in questi casi deve esserci responsabilità dello Stato&#8221;, non responsabilità diretta dei magistrati. Poi ricorda una raccomandazione del Consiglio d&#8217;Europa del 2010, che ha escluso qualsiasi forma di responsabilità civile diretta del magistrato. La medesima raccomandazione, poi, aggiunge che &#8216;soltanto lo Stato, ove abbia a concedere una riparazione, può richiedere l&#8217;accertamento di una responsabilità civile del giudice attraverso una azione innanzi a un tribunale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caso Lusi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Margherita nel mirino, i pm convocano i big&#8221;, titola <strong>La Stampa</strong> spiegando che la procura di Roma vuole controllare come sono stati spesi i soldi pubblici finiti nelle casse della Margherita almeno dalla seconda metà del 2007 ad oggi. Secondo una prima stima, in 4 anni il partito avrebbe incassato almeno 60 milioni. Ce ne sono a malapena 20. Dove è finito il resto. Lusi è stato il solo che ha approfittato della cassa? Come primo passo le Fiamme Gialle acquisiranno i documenti delle società di Lusi. In Procura saranno ascoltati vari big, da Parisi ad Enzo Carra, da Renzo Lusetti a Giuseppe Fioroni, ovvero coloro che avevano sollevato dubbi sulla gestione Lusi o avevano intentato una causa civile. Ma è presumibile che verranno chiamati Rutelli ed Enzo Bianco, che era presidente della assemblea federale. La Stampa ha letto il verbale del 20 giugno scorso, relativo alla riunione dell&#8217;assemblea federale di Democrazia è libertà- La Margherita. E sintetizza: &#8220;ma a verbale nessuno dentro il partito chiese conto delle spese. Sole proteste sui tempi di convocazione dell&#8217;assemblea&#8221;. Per esempio Luciano Neri lamenta di non aver ricevuto in anticipo il documento, Arturo Parisi vuole vedere la relazione di tesoreria, Pierluigi Castagnetti sollecita &#8220;ulteriori informazioni&#8221;.<br />
Sul <strong>Corriere</strong> si scrive che il 23 dicembre scorso la Margherita &#8220;certificò la regolarità dei bilanci relativi agli anni 2009-2010: lo fece con una memoria depositata al tribunale civile e controfirmata dal rappresentante legale Lusi, che quindi agiva per conto del partito&#8221;. <strong>La Repubblica</strong> intervista Francesco Rutelli, ora leader dell&#8217;Api: &#8220;Quello ci ha fregato, ma la colpa è solo sua, io non potevo controllare&#8221;. Dice che Lusi &#8220;ha dribblato revisori nominati dall&#8217;assemblea, all&#8217;unanimità, il comitato di tesoreria&#8221;. Nella Margherita, ricorda, c&#8217;era un leader politico e una gestione amministrativa separata da quella politica, il segretario politico non controlla gli estratti conto, inoltre &#8220;non è esatto dire che è un partito &#8216;estinto&#8217;, i rimborsi elettorali del 2011 sono per le regionali del Molise, non è che un partito evapora, quando nel 2007 siamo confluiti nel Pd avevamo 100 dipendenti e il quotidiano Europa in edicola&#8221;.<br />
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella pubblicano un approfondimento sui costi della politica: &#8220;Il mondo opaco e senza regole del finanziamento ai partiti. La vera svolta sarebbe sottoporre i bilanci al controllo della Corte dei conti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cassazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2010 la Corte Costituzionale statuì che per il singolo stupratore non era obbligatorio il carcere: così facendo, spiega <strong>il Corriere</strong>, la Consulta affossò un decreto presentato nel 2009 dall&#8217;allora ministro degli interni Maroni. In quei mesi c&#8217;era stata una escalation di stupri, e per questo il Decreto stabiliva che per i delitti di violenza sessuale ed atti sessuali con minorenni non era consentito al giudice infliggere misure cautelari diverse o meno afflittive del carcere. Ieri la Cassazione si è pronunciata su uno stupro ai danni di una ragazzina della provincia di Frosinone: il tribunale del riesame aveva confermato il carcere a due autori della violenza sessuale, ma per la Cassazione non necessariamente i ragazzi del branco imputati di stupro devono finire in carcere, si possono applicare misure cautelari alternative. Alessandro Pace, costituzionalista e professore emerito di diritto costituzionale alla Sapienza di Roma, intervistato dal quotidiano, dice: &#8220;La pressione dell&#8217;opinione pubblica non deve far sbagliare chi fa le leggi&#8221;, &#8220;la Costituzione è più importante dei pacchetti sicurezza&#8221;. Spiega Pace che i principi stabiliti dalla Consulta nel 2010 sono stati costantemente affermati nel corso dei decenni dalla giurisprudenza costituzionale: &#8220;la presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva e l&#8217;impossibilità che consegue dall&#8217;articolo 27 secondo comma della Costituzione (che questa presunzione di non colpevolezza prevede)&#8221; per cui &#8220;il carcere preventivo non può essere una anticipazione della pena. Il che vuol dire che la pressione dell&#8217;opinione pubblica non deve indurre il legislatore a mandare il presunto colpevole in carcere senza processo&#8221;.<br />
<strong>La Repubblica</strong> ricorda l&#8217;ondata di emozione che nel 2009 accompagnò lo stupro della Caffarella a Roma, e la conseguente modifica di legge con il pacchetto sicurezza. Ma adesso, afferma la Suprema corte, sul carcere si dovrà valutare caso per caso. Nel 2010 un giovane accusato di stupro si è rivolto alla Consulta, contestando la norma sul carcere obbligatorio, e l&#8217;Alta corte ha ritenuto la norma in contrasto con gli articoli 3, 13 e 27 (funzione della pena) della Costituzione, dicendo sì alle alternative alla custodia in cella. Ma solo &#8220;nell&#8217;ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure&#8221;. Critica sul quotidiano l&#8217;opinione di Chiara Saraceno: &#8220;E&#8217; difficile comprendere come la Corte di Cassazione abbia potuto equiparare lo stupro di gruppo allo stupro individuale&#8221;, e del resto secondo la sociologa, non è la prima volta che la Corte di Cassazione sottovaluta la violenza sulle donne, in riferimento alla sentenza del 1999, quella della insussistenza dello stupro con i jeans.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il direttore de <strong>La Repubblica</strong> Ezio Mauro offre ai lettori un reportage dalla Russia: &#8220;La rivolta degli innocenti&#8221;, &#8220;Putin li ha definiti i &#8216;criceti del computer&#8217;, Gorbaciov li chiama &#8216;figli della perestroika. Sono blogger, giornalisti, ambientalisti, e sfidano il regime attraverso la rete. Li abbiamo incontrati. Ecco cosa vogliono&#8221;.<br />
C&#8217;è il blogger che ha definito Russia Unita il &#8220;partito dei ladri&#8221; Navalny, il giornalista che accusa il regime, gli ambientalisti che difendono una foresta. Domani torneranno in piazza malgrado il freddo polare. Mauro incontra Victor Erofeev, giornalisti del Kommersant, e lo stesso Navalny.</p>
<p style="text-align: justify;">DA RASSEGNA ITALIANA, <em>di Ada Pagliarulo e Paolo Martini</em></p>
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		<title>Contributi più CARI per gli autonomi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[scelti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[autonomi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Manovra di Governo prevede aliquote contributive più alte, e comunque in crescita, per artigiani e commercianti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Contributi più cari per i <strong>lavoratori autonomi</strong>. Da gennaio di quest’anno la Manovra “Monti” (Legge 214/2011)  prevede che le aliquote contributive di <strong>artigiani e commercianti</strong> vengano incrementate dell’1,3% e poi, per ogni anno successivo, di un altro 0,45% fino al 2018 da quando questi lavoratori dovranno pagare il 24% del proprio reddito (quello di impresa dichiarato al fisco).</p>
