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	<title>Grey Panthers &#187; Tv e Satellite</title>
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	<description>il sito per gli over 50</description>
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		<title>Arriva la Smart Tv: televisione e Internet in un unico apparecchio</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 10:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente capita spesso di leggere su un giornale o di sentire in televisione questa frase: "Il mercato delle Smart Tv è in continua espansione". Ma noi sappiamo che cos'è una Smart Tv o quali sono le sue potenzialità? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente capita spesso di leggere su un giornale o di sentire in televisione questa frase: &#8220;Il mercato delle Smart Tv è in continua espansione&#8221;. Ma noi sappiamo che cos&#8217;è una Smart Tv o quali sono le sue potenzialità? A tutti i grey-panthers amanti della tecnologia, ma che non si sono ancora documentati su questa novità, offriamo quindi questo piccolo manuale d&#8217;istruzioni. </p>
<p><strong>La Smart Tv è un moderno apparecchio televisivo che consente allo spettatore di navigare in Rete con la tv. Il termine, coniato negli Stati Uniti, significa letteralmente &#8220;tv intelligente&#8221;, cioè capace di combinare e integrare le funzionalità tradizionali del broadcasting con le risorse del Web e della Rete. L&#8217;accesso a numerose applicazioni la rende di fatto simile allo smartphone: oltre a guardare i propri programmi tv preferiti è infatti possibile avere un accesso immediato a diversi contenuti di intrattenimento: musica, giochi, film, immagini, video, informazioni, social networking e qualsiasi altro contenuto on-line. A pagamento o gratuiti, anche in alta definizione e in 3D, i contenuti vengono visualizzati sul televisore scaricandoli direttamente dalla Rete.</strong></p>
<p>Quale dunque il vantaggio immediato di un dispositivo di questo tipo? Sicuramente quello di essere <strong>integrato</strong>, cioè di riunire in un unico oggetto le funzioni e le potenzialità del televisore e del computer: se stiamo guardando un programma televisivo che ci annoia e decidiamo quindi di controllare se qualcuno dei nostri amici è connesso su Facebook o su Twitter, non dobbiamo per forza alzarci dal divano, prendere il nostro pc, e connetterci. Basta semplicemente, con lo stesso unico telecomando (o in alcuni casi addrittura con un comando vocale), aprire sul nostro schermo televisivo l&#8217;applicazione del Social Network. La Smart Tv è quindi uno strumento <strong>interattivo</strong>, che ci permette di cercare e trovare istantaneamente tutto ciò che ci interessa e che vogliamo vedere: non ci limiteremo a guardarla in modo passivo, ma ci costruiremo da soli il nostro palinsesto.</p>
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		<title>Tv digitali: sale l’indice di gradimento. Ecco le preferenze</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 09:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[televisione digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tv digitali a gennaio ottengono il 25.5% di share, con un balzo in avanti di quasi 6 punti percentuali rispetto a novembre 2010, dovuto agli effetti del completamento dello switch off in Lombardia e Piemonte (novembre 2010), Veneto, Emilia Romagna e Friuli (dicembre 2010). Rispetto a un anno fa, gli ascolti delle tv digitali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le tv digitali a gennaio ottengono il 25.5% di share, con un balzo in avanti di quasi 6 punti percentuali rispetto a novembre 2010, dovuto agli effetti del completamento dello switch off in Lombardia e Piemonte (novembre 2010), Veneto, Emilia Romagna e Friuli (dicembre 2010).</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto a un anno fa, gli ascolti delle tv digitali sono cresciuti del +86%, incremento spalmato su tutte le fasce orarie. Di questo 25.5% di share, l&#8217;8.6% deriva dalle tv satellitari monopiattaforma, che continuano a registrare un trend positivo e in un anno sono cresciute del +10.2%. Gli ascolti aumentano in tutte le fasce orarie, con picchi tra le 12 e le 15 (10.5% di share).<br />
Anche le tv digitali monopiattaforma subiscono l&#8217;effetto degli switch off regionali avvenuti alla fine del 2010 e raggiungono quasi il 7% di share, comprensivo delle share delle tv locali che trasmettono nelle regioni All Digital. Per le tv digitali monopiattaforma i maggiori incrementi di ascolti sono registrati nella fascia notturna (quasi 9% di share) e nel pomeriggio dalle 15 alle 18 (quasi 8% di share).<br />