<p>Fino al 2011, gli artigiani finanziavano il proprio<strong> fondo previdenziale</strong> versando all’Inps il 20% del reddito prodotto nell’arco dell’anno. L’aliquota dei commercianti era leggermente superiore pari al 20,09 ( Tab. A).<br />
Nessuna novità, invece, è stata introdotta sull’impianto di calcolo e pagamento dei contributi, vale a dire il <strong>vincolo del minimale di reddito</strong> (per l’anno 2012 pari a 14.927 euro), l’aliquota aggiuntiva dell’1% dovuta oltre il limite di reddito medio annuo su cui la pensione viene calcolata (per l’anno 2012  pari a 44.162 euro), nonché <strong>il massimale di reddito </strong>oltre il quale non è più dovuta la contribuzione (per l’anno 2012  pari a 73.504 euro).<br />
Ciò vale per tutti coloro iscritti con decorrenza anteriore a primo gennaio 1996 o che possono far valere un’anzianità contributiva  a tale data.<br />
Per coloro, invece, che si sono iscritti negli elenchi di categoria dopo il 31 dicembre 1995 il massimale di reddito contributivo 2012 è pari a 96.057 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>di Gianni Tel &#8211; 50&amp;Più</em></p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni più dettagliate visitare il sito <strong><a href="http://www.50epiu.it/">www.50epiu.it</a> </strong></p>
<p>Per saperne di più è possibile rivolgersi al <strong>Patronato 50&amp;Più Enasco</strong> che assiste, gratuitamente, su tutto il territorio nazionale i pensionati e i lavoratori: <a href="http://www.50epiu.it/Dovesiamo.aspx">clicca qui per conoscere la sede a te più vicina</a>.</p>
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		<title>PARTECIPA al Concorso di 50&amp;Piu&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[scelti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è un mese in più per partecipare alla trentesima edizione del Concorso di Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia, Premio Città di Assisi, organizzato da 50&#038;Più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi segnaliamo un concorso promosso artistico dedicato agli ultracinquantenni promosso da 50&amp;Più.</p>
<p>La <strong>scadenza</strong> per l’invio delle opere è fissata al <strong>31 marzo 2012</strong>. Quindi c’è ancora tempo per poter condividere con tanti concorrenti l’esperienza di essere tra i protagonisti dell’<strong>unico concorso artistico in Italia dedicato agli ultracinquantenni</strong>, artisti non professionisti che si dilettano nella scrittura, nella fotografia e nella pittura.</p>
<p>Se siete interessati a raccogliere ulteriori informazioni vi rimandiamo al seguente indirizzo</p>
<p><a href="http://www.50epiu.it/Home/Notizie/tabid/63/ID/175/PARTECIPA-al-Concorso-di-50Piu.aspx">http://www.50epiu.it/Home/Notizie/tabid/63/ID/175/PARTECIPA-al-Concorso-di-50Piu.aspx</a></p>
<p>In bocca al lupo!</p>
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		</item>
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		<title>UNA LEONESSA BIANCA E NERA</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clementina Coppini</dc:creator>
				<category><![CDATA[visto da noi senior]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ho deciso a Capodanno, guardandomi allo specchio e vedendo una bella signora che non aveva più voglia di avere i capelli corvini della sua giovinezza. Non ci sono più solo corvi, sulla mia testona, ma anche bianche colombe o se vogliamo candidi cigni. Molte più colombe che corvi, a dire il vero. Perché i corvi sì e le colombe no? C'è posto per tutti, su questo cranio datato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La bellezza naturale tutti dicono sia la cosa migliore, in quanto apportatrice di freschezza e incanto. Però beninteso finché si è giovani, poi il discorso cambia, altrimenti le persone non ti guarderebbero strabuzzando gli occhi quando dici che non vuoi più tingerti. Sì, ho deciso di diventare sale e pepe. L&#8217;ho deciso a Capodanno, guardandomi allo specchio e vedendo una bella signora che non aveva più voglia di avere i capelli corvini della sua giovinezza. Non ci sono più solo corvi, sulla mia testona, ma anche bianche colombe o se vogliamo candidi cigni. Molte più colombe che corvi, a dire il vero. Perché i corvi sì e le colombe no? C&#8217;è posto per tutti, su questo cranio datato. Innanzitutto ho dato un taglio alla mia lunga chioma evincendomi dalla schiavitù del phon e dalla visione di quella massa di capelli sfibrati e sgualciti. Ho comprato uno di quei gel cremosi morbidi e profumati e ho liberato la faccia. Ora sto attendendo che il bianco prenda il posto che deve e così alla fine conoscerò i miei capelli, che sto iniziando a intuire come saranno. Perché una donna deve stare nascosta sotto il trucco e la tinta. Perché non deve mai vedersi bene? Dicono che un uomo con i segni d&#8217;espressione e i capelli brizzolati acquista in fascino. Una donna invece, secondo il comune sentire, se si spoglia del travestimento della giovinezza non acquista niente, sembra solo vecchia e sciatta. E perché mai deve essere così? Personalmente non mi sento né vecchia né sciatta: mi sento libera. Da settimane non mi gratto più la testa dopo la tinta e non mi si macchia più di nero la federa del cuscino. Che bello!</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho bisogno di dimostrare di poter far concorrenza alle trentenni. In realtà non posso proprio far concorrenza alle trentenni, e non la potevo fare nemmeno a trent&#8217;anni e forse nemmeno a venti. E allora? Il mio fascino è il mio fascino comunque, non è acuito dal nero dei capelli o dal rosso del rossetto o dal taglio dell&#8217;abito. Può eventualmente essere sottolineato in certe occasioni da questi accidenti, che però sono accidenti, la sostanza essendo altro. Chi parla con me non rimpiange l&#8217;opera tintoria della mia parrucchiera, che pur è bravissima. Se la rimpiange, pazienza, non ho tempo da perdere con gente che conta i capelli in testa al prossimo. Nell&#8217;ultimo mese ho collezionato una serie di aneddoti e di commenti sulla mia decisione, che peraltro non mi pare così rilevante e senza ritorno visto che comunque le tinture esistono ancora e nella vita si può sempre cambiare idea. Quelle che sono più infastidite sono proprio le donne, che mi dicono che sono troppo giovane, che un conto è avere i capelli tutti bianchi e un conto è averli come George Clooney, che George Clooney sale e pepe è stupendo e invece io sembrerò se mi va bene una versione geriatrica della Nonna Abelarda. Fa niente, sia come sia vado avanti così. È nella percezione della donna che invecchia la cosa che non va. Come se ci fosse una legge non scritta che dice che una donna deve sempre essere un po&#8217; diversa da quello che è, e ogni età ha le sue seccature. Tacchi, collant, make-up, tinta, smalto, unghie, reggiseno, depilazione e poi, degenerando, trattamenti estetici sempre più estremi, guaine contenitive da tortura cinese, botul, chirurgia plastica. Ti sottoponi a tutto ciò e poi trovi sempre sulla tua strada una ragazzina fresca come una rosa e bella come il sole che ti fa sembrare una drag queen in disarmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta. Mi hanno detto che le cose vanno così. E allora cambiamole. Cambiamo prima noi e poi cambieranno i nostri uomini e le nostre amiche e piano piano cambieranno i concetti estetici. Le mode vanno cominciate. Un tempo lo facevano solo i giovani, poi quei giovani sono invecchiati e hanno deciso che non volevano diventare vecchi. Invece io voglio diventare vecchia, proprio perché il mio spirito non ha paura della sfida degli anni. Sarò una leonessa canuta. Bianca e nera come una zebra, ma una leonessa. Però senza baffi alla Vittorio Emanuele, intendiamoci.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il posto fisso di Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[il Corriere della Sera]]></category>
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		<description><![CDATA[Le aperture Il Corriere della Sera: &#8220;Monti e il posto fisso: &#8216;una monotonia&#8217;. Lavoro: oggi il vertice governo-parti sociali. Sulle liberalizzazioni primo stop in Senato&#8221;. Il titolo più grande è dedicato alla vicenda Lusi: &#8220;&#8216;Scudo fiscale per i fondi del partito. Così il tesoriere della Margherita riportò in Italia i milioni sottratti. Lusi espulso dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le aperture</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere della Sera</strong>: &#8220;Monti e il posto fisso: &#8216;una monotonia&#8217;. Lavoro: oggi il vertice governo-parti sociali. Sulle liberalizzazioni primo stop in Senato&#8221;. Il titolo più grande è dedicato alla vicenda Lusi: &#8220;&#8216;Scudo fiscale per i fondi del partito. Così il tesoriere della Margherita riportò in Italia i milioni sottratti. Lusi espulso dal grupo del Pd di Palazzo Madama. I Pm rifiutano il patteggiamento di un anno&#8221;. A centro pagina, con foto, il maltempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica</strong>: &#8220;Monti: il posto fisso non esiste più. &#8216;Ai ragazzi dico: dimenticatelo, è monotono. E l&#8217;articolo 18 può essere pericoloso&#8217;. Volano le Borse, lo spread cala a quota 383. Il premier: il merito è nostro, scenderà ancora. Bankitalia: sì alle liberalizzazioni, ma non basta&#8221;. A centro pagina: &#8220;Gelo record, treni bloccati: &#8216;Veniteci a salvare&#8217;&#8221;. E poi la vicenda Lusi: &#8220;Margherita, il mistero dei 13 milioni. I dubbi dei pm: no al patteggiamento di Lusi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong>: &#8220;Caccia a 223 milioni, a sinistra si sbranano. Dove sono finiti i rimborsi elettorali ai rutelliani? E&#8217; guerra di accuse con il Pd. Abbracci, denunce, sospetti: il partito non poteva non sapere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libero</strong>: &#8220;Diversamente ladri&#8221;, ovvero &#8220;le mani sporche della sinistra&#8221;. &#8220;Il senatore che si è intascato 13 milioni di finanziamenti pubblici è solo l&#8217;ultimo caso: sempre più spesso gli uomini del Pd finiscono in guai giudiziari. Forse perché non c&#8217;è più Berlusconi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong>: &#8220;Lo spread Btp-Bund cade a 383. Il rendimenti dei decennali ai minimi da ottobre. Vicina l&#8217;intesa Atene-creditori. Volano le Borse europee: Piazza Affari (+2,7 per cento) la migliore grazie al ritorno degli acquistisui titoli bancari&#8221;. Di spalla il quotidiano si occupa dei conti Fiat: &#8220;Effetto Chrysler sui conti 2011 della Fiat: raddoppiati gli utili&#8221;. Fiat ha guadagato 1,65 miliardi di euro l&#8217;anno scorso, sopratutttgrazie a Chrysler, da dove nel quarto trimestre è arrivato l&#8217;85 per cento dei profitti della azienda. &#8220;Marchionne: &#8216;un anno eccezionale&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche su <strong>Il Foglio</strong> si parla di Marchionne, che &#8220;fa la festa, ma&#8221;, e si scrive che Marchionne, vista la situazione del nostro continente, potrebbe &#8220;scegliere di spostarsi definitivamente al di là dell&#8217;Atlantico&#8221;. Il titolo: &#8220;Quale imprenditore sta pensando di andarsene dall&#8217;Italia ingessata?&#8221;. Il quotidiano parte dalla indiscrezione raccontata da Francesco Guerrera, &#8220;attendibile caporedattore del Wall Street Journal a New York e da qualche tempo firma autorevole de La Stampa, &#8220;quella degli Agnelli&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Su <strong>La Stampa</strong> un grande titolo sulla &#8220;follia allo stadio&#8221; in Egitto, dove ci sono stati oltre settanta morti in scontri tra tifosi. Mille feriti, 180 in gravi condizioni. I Fratelli Musulmani accusano: viuolenze scatenate dai sostenitori di Mubarak&#8221;.<br />
<strong><br />
Lavoro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri, ospite del Tg5 e poi della trasmissione Matrix di Canale 5, il premier Monti ha parlato del suo governo,delle riforme, dell&#8217;appoggio di Berlusconi &#8220;che sento spesso, e ringrazio, è di grande disponibilità verso il Paese e fondamentale venendo da un ex presidente del Consiglio&#8221;;e ancora: &#8220;Se nel 1994 mi sono avvicinato alla cosa pubblica, con la nomina a commissario europeo, quando ero un professore relativamente noto ma nulla di più, fu perché lui me lo chiese&#8221;. Monti ha parlato anche della agenda del governo &#8211; racconta <strong>Il Corriere della Sera</strong> nella sua cronaca. &#8220;I giovani devono abituarsi a non avere un posto fisso nella vita. Diciamo anche che monotonia averlo per tutta la vita. E&#8217; bello cambiare&#8230;&#8221;. La dichiarazione del premier, scrive il quotidiano milanese, &#8220;rischia di essere fraintesa&#8221; in un Paese &#8220;che è abituato, per tradizione, ad un&#8217;altra cultura del lavoro&#8221;. Ma il ragionamento è &#8220;agganciato alle sfide di un mercato dell&#8217;occupazione che sta radicalmente cambiando&#8221;: &#8220;Noi puntiamo a ridurre &#8211; aggiunge Monti &#8211; il divario che esiste tra chi è già nel mercato del lavoro e chi non lo è, fra chi è dentro e chi è fuori&#8221;. In questo contesto si può ribadire che &#8220;l&#8217;articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non è un tabù, certamente, anzi può essere pernicioso in taluni contesti, meno in altri, per far trovare lavoro ai giovani&#8221;.<br />
Un &#8220;dossier&#8221; de <strong>La Stampa</strong> spiega i tre punti del dibattito sul lavoro: oltre all&#8217;articolo 18, c&#8217;è il nodo del contratto unico e quello delle tutele per chi rimane senza lavoro. &#8220;Fornero: avanti piano per evitare guerriglie. Il ministro punta a una trattativa aperta su quattro tavoli&#8221;, dove ai tre punti si aggiunge quello della formazine. L&#8217;obiettivo: &#8220;semplificare le norme, ridurre le aree di precarietà, rendere più facili le assunzioni, ridurre il divario tra tutelati e non tutelati, porre le basi per una nuova stagione di sviluppo&#8221;. Secondo il quotidiano sul &#8220;tema troppo caldo&#8221; dell&#8217;articolo 18 la soluzione individuata potrebbe essere quella di introdurre delle &#8220;correzioni&#8221;: per esempio &#8220;preveere sezioni specializzate nei tribunali&#8221;, e &#8220;scrivere meglio la norma, per ridurre al massimo i margini di interpretabilità&#8221;, in modo da &#8220;avere tempi più certi per sapere chi ha torto e chi ha ragione tra lavoratore e azienda e soprattutto &#8216;ridurre le incertezze di cui soffrono le imprese, a partire dai costi molto gravosi dovuti al ritardo con cui approvano le sentenze di reintegro&#8217;&#8221;. Sui contratti, si starebbe pensando di ridurre le attuali 46 forme a &#8220;5 o 6&#8243;.<br />
Su <strong>Il Sole 24 Ore</strong> un approfondimento dà conto delle cause davanti al tribunale del lavoro legate all&#8217;articolo 18. &#8220;Articolo 18,cause fino a sei anni&#8221;. Le cause analoghe, negli altri Paesi europoei, durano in media 476 giorni in Francia, 249 in Finlandia, 84 in Spagna. Il numero delle controversie in un anno (dati del 2006, gli ultimi disponibili dall&#8217;Istat) è di oltre 8000 cause. Il 44 per cento circa viene rigettato in primo grado, mentre in secondo grado viene rigettato il 63 per cento delle cause.<br />
Anche secondo Il Sole 24 Ore negli ultimi giorni c&#8217;è stata una parallela convergenza tra imprese e sindacati sul problema del contenzioso giudiziario in materia di lavoro, per via dei tempi lunghi: l&#8217;orientamento sarebbe quello di garantire tempi certi dei processi e mettere un tetto sugli arretrati che il datore deve ai lavoratori. Ieri, rispondendo al question time, il ministro Fornero ha anche fatto riferimento all&#8217;utilizzo dello strumento della conciliazione e dell&#8217;arbitrato: è stato introdoto con il collegato lavoro del 2010 e consente alle parti sociali di dare vita a procedure di conciliazione e di arbitrato irrituale cui i lavoratori si obbligano tramite la sottoscrizione libera e volontaria di una clausola compromissoria, in modo che le controversie (da cui restano esclusi i licenziamenti) possano avere composizione stragiudiziale.<br />