Approfondendo l’analisi ai canali, tra i digitali multipiattaforma i più visti sono, nell’ordine, Rai 4 (circa 111 mila spettatori-Audience Minuto Medio), La 5 (106 mila spettatori-AMM), Boing (105 mila spettatori-AMM), Iris (101 mila spettatori-AMM), che trasmettono su digitale terrestre e sulla piattaforma Tivù Sat in modalità gratuita.<br />
Su Rai 4, la migliore performance è ottenuta dal film d’azione Fuori in 60 secondi,   visto nella serata di mercoledì 12 gennaio da 530 mila spettatori (fascia 22-23). Su La 5, ottimi ascolti per il programma statunitense Extreme Makeover: Home Edition, visto domenica 9 gennaio da 499 mila spettatori in fascia 18-19. Su Boing, ancora riscontri positivi per la programmazione di access prime time, che si conferma la preferita dal pubblico di bambini e ragazzi: la migliore prestazione mensile è ottenuta dalle serie animate Ben 10-Scooby Doo-Nanà The Supergirl (353 mila spettatori lunedì 24 gennaio in fascia 20-21). Infine, Iris ripropone il film drammatico con Roberto Benigni La vita è bella, programma più visto del mese su questa emittente con 474 mila spettatori in fascia 22-23.<br />
Chiude la parte più alta della top ten dei digitali multipiattaforma, Real Time che a pochi mesi dallo sbarco su digitale terrestre free (prima era disponibile solo a pagamento su piattaforma satellitare) ha fatto registrare straordinari risultati di audience, piazzandosi davanti a realtà consolidate come i canali del gruppo Rai Yo Yo, Premium, Movie, e a K2 del gruppo Switchover Media. Nel mese di gennaio, il canale di programmi lifestyle ha attratto il maggior numero di ascoltatori martedì 4 con Cucine da incubo Usa, trasmesso in fascia notturna.</p>
<p>Infine, segnaliamo l’ingresso nella top ten dei digitali multipiattaforma di Mediaset Extra (rilevato Auditel dal 16 gennaio 2011), che ripropone il meglio della programmazione di intrattenimento targata Mediaset di ieri e di oggi. Qui il programma più seguito è stato la replica di Zig Zelig (quasi 358 mila spettatori, fascia 22-23), in onda giovedì 20 gennaio con il meglio degli sketch e delle gag delle ultime edizioni di Zelig.<br />
Passando alla tv satellitare, gli spettatori continuano a preferire i contenuti sportivi, l&#8217;informazione, il cinema e le serie tv. I canali più visti a gennaio sono stati infatti Sky Sport 1 (quasi 56 mila spettatori Audience Minuto Medio) e Sky Sport 24 (36 mila spettatori AMM), seguiti dal canale all news Sky Tg 24 (34 mila spettatori AMM). In particolare, Sky Sport 1 ha quasi raggiunto 1,2 milioni di spettatori domenica 9 con il posticipo Napoli-Juventus (fascia 21-22), migliore performance del canale nel mese di gennaio. Bene anche il cinema con la presenza in top ten di ben 4 canali dedicati. In rilievo l&#8217;ottima performance ottenuta da Sky Cinema 1 lunedì 31 gennaio grazie alla prima tv del film di fantascienza Avatar (premiato con 3 Oscar nel 2010), che in fascia 22-23 ha superato il milione di audience. Tra i telefilm, si distinguono per i buoni risultati di audience la nuova serie Luther, in onda su Fox Crime, e l’accoppiata I Griffin-I Simpson proposta nell’access prime time di Fox.</p>
<p><strong>(Fonte Spot and Web)</strong></p>
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		<title>E&#8217; il momento della tv per senior?</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 12:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[news dal sito]]></category>
		<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Brest]]></category>
		<category><![CDATA[Finistere]]></category>
		<category><![CDATA[televisione per senior]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia interessante: Télé résidences è una televisione privata realizzata dagli ospiti di una casa di riposo di Brest (Francia) che diffonde le sue trasmissioni in tutta la regione di Finistère. Nata nel 1991 come supporto animativo per gli ospiti della casa di riposo Kerlevenez, si è trasformata due anni dopo in associazione, diffondendo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una notizia interessante: Télé résidences è una televisione privata realizzata dagli ospiti di una casa di riposo di Brest (Francia) che diffonde le sue trasmissioni in tutta la regione di Finistère. Nata nel 1991 come supporto animativo per gli ospiti della casa di riposo Kerlevenez, si è trasformata due anni dopo in associazione, diffondendo le sue trasmissioni nelle otto case di riposo di Brest. Visto il successo dell&#8217;iniziativa, l&#8217;associazione è stata sostenuta finanziariamente da diversi partner locali, come la Cassa Regionale di Assicurazione Malattia della Bretagna e la municipalità di Brest. Da tre anni l&#8217;associazione si è dotata di telecamere e strumentazioni proprie. Ad oggi, Télé résidences conta 40 abbonati, soprattutto case di riposo e residenze per anziani della regione.</p>