Dario Di Vico sul <strong>Corriere della Sera</strong> sottolinea come il negoziato sia complicato dal fatto che Cgil, Cisl e Uil fino ai primi di marzo sono in campagna elettorale per il rinnovo delle Rsu del pubblico impiego e della scuola, e saranno quindi estremamente prudenti nel fare concessioni. Parallelamente, è aperta in Confindustria la corsa al dopo Marcegaglia.<br />
<strong><br />
Lusi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un articolo del <strong>Corriere della Sera</strong> racconta che gran parte dei soldi accumulati da Lusi sul conto corrente intestato a &#8220;Democrazia è libertà&#8221; e poi finiti nella disponibilità della sua società TTT, erano stati trasferiti in Canada e poi rientrati attraverso lo scudo fiscale. Il quotidiano spiega anche che alcuni parlamentari della Margherita si erano rivolti al tribunale civile per contestare i rendiconti del 2009 e del 2010: nel luglio scorso, dopo aver scoperto che erano stati pubblicati i bilanci degli ultimi due anni, i parlamentari Carra, Lusetti e Piscitello, nonché l&#8217;ex coordinatore lombardo Bonfanti avevano presentato ricorso, citando in giudizio l&#8217;associazione &#8220;Democrazia è libertà-La Margherita&#8221;: &#8220;Nessun rendiconto poteva essere stato approvato &#8211; dicevano &#8211; dal momento che è l&#8217;assemblea federale, per espressa disposizione statutaria. E noi, che ne facciamoparte, non siamo mai stati convocati. Per questo deve essere dichiarata la nullità degli atti&#8221;. Quattro mesi dopo, nel novembre 2011, però, &#8220;Democrazia è libertà&#8221; chiede che vengano dichiarate inammissibili e improcedibili le domande: ora, poiché è il partito ad essere stato citato in giudizio, non può essere stato Lusi a scegliere la linea da seguire.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong> pubblica l&#8217;esposto dei deputati Carra e Lusetti al Tribunale civile di Roma: si tratta della memoria presentata contro l&#8217;associazione DL-Margherita. Il quotidiano spiega che la motivazione addotta da Lusi in Tribunale per negare la visione dei bilanci e l&#8217;approvazione da parte di Carra, Lusetti eccetera è stata che non dovevano partecipare alla assemblea federale a questo fine convocata perché ormai erano da considerarsi &#8220;receduti&#8221; dalla associazione in quanto lontani dal centrosinistra (Carra e Lusetti sono poi passati all&#8217;Udc).</p>
<p style="text-align: justify;">Una pagina de <strong>La Stampa</strong> è dedicata all&#8217;utilizzo dei finanziamenti da parte dei partiti: &#8220;Un fiume di soldi aggirando l&#8217;esito del referendum del 1993. I partiti hanno goduto anche di un doppio rimborso tra il 2006 e il 2011. La Corte dei conti ha certificato un aumento del 600 per cento del contributo in 17 anni. E il paradosso dei rimborsi elettorali: nel 2006 Forza Italia ha speso 50 milioni ma ne ha incassati 129 di rimborso; i Democratici di sinistra hanno ricevuto 47 milioni a fronte di uscite per 10. Alleanza Nazionale ha preso 65,5 milioni, e ne ha spesi 6.2. La Margherita non esiste più, eppure ha ricevuto 30,7 milioni e ne ha spesi 10,4.</p>
<p style="text-align: justify;">Un editoriale di Giuliano Ferrara su <strong>Il Foglio</strong> parte dal caso Lusi per ricordare la &#8220;proposta provocatoria&#8221; fatta dal quotidiano al Pd: &#8220;Fate un partito leggero, all&#8217;americana, senza iscritti, gruppi dirigenti pletorici, giornali, altri oneri organizzativi territoriali, apparati vari&#8221;. Ferrara ricorda che la scommessa era lanciata anche a Berlusconi, perchè si abbandonasse la visione tradizionale del partito. &#8220;Il caso del tesorierte della Margherita Lusi dimostra che il problema c&#8217;era&#8221;, &#8220;dalla crisi della Repubblica in cui i partiti perlomeno erano ideologia e cultura istituzionale si era usciti diversi, e un nuovo modello si imponeva. Il centro della faccenda è il problema del finanziamento&#8221;. Secondo Ferrara, in ossequio alla lezione della democrazia americana, i partiti &#8220;hanno un solo vero compito: raccogliere soldi e voti. Il resto devono farlo gli eletti, coloro che guidano le diverse istituzioni&#8221;.<br />
<strong><br />
E poi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inserto R2 diario de <strong>La Repubblica</strong> si occupa di &#8220;ius soli&#8221;: intervento del presidente della Repubblica ha riacceso la discussione sul diritto dei figli degli immigrati nati nel nostro Paese. Se ne occupa Carlo Galli: &#8220;L&#8217;età globale implica la coesistenza, in dosi massicce, sul medesimo territorio, di diverse culture, etnie, lingue, religioni&#8221;. Ma la prevalenza dello ius sanguinis provoca differenze enormi tra residenti cittadini e residenti non cittadini, molti dei quali nati in Italia, &#8220;che come nuovi meteci condividono la nostra vita quotidiana ma non la nostra cittadinanza. Nasce così una assurda società post-moderna, in cui la diversità culturale è disuguaglianza civile e politica&#8221;.<br />
Poi Maurizio Bettini, che ricostruisce le origini mitologiche della fondazione della patria romana e di quella greca. &#8220;Quando Romolo fondò Roma, accogliendo nel celebre asylum gente di ogni provenienza e condizione, non si limitò a scavare un solco. Al centro del tracciato aprì infatti una fossa, affinché ciascuno degli stranieri potesse gettarvi dentro una zolla della prorpia terra di origine&#8221;. Del tutto diverso il modo in cui gli Ateniesi immaginavano le proprie origini: &#8220;Raccontavano infatti che i primi re &#8211; Cecrope ed Erittonio &#8211; erano venuti su direttamente dalla terra, e che erano addirittura per metà serpenti, le creature più terrestri che esistano. Conformemente a ciò gli Ateniesi consideravano anche sé stessi autochthones&#8221;. Nell&#8217;inserto anche un intervento dello scrittore algerino Amara Lakhous.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere della Sera</strong> riferisce invece della decisione del Comune di Milano di fare iscrivere agli asili anche i bambini presenti nel comune privi di una residenza anagrafica. E&#8217; il contenuto della nuova circolare Pisapia che permetterà anche ai bambini figli di residenti regolari e irregolari, senza permesso di soggiorno o con permesso scaduto, di iscriversi ai servizi per l&#8217;infanzia. E&#8217; una inversione di rotta rispetto all&#8217;Amministrazione Moratti che, nel 2008, con una circolare, bloccò l&#8217;accesso all&#8217;asilo ai figli di genitori che non avevano ottenuto il permesso di soggiorno entro il mese di febbraio. Per la Lega la decisione della giunta Pisapia è una istigazione alla illegalità, perché la clandestinità, &#8220;come previsto dalle leggi, deve essere punita&#8221;, come dice il capogruppo leghista Matteo Salvini.</p>
<p>DA RASSEGNA ITALIANA, <em>di Ada Pagliarulo e Paolo Martini</em></p>
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		<title>Dal primo marzo sarà operativo il Fondo rotativo per Kyoto</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Fondo rotativo per Kyoto sarà operativo con “accesso agli operatori dagli sportelli bancari a partire dal prossimo primo marzo”. Lo ha annunciato Corrado Clini, ministro dell’ Ambiente, nel corso della sua audizione alla commissione Ambiente della Camera. Dopo la registrazione alla Corte dei conti, il fondo “è finalmente pronto per partire &#8211; spiega Clini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong>Fondo rotativo per Kyoto</strong> sarà operativo con “accesso agli operatori dagli sportelli bancari a partire dal prossimo primo marzo”. Lo ha annunciato Corrado Clini, ministro dell’ Ambiente, nel corso della sua audizione alla commissione Ambiente della Camera.<br />