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		<title>Decoder, più confusione che chiarezza</title>
		<link>http://www.grey-panthers.it/decoder-piu-confusione-che-chiarezza/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 17:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decoder, digitale terreste, utile, indispensabile, se ne poteva fare a meno.. insomma, forse non è tutto così chiaro. E allora ecco un articolo che speriamo ci faccia capire di più decoder     ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Decoder, digitale terreste, utile, indispensabile, se ne poteva fare a meno.. insomma, forse non è tutto così chiaro. E allora ecco un articolo che speriamo ci faccia capire di più</p>
<p><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/08/decoder.pdf">decoder</a> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Digitale Terreste: un aggiornamento</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 14:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 16 febbraio i nostri amici del Trentino vedono Rai2 e Retequatto in digitale terreste. Vi allego la notizia completa come pubblicata dal bollettino dell’associazione . Vorrei solo farvi notare qualche numero:   367.000 utenti coinvolti 1380 chiamate per problemi ( 0,4 %) di cui 1240 risolte in due ore e 138 (0,04%) risolte con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 24pt 0cm 0pt; text-align: justify;">Dal 16 febbraio i nostri amici del Trentino vedono Rai2 e Retequatto in <a href="http://www.dgtvi.it/stat/DGTVi/Page1.html" target="_self">digitale terreste</a>. Vi allego la notizia completa come pubblicata dal bollettino dell’associazione .</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Vorrei solo farvi notare qualche numero:</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<ul>
<li style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>367.000 utenti coinvolti</strong></li>
<li style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>1380 chiamate per problemi ( 0,4 %)</strong></li>
<li style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>di cui 1240 risolte in due ore e 138 (0,04%) risolte con intervento tecnico.</strong></li>
</ul>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Forse il famoso switch off non è così terribile!</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>Attilio A. Romita</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> <strong>TRENTINO: RIUSCITO IL PASSAGGIO DI RAI2 E RETEQUATTRO AL DIGITALE</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nella notte tra il 15 ed il 16 febbraio è avvenuto senza problemi lo spegnimento del segnale analogico di Rai 2 e Retequattro. Il passaggio al digitale ha coinvolto 367mila utenti di 104 Comuni, su un totale di circa 450mila utenti in Trentino, senza dimenticare che la transizione ha interessato anche 5 Comuni Veneti e 10 della Provincia di Bolzano.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nella giornata di lunedì 16 febbraio, dopo il passaggio dal segnale analogico a quello digitale terrestre, sono state 1.380, con una media di 100 all&#8217;ora, le chiamate di richiesta d&#8217;aiuto al numero verde del Ministero dello Sviluppo economico. Gli utenti hanno chiesto soprattutto informazioni su come risintonizzarsi sui canali digitali (443 chiamate), dopo il cambiamento di segnale.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Altri s&#8217;informavano sulla copertura del segnale e l&#8217;eventuale coinvolgimento del proprio comune nella transizione digitale (343 chiamate), o sulle caratteristiche generali del servizio. Oltre il 90% delle richieste ha trovato immediata soluzione. Le segnalazioni di difficoltà di ricezione sul territorio sono state verificate e risolte dai tecnici Rai e Mediaset, con tempi inferiori alle due ore. Il Ministero aveva inoltre messo a disposizione due laboratori mobili e relativo staff che, vista la regolarità della transizione, non sono dovuti intervenire.