Dopo la registrazione alla Corte dei conti, il fondo “è finalmente pronto per partire &#8211; spiega Clini &#8211; e sarà presentato il prossimo 16 febbraio, insieme alla Cassa depositi e prestiti e all’Abi”. Il Fondo rotativo per Kyoto, forte di 600 milioni e istituito nel 2007 dal governo Prodi, sarà quindi finalmente operativo e fornirà prestiti a tasso agevolato dello 0,5% a pmi e privati per facilitare investimenti in efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, oltre che per la ricerca e sviluppo. Il tutto nell’ottica della riduzione delle emissioni di CO2.<br />
Tra gli altri, arriva il commento positivo di Ermete Realacci: “È positivo che il ministro Clini abbia confermato il via libera ai 600 milioni di euro del Fondo per Kyoto, stanziati dal governo Prodi e mai utilizzati. A questi &#8211; spiega il responsabile per la green economy del Partito Democratico &#8211; si possono anche aggiungere il 50% dei diritti di emissione di CO2 che dal 2012 ammonterà a 400 milioni di euro all’anno”.<br />
In tutto, dunque, arriva sul tavolo circa 1 miliardo di euro per dare fiato all’economia verde made in Italy.</p>
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		<title>Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon, Miseria e splendore della Carne. Testori e la grande pittura europea</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[pittura europea]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Testori]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le mostre dedicate a Roberto Longhi (2003), a Francesco Arcangeli (2005) e a Corrado Ricci (2008), il MAR Museo d&#8217;Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su figure di primo piano della critica d&#8217;arte, rendendo omaggio a: Giovanni Testori (1923-1993). La mostra, realizzata grazie al generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Dopo le mostre dedicate a Roberto Longhi (2003), a Francesco Arcangeli<em> </em>(2005) e a Corrado Ricci (2008), il MAR Museo d&#8217;Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su figure di primo piano della critica d&#8217;arte, rendendo omaggio a: Giovanni Testori (1923-1993).<br />
La mostra, realizzata grazie al generoso sostegno della <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna</strong>, si inserisce nella programmazione del museo dopo le vaste rassegne dedicate ai <em>Preraffaelliti</em> (2010), in collaborazione con l&#8217;Ashmolean Museum di Oxford, e <em>Arte in Italia nel secondo dopoguerra</em> (2011), sarà curata da Claudio Spadoni e sarà inaugurata il prossimo 11 febbraio per proseguire fino al 17 giugno 2012.<br />
Per l&#8217;occasione, oltre alla fondamentale collaborazione della Compagnia del Disegno di Milano, è stato costituito un prestigioso Comitato Scientifico composto da Andrea Emiliani, già direttore della Pinacoteca di Bologna, Mina Gregori, Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell&#8217;Arte Roberto Longhi, Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, Ezio Raimondi, già Presidente dell&#8217;Istituto per i Beni Culturali, Alain Toubas e Claudio Spadoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Figura complessa &#8211; pittore, drammaturgo, giornalista, storico e critico d&#8217;arte Giovanni Testori si è distinto per il coraggio di scegliere strade anche impervie perché distanti da quelle &#8220;maestre&#8221; dell&#8217;ufficialità. Il suo sguardo sulla pittura di realtà, intesa nella sua epidermica evidenza, mostra tutta la miseria e lo splendore della vita. La preferenza verso temi protesi all&#8217;esaltazione delle domande ultime &#8211; le Erodiadi o le teste del Battista del Cairo, le Crocifissioni di Gaudenzio Ferrari e del Sacro Monte di Varallo, le figure di Tanzio al pari di quelle di Bacon o Giacometti &#8211; ne segnalano la personalità eccentrica, il coraggio dei risvolti più scabrosi, l&#8217;affermazione prepotente e tutta organica, e dunque corruttibile, della carne.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell&#8217;arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati, a partire dai suoi primi scritti su <strong>Manzù, Matisse, Morlotti</strong>, poi i francesi <strong>Courbet</strong> e <strong>Géricault</strong>; dagli approfondimenti e le riscoperte sulla linea della <strong>pittura di realtà</strong> in <strong>Lombardia del &#8217;500 (Gaudenzio Ferrari, Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto) e del &#8217;600 (Moroni, Ceresa, Fra Galgario, Ceruti), i &#8220;manieristi&#8221; lombardo piemontesi (Cerano, Morazzone, Tanzio da Varallo, Daniele Crespi, Cairo) </strong>accompagnati da<strong> Caravaggio, </strong>sua grande passione dichiarata, passando attraverso l&#8217;attenzione a figure della <strong>Nuova Oggettività (Dix, Grosz, Radzwill), Nuovi Selvaggi (Fetting, Hodicke, Zimmer, Salomè) </strong>e <strong>Nuovi Ordinatori (Albert, Chevalier, Schindler, Merkens), </strong>e artisti come <strong>Bacon, Giacometti, Sutherland, Sironi, Guttuso, Gruber, Marini, Vacchi, Varlin, Jardiel, Vallorz, Rainer </strong>- per citare alcuni nomi -<strong> </strong>per giungere fino a <strong>Cucchi </strong>e<strong> Paladino</strong>.<br />
Di ognuno di questi artisti saranno esposte diverse opere, in alcuni casi quelle stesse scelte e possedute da Testori.<strong><br />
</strong>La rassegna presenterà anche un omaggio Testori con selezione di ritratti fra i tanti eseguiti da diversi pittori per lo studioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari :<br />
</strong><em><span style="text-decoration: underline;">fino al 31 marzo</span></em>: martedì- venerdì 9-18, sabato e domenica 9-19,<br />
chiuso lunedì<br />
<em><span style="text-decoration: underline;">dall&#8217;1 aprile</span></em>: martedì &#8211; giovedì 9-18; venerdì 9-21;<br />
sabato e domenica 9-19<strong> </strong>, chiuso lunedì<br />
<strong><br />
Ingresso</strong>:<br />
intero: 9 euro, ridotto: 7 euro</p>
<p><strong>MAR &#8211; Ufficio relazioni esterne e promozione<br />
</strong>Nada Mamish &#8211; Francesca Boschetti<br />
tel. +39.0544.482017 / 482775<br />
fax +39.0544.212092<br />
ufficio.stampa@museocitta.ra.it<br />
www.museocitta.ra.it</p>
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		<title>Erasmus: da 25 anni cambia le vite, apre le menti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i giovani le opportunità legate all&#8217;istruzione sono sempre maggiori e stimolanti. L&#8217;impatto del programma Erasmus è stato enorme, non solo per i giovani, ma per l&#8217;economia europea nel suo insieme. Vediamo meglio di cosa si tratta, in occasione del suo 25° compleanno. &#8220;Erasmus, il programma di scambi di studenti di maggiore successo al mondo, celebra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Per i giovani le opportunità legate all&#8217;istruzione sono sempre maggiori e stimolanti. L&#8217;impatto del programma Erasmus è stato enorme, non solo per i giovani, ma per l&#8217;economia europea nel suo insieme. Vediamo meglio di cosa si tratta, in occasione del suo 25° compleanno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Erasmus, il programma di scambi di studenti di maggiore successo al mondo, celebra in questi giorni il suo 25° compleanno. Gli eventi coinvolti nei festeggiamenti sono cominciati questa settimana a Bruxelles e continueranno durante tutto l&#8217;anno nei vari Paesi europei che aderiscono al programma. Per quanto riguarda l&#8217;Italia, gli eventi previsti si terranno a maggio a Firenze, presso l&#8217;Università Europea, e a giugno a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati identificati degli &#8220;Ambasciatori Erasmus&#8221;, giovani e professori dei 33 Paesi che aderiscono al programma e incoraggeranno gli altri studenti e gli insegnanti a sfruttare tutte le opportunità che il programma offre, durante gli eventi organizzati in tutta Europa, e a Copenaghen presenteranno il &#8220;Manifesto di Erasmus&#8221; con le idee per il futuro del programma. L&#8217;Ambasciatore italiano è il Professor Maurizio Oliviero dell&#8217;Università di Perugia, che rappresentando il nostro Paese, dà voce a migliaia di giovani che ogni anno spendono dai 3 ai 12 mesi presso istituti esteri. Solamente durante l&#8217;anno accademico 2009/2010, sono stati più di 20 mila gli italiani che hanno partecipato al progetto europeo. L&#8217;Italia si trova al quarto posto per numero di beneficiari ed è una tra le destinazioni più popolari, insieme a Spagna, Francia, Regno Unito e Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;impatto di Erasmus è stato enorme, non solo per i singoli studenti, ma per l&#8217;economia europea nel suo insieme. Il programma ci aiuta a sormontare le carenze di qualifiche e dà ai giovani la fiducia e la capacità di lavorare in altri paesi&#8221;, ha affermato il Presidente della Commissione europea Barroso. Il programma Erasmus è iniziato nel 1987 con la partecipazione di 3.244 giovani e 11 paesi partecipanti; oggi fornisce una borsa di studio media di 254 euro, per un budget totale di 450 milioni di euro l&#8217;anno e si calcola che dalla data della sua creazione, circa tre milioni di studenti hanno vissuto un periodo di studio o di tirocinio all&#8217;estero. Il bilancio complessivo per il periodo 2007-13 è di 3 miliardi di euro e si prevede che durante il 2011/2012, più di 250 000 studenti riceveranno le sovvenzioni Erasmus.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 25 anni il programma ha registrato un costante aumento sia nel numero degli studenti che nella qualità e della diversità delle attività proposte. Gli insegnanti e il personale degli istituti di istruzione possono anch&#8217;essi fruire di un sostegno UE, e circa 40 000 di loro si sono avvalsi delle opportunità di formazione all&#8217;estero nel 2010/2011. A partire dal 2007, Erasmus sostiene anche i collocamenti lavorativi presso imprese all&#8217;estero, che nel 2009/10 sono stati 35 000.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito delle manifestazioni per il 25° anniversario, la Commissaria per l&#8217;educazione, la cultura, il multilinguismo e i giovani, Vassiliou ha presentato il nuovo programma Erasmus for All per il periodo 2014-2020: &#8220;Le richieste di partecipazione superano di gran lunga le risorse disponibili in diversi paesi, questo è uno dei motivi per cui prevediamo di estendere le opportunità di studio e di formazione all&#8217;estero con il nuovo &#8220;. Erasmus for All aumenterà il numero delle opportunità proposte e sostituirà 7 programmi europei e internazionali esistenti nel campo dell&#8217;istruzione, della formazione, della gioventù, aumentandone l&#8217;efficacia e rendendo più facile la richiesta di borse di studio.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"> di <em>Matteo Fornara e Francesca Livoti</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rappresentanza a Milano</em></p>
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		<title>Disoccupato un giovane su tre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le aperture Il Corriere della Sera: &#8220;Lavoro, i numeri dell&#8217;emergenza. Disoccupato un giovane su tre&#8221;. Si tratta dei dati del rapporto Istat sul dicembre 2011. &#8220;Confindustria e sindacati: documento comune per la riforma&#8221;. E poi: &#8220;Ecco i nuovi criteri del Fisco per le verifiche sul tenore di vita&#8221;. A centro pagina: &#8220;Le nomine spaccano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Le aperture<br />
</strong><br />
<strong>Il Corriere della Sera</strong>: &#8220;Lavoro, i numeri dell&#8217;emergenza. Disoccupato un giovane su tre&#8221;. Si tratta dei dati del rapporto Istat sul dicembre 2011. &#8220;Confindustria e sindacati: documento comune per la riforma&#8221;. E poi: &#8220;Ecco i nuovi criteri del Fisco per le verifiche sul tenore di vita&#8221;. A centro pagina: &#8220;Le nomine spaccano la Rai- Si dimette un consigliere del centrosinistra. Bersani: distruggono l&#8217;azienda. Tg1 a Maccari, Tr a Casarini con i voti di Pdl e Lega&#8221;. A fondo pagina il quotidiano torna sul &#8220;caso dell&#8217;ex tesoriere&#8221; della Margherita Lusi, accusato di aver utilizzato a fini personali alcuni milioni di euro di finanziamento al suo partito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sole 24 Ore</strong>: &#8220;Disoccupato un giovane su tre. Tra gli under 25 senza lavoro al 31 per cento. Il dato totale sale all&#8217;8,9. Imprese e sindacati puntano a tempi rapidi per i contenziosi sui licenziamenti&#8221;. A centro pagina: &#8220;Nuovo redditometro entro giugno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Stampa</strong>: &#8220;Emergenza lavoro. Monti: i fondi Ue per aiutare i giovani&#8221;. &#8220;Uno su tre è disoccupato. Fornero: primo problema. L&#8217;Ue: agire subito. Napolitano: serve un Paese sobrio&#8221;. &#8220;L&#8217;Istat: il tasso sfiora il 9 per cento. Toccati i livelli record di dieci anni fa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica</strong>. &#8220;Nuovo redditometro anti-evasione. Da giugno controlli di massa, un occhi elettronico su 400 milioni di dati. Verifiche su tutti i conti correnti. Senza posto il 31 per cento dei giovani. Disoccupati record, oltre 2,2 milioni. Ecco il piano Ue per il lavoro&#8221;. A centro pagina la Rai, &#8220;si spacca il Cda, Maccari resta al Tg1&#8243;. E poi la vicenda Lusi: &#8220;Ho preso i soldi della Margherita, mi servivano&#8221;, &#8220;i verbaili del tesoriere Lusi&#8221;. In evidenza in prima pagina anche un richiamo alle pagine R2 de La Repubblica: &#8220;Celentano strapagato a Sanremo. Cachet da 750 mila euro. &#8216;Ma darò tutto in beneficienza&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Giornale</strong>: &#8220;Quanti rubacchioni. Gratta tu che gratto anche io. La Casta finge di ridursi lo stipendio. Il tesoriere della defunta Margherita incassa 13 milioni: tutti per sé? E un senatore Pdl compra un palazzo e lo stesso giorno lo rivende alla Previdenza: cresta di 18 milioni&#8221;. A centro pagina, con foto: &#8220;La Guzzanti truffanta: volevo farmi il vitalizio. I rivoluzionari cadono sulla pensione&#8221;. Si parla del processo Lande, il cosiddetto &#8220;Madoff dei Parioli&#8221;, che ha truffato molti vip (&#8220;very ingenyous people&#8221;, scrive il quotidiano di Sallusti).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libero</strong>: &#8220;La superiorità morale della sinistra. Rubano anche da morti. La Margherita non c&#8217;è più ma prende ancora i rimborsi pubblici e il tesoriere, senatore del Pd, fa sparire 13 milioni di euro. Rutelli cade dalle nuvole, però Parisi accusa: &#8216;Io avevo avvertito&#8221;&#8221;. A centro pagina, con foto: &#8220;La Guzzanti speculatrice ora ammette: &#8216;Io, un&#8217;imbecille&#8217;&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lavoro</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Corriere della Sera</strong> offre una analisi dello studioso Maurizio Ferrera, che si sofferma sulle riforme sul mercato del lavoro approvate in Germania durante il governo Schoreder. Con i quattro pacchetti approvati durante il governo Spd, la Germania &#8220;è riuscita a metter in piedi un sistema robusto ed efficiente di servizi per l&#8217;impiego pubblici e privati che si prende cura di ciascun disoccupato, soprattuto se &#8216;debole&#8217;: ultracinquantenni, giovani e donne con basse qualifiche. Questo sistema si è rivelato preziosissimo quando è scoppiata la crisi. Anche in Germania le imprese hanno fatto ricorso a qualcosa di simile alle integrazioni salariali temporanee, ma solo quelle che avevano (hanno) prospettive rapide di recupero. Le altre hanno chiuso e i loro dipendenti sono entrati nel circuito dell&#8217;attivazione. Le norme sulla cosiddetta &#8216;giusta causa&#8217; esistono anche in Germania ma, oltre ad essere applicate in modo più rapido e ragionevole dalla magistratura, prevedono deroghe concordate con i sindacati&#8221;.<br />
La Germania, con le riforme Haarz, ha &#8220;quasi rivoluzionato il sistema di ammortizzatori sociali&#8221;. La percentuale di disoccupati che percepisce indennità è oggi in Germania tre volte superiore a quella italiana. Ma i soldi si ricevono, fino a un massimo di due anni, solo a patot di rispettare i requisiti di attivazione, anche se questo comporta spostamenti geografici o nuovi tipi di lavoro&#8221;. Infine, la &#8220;prevenzione&#8221;, per rafforzare il raccordo scuola-lavoro. In particolare i cosiddetti neet, persone &#8220;not in education, esployment o training&#8221; che in Italia costituiscono ormai una vera e propria piaga sociale: i giovani che non fanno niente, non vanno a scuola né cercano occupazione.<br />
<strong>La Stampa</strong> intervista Paolo Onofri, esperto di welfare, che lavorò alla prima riforma del mercato del lavoro varata nella seconda metà degli anni 90 dal governo Prodi &#8220;Il costo del lavoro per una impresa non è solo il salario più i contributi, ma anche il licenziamento. E se il costo del lavoro scende, sale la propensione al rischio e all&#8217;assunzione&#8221;. Onofri dice anche che non ritiene possibile sperimentare la proposta Ichino sull&#8217;articolo 18 &#8220;per legge&#8221;, ma &#8220;se ci fosse l&#8217;accordo di sindacati e imprese&#8221; si potrebbe fare, &#8220;e potrebbe essere utile&#8221;.<br />
Lo stesso quotidiano offre una indagine realizzata dalla associazione Manageritalia, che rappresenta oltre 35 mila direttori e capi impresa, con la collaborazione di Astra ricerche. Secondo questa indagine &#8220;due manager su tre affermano che non è l&#8217;articolo 18 a impedire alle imprese di assumere personale (concorda con questa opinione il 61,7 per cento degli interpellati). Il punto critico, secondo l&#8217;86,7 per cento, è la forte competizione e l&#8217;obsolescenza di alcune professionalità, che vanno sostituite rapidamente, ma ciò deve e può avvenire solo con una riforma più ampia e complessiva del mercato del lavoro&#8221;. L&#8221;83,4 per cento degli intervistati ritiene che sia compito di aziende e sindacati aiutare i singoli ad avere cura del loro lavoro professionale. &#8220;L&#8217;articolo 18 è un falso problema, affermano 4 manager su dieci&#8221;. Ma &#8220;due manager su tre affermano di conoscere imprese che, pur di non superare la quota che fa scattare l&#8217;articolo 18, hanno rinunciato ad assumere personale e fanno ricorso a lavoro straordinario, a lavoratori esterni o addirittura hanno creato aziende collaterali&#8221;.<br />
<strong><br />
Lusi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi,spiega <strong>Il Sole 24 Ore</strong>, sarebbe pronto a restituire i soldi di cui è accusato di essersi appropriato: quasi 13 milioni di euro del partito, investiti in immobili e iniziative imprenditoriali, riconducibili a lui stesso o a persone di sua fiducia. &#8220;Siamo incazzati e addolorati, la Margherita intende recuperare tutto il maltolto. Stiamo verificando i conti del partito, che comunque ha bilanci sani&#8221;, ha commentato l&#8217;ex presidente della Margherita Rutelli, chiamato in causa nella inchiesta come testimone. Il segretario Pd Bersani ha ipotizzato l&#8217;espulsione di Lusi dal partito: &#8220;stiamo raccogliendo tutti gli elementi, poi i nostri organismi decideranno&#8221;. La capogruppo al Senato Finocchiaro ha già chiesto a Lusi di dimettersi dal gruppo. Secondo il quotidiano l&#8217;indagine nasce due mesi da una segnalazione di Bankitalia su una movimentazione sospetta per l&#8217;acquisto di un lussuoso appartamento in via Monferrato, nel centro di Roma: gli accertamenti del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza hanno rivelato che il beneficiario dell&#8217;operazione da 1,9 milioni di Euro era Lusi, e ulteriori approfondimenti hanno fatto emergere il travaso di 12961000 euro, per lo più provenienti da rimborsi elettorali, dalle casse della disciolta Margherita. La maggior parte del denaro, tra il 2008 e il 2011, è passata attraverso un conto intestato a una società di Lusi come corrispettivo per consulenze risultate fittizie. Lusi è stato interrogato il 17 gennaio ed ha ammesso ogni addebito.<br />
Una nota della Margherita di cui riferisce <strong>La Repubblica</strong> puntualizza che &#8220;il potere amministrativo era interamente nelle mani di Lusi, persona da tutti stimata, che aveva iniziato la propria attività come direttore generale degli scout, apprezzato dal sindaco Rutelli ed eletto due volte amministratore del Partito&#8221;. Critico Arturo Parisi: &#8220;Avevo notato opacità nelle voci di spesa e lo avevo denunciato&#8221;. Critici i radicali, che con il segretario Staderini accusano: &#8220;fu Lusi a presentare nel 2010 l&#8217;emendamento per condonare ai partiti oltre 100 milioni di euro di multe per i manifesti illegali. Dal 1994 ad oggi i partiti hanno incassato oltre 2 miliardi e mezzo di euro di rimborsi, pur avendo sostenuto spese per un quinto di quella cifra&#8221;. Secondo un altro articolo del quotidiano, il senatore Lusi ieri sera avrebbe detto che non ha nessuna intenzione &#8220;di andar via dal Pd&#8221;: &#8220;mi hanno buttato un sacco di fango addosso&#8221;, dice. Pierluigi Castagnetti commenta: &#8220;Leggevo voci di bilancio troppo riassuntive, striminzite, evasive&#8221;. Un&#8217;altra dichiarazione di Arturo Parisi, riferita dal quotidiano, in riferimento al fatto che lo scorso anno aveva segnalato all&#8217;assemblea federale chiamata ad approvare il bilancio, &#8220;opacità&#8221;: &#8220;Ricordo voci in uscita per milioni di euro, giustificate come attività di partito. Peccato che la Margherita non esisteva più da 4 anni&#8221;. In tre anni Lusi ha svuotato il tesoretto del partito facendo attenzione a non superare mai, con i 90 bonifici destinati alla sua società, TTT, la soglia dei 150 mila euro ad operazione, cifra entro la quale aveva diritto ad operare senza chiedere autorizzazione al vertice del partito.<br />
<strong>La Stampa</strong>: &#8220;La strana resurrezione di un partito-fantasma. Sciolto nel 2007, ha continuato a vivere con fondi pubblici&#8221;. Secondo il quotidiano la vicenda è esemplare perché offre uno spaccato su come abbiano vissuto alcuni dei più grandi partiti italiani nella seconda Repubblica. Molto trae origine da una norma legislativa in base alla quale i partiti presenti in Parlamento hanno diritto ad un rimborso elettorale annuo per tutta la durata della legislatura, anche se questa si interrompe prematuramente. &#8220;Grazie a questo &#8216;trucchetto&#8217; non solo la Margherita ma anche Ds, Forza Italia e An hanno continuato da intascare denaro pubblico per diversi anni, anche se nel frattempo si erano sciolti&#8221;.<br />
Lusi punterebbe ad un patteggiamento e si è offerto intanto di depositare in Procura una fideiussione di 5 milioni di euro a garanzia della restituzione di una parte del capitale sottratto. Infuriata Linda Lanzillotta, ora nell&#8217;Api con Rutelli che, commentando le dichiarazioni di Lusi, dice: &#8220;sembrano avvertimenti, lascia intendere che sa ma non parla, che è pronto a pagare per altri come il compagno G. Se questa vicenda si chiude con il patteggiamento sarà deleterio, resterà un&#8217;ombra anche su chi non c&#8217;entra nulla&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Internazionale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inserto R2 de <strong>La Repubblica</strong> è dedicato all&#8217;Iran: secondo Israele tra nove mesi Teheran avrà l&#8217;atomica, secondo gli Usa ci vorrà un anno. E Obama è impegnato in campagna elettorale, non può permettersi di non sostenere l&#8217;alleato Israele. Bernardo Valli ricostruisce la vicenda, le ultime rivelazioni, gli omicidi degli scienziati nucleari iraniani. Vanna Vannuccini si occupa dell&#8217;&#8221;uomo misterioso che prepara la bomba&#8221;: si chiama Fakrizadeh, è un fisico nucleare di 50 anni, è generale di brigata dei pasdaran, e secondo l&#8217;intelligence occidentale è il capo di una struttura segreta che sviluppa testate nucleari da utilizzare nei missili Shahab.<br />
Giordano Stabile è l&#8217;inviato de <strong>La Stampa</strong> in Siria: &#8220;Damasco, città della paura. La battaglia è nei sobborghi&#8221;, &#8220;vi sono ovunque soldati e miliziani armati&#8221;. Intanto ieri a New York, il consiglio di sicurezza ha ascoltato la relazione della Lega Araba, all&#8217;indomani della sua missione in Siria. La Lega ha parlato per bocca del premier del Qatar Al Tani, che è tornato ad insistere sulla necessità di un &#8220;trasferimento dei poteri&#8221; in Siria, come racconta La Stampa.<br />
La Russia, spiega <strong>Il Sole 24 Ore</strong>, ha messo apertamente in guardia contro l&#8217;adozione di una risoluzione che chieda l&#8217;uscita di scena del regime di Assad, perché farebbe precipitare il Paese in una &#8220;guerra civile&#8221;. I ministri degli esteri dei Paesi membri del Consiglio di sicurezza hanno iniziato a discutere la bozza di testo messa a punto dalla Lega Araba e sostenuta dai Paesi occidentali, in cui si invita Assad a lasciare il potere, evitando tuttavia minacce di interventi di forza: &#8220;nella bozza di risoluzione verrebbe precisato che nulla obbliga gli Stati a utilizzare la forza o a minacciare l&#8217;uso della forza&#8221; e, parallelamente, si ribadirebbe il sostegno alla &#8220;sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale&#8221; della Siria. Sullo stesso quotidiano si spiega anche perché il Cremlino continui ad appoggiare Damasco: &#8220;le ragioni di Putin, armi e geopolitica&#8221;, &#8220;un embargo farebbe perdere a Mosca 5 miliardi di dollari, da aggiungere ai 4,5 miliardi sfumati in Libia e ai 13 congelati in Iran&#8221;.<br />
I quotidiani raccolgono i primi risultati degli exit poll relativi alla corsa alle primarie Repubblicane. &#8220;Romney vince in Florida ma Gingrich non molla&#8221;, scrive <strong>La Stampa</strong>. Romney avrebbe ottenuto quasi il 50 per cento dei voti, staccando Gingrich che è rimasto intorno al 30. Il quotidiano si sofferma sul fattore &#8220;voto ispanico&#8221;, decisivo tanto in Florida che in molti stati del sudovest dove Obama spera di vincere a Novembre, come Arizona, Colorado, Nevada. I sondaggi annunciavano che Romney avrebbe battuto Gingrich grazie all&#8217;appoggio non dichiarato del senatore Marco Rubio. Ma, guardando a novembre, per Romney la situazione si complica per via delle posizioni rigide che ha assunto sull&#8217;immigrazione, tentando di soddisfare la base repubblicana. La Florida era tradizionalmente dominata dall&#8217;immigrazione cubana, in genere filo-repubblicana. Ma negli ultimi anni gli abitanti fuggiti da Cuba, che rappresentano il 32 per cento della popolazione ispanica, si sono ritrovati tallonati da portoricani, che sono al 28 per cento, e dai messicani: quel che conta è che i cubani non sono interessati alle politiche sull&#8217;occupazione perché una volta toccato il territorio Usa hanno diritto all&#8217;asilo politico. Gli altri latini sono invece più orientati su questi temi, e quindi orientati al voto democratico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul <strong>Corriere della Sera</strong> il filosofo Bernard-Henry Lévy &#8220;denuncia&#8221; il &#8220;passo falso&#8221; di Marine Le Pen per la sua partecipazione al Burschenschaften, il ballo viennese delle corporazioni studentesche cresciute nell&#8217;odio verso la Francia napoleonica e gli ebrei da essa emancipati, che uniscono gli adepti nel Paese dell&#8217;antisemitismo e del nazismo&#8221;. A questo ballo Marine Le Pen &#8220;era l&#8217;invitata d&#8217;onore&#8221;, scrive il filosofo. &#8220;Che una candidata alle elezioni presidenziali, cui i sondaggi accreditano dal 17 al 20 per cento dei voti possa commettere tali oscenità non è una buona notizia per la democrazia&#8221;.<br />
<strong>Il Sole 24 Ore</strong> si occupa invece del candidato socialista alle presidenziali Hollande (al momento è al 31 per cento) contro il 24,5 di Sarkozy, il 19 della Le Pen, e l&#8217;11,5 per cento del centrista Bayrou: Hollande ha annunciato che in caso di vittoria chiederà di ridiscutere il nuovo trattato europeo sulla disciplina di bilancio, in modo da privilegiare la crescita e l&#8217;occupazione e rimodulare a questo fine il ruolo della banca centrale. Il responsabile della campagna di Hollande, Moscovici, ha detto che &#8220;dinamica franco-tedesca non vuol dire identità franco-tedesca, non vuol dire imitazione della Germania da parte della Francia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">DA RASSEGNA ITALIANA, <em>di Ada Pagliarulo e Paolo Martini</em></p>
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		<title>Le nanotecnologie per la casa: edilizia, arredamento, energia domestica</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[nanotecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Eco-Network organizza, per il prossimo 24 Febbraio a Lissone (MB), il seminario di approfondimento dal tema: "Le nanotecnologie per la casa: applicazioni pratiche delle nanotecnologie nei settori dell'edilizia, dell'arredamento e dell'energia domestica."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>Città del Mobile,</strong> vista la sua economia centrata sulla produzione e vendita d&#8217;arredamento, ha mostrato il suo forte interesse nel pubblicizzare l&#8217;evento, occasione in cui si presenteranno le applicazioni pratiche che oggi la nanotecnologia permette nei settori edili e arredo. Il <strong>comune di Lissone, assessorato alla cultura, Identità e Tradizioni locali</strong>, ha così voluto patrocinare l&#8217;iniziative e destinare la Sala Polifunzionale della Biblioteca Civica (Piazza IV Novembre)) a tale manifestazione, con l&#8217;intento di rendere maggiormente visibile il seminario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il campo delle nanotecnologie e&#8217; sempre piu&#8217; portatore di novita&#8217; enormemente interessanti in tutti i settori industriali e commerciali, in particolare in quelli dove le innovazioni di prodotto possono modificare in maniera sostanziale i modi di uso dei consumatori e, di conseguenza, orientare le aziende oltre al mercato stesso. Tra questi vi sono anche settori tradizionali quali<strong> Edilizia, Arredamento e il comparto Energetico.</strong><br />
Il convegno, dopo un&#8217;introduzione su cosa si intenda con<strong> nanotecnologi</strong>a e quali peculiarità la contraddistinguono, presenta proprio le implicazioni che la nanotecnologia ha avuto prima sul comparto industriale italiano in generale, per poi scendere più approfonditamente nei settori specifico d&#8217;interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo è quello di mostrare e far conoscere le nuove proprietà che materiali tradizionali quali<strong> legno, vetro, pietra e tessuti tessili </strong>possono oggi assumere attraverso la nanotecnolgia: verranno presentati e mostrati i risultati radicalmente innovativi potenzialmente raggiungibili, ponendo l&#8217;accento sulle straordinarie implicazioni che questa <strong>nuova branca della scienza</strong> ha sulle qualità e sul comportamento di questi nuovi materiali e dei nuovi utilizzi commerciali che questi possono avere. Un&#8217; occasione unica per immergersi nel mondo nano e nelle sue peculiarità.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>di Marilisa Romagno</em></p>
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