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Il numero verde istituito dalla Provincia Autonoma per l&#8217;assistenza domiciliare a utenti over 75 anni ha ricevuto nella giornata di lunedì 16 febbraio 256 chiamate e ha fissato 200 visite a domicilio per il collegamento del decoder. In totale fino a oggi questo numero verde anziani ha ricevuto circa novemila chiamate, a fronte delle 44mila lettere inviate a fine 2008 agli over 75 dei comuni interessati dal passaggio al digitale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Televisione Digitale Terrestre (DGTVi O TDT), pillola di Attilio A. Romita</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 15:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio A. Romita]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ho partecipato alla &#8220;IV Quarta Conferenza Nazionale sulla TV Digitale Terrestre&#8221; nel corso della quale ho appreso tutta una serie di informazioni su questo nuovo modo di trasmettere i programmi televisivi che, volenti o nolenti, rappresenta una piccola rivoluzione pacifica nella quale tutti noi italiani abbiamo iniziato ad essere coinvolti nell&#8217;ottobre 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Nei giorni scorsi ho partecipato alla &#8220;IV Quarta Conferenza Nazionale sulla TV Digitale Terrestre&#8221; nel corso della quale ho appreso tutta una serie di informazioni su questo nuovo modo di trasmettere i programmi televisivi che, volenti o nolenti, rappresenta una piccola rivoluzione pacifica nella quale tutti noi italiani abbiamo iniziato ad essere coinvolti nell&#8217;ottobre 2008 e si concluderà nel 2012.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Nel corso di questo periodo, con una rigida programmazione nel tempo, tutti i nostri televisori dovranno subire una modifica se vogliamo continuare a vedere Pippo Baudo e Mike Buongiorno.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Ho deciso di scrivere questa nota per cercare di dissipare agitazioni e palpitazioni che le due righe precedenti potrebbero aver provocato e per evitare che qualche &#8220;venditore interessato&#8221; provochi scelte non necessarie in persone non completamente informate su i dettagli tecnici.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Come al solito le mie spiegazioni potranno contenere qualche &#8220;licenza tecnica&#8221; che non sarebbe ovviamente ammissibile nella relazione ad un comitato scientifico, io penso possa essere utile per una migliore comprensione pratica.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Entriamo nell&#8217;argomento <strong><a href="http://www.dgtvi.it/stat/DGTVi/Page1.html" target="_self">Televisione Digitale Terrestre – TVT o DGTVi</a></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Spero, con queste mie quattro confuse chiacchiere di riuscire a diradare un po la nebbia sul tema Digitale Terrestre che saremo costretti a dover capire se vogliamo continuare a vedere tutto quanto, di buono o meno buono, di piacevole o di terribile, di necessario o di futile la magica scatola televisiva ci &#8220;regala&#8221; e &#8230;.&#8221;buona visione a tutti&#8221;</p>
<h3 style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Qualche nozione ..tanto per capirci</span></h3>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Tanto per riprendere l&#8217;argomento, e scusate se il discorso può sembrare banale, vorrei ricordare che l&#8217;uomo ha gli occhi che sono sensibili alle variazioni di luce, le orecchie alle variazioni di suono e gli organi vocali che sono capaci di emettere suoni. Usando questi organi l&#8217;uomo per secoli è riuscito a comunicare: urlando poteva essere sentito ad un centinaio di metri e, in condizioni favorevoli poteva riconoscere le variazioni di luce a qualche chilometro.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Poco più di 100 anni fa, con la scoperta dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettromagnetismo" target="_self">elettromagnetismo</a>, si scoprì che le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radiazione_elettromagnetica" target="_self">onde elettromagnetiche</a>, viaggiando in un filo metallico e poi nell&#8217;etere, potevano raggiungere distanze enormi. Il gioco era fatto, fu sufficiente scoprire come era possibile trasformare la luce ed il suono in onde elettromagnetiche, farle viaggiare ed alla arrivo ritrasformarle in luce e suono. La tecnica base della radio, del telefono e della televisione era stata inventata, ora bastava definire i particolari.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Possiamo quindi dire che un sistema di trasmissione luce e suoni è costituito da due traduttori da suono/luce a &#8220;corrente elettrica&#8221; e viceversa e da un canale per la trasmissione. Per comodità chiameremo segnale questa &#8220;corrente elettrica&#8221; risultante dalla traduzione.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">A seconda del tipo di &#8220;traduttore&#8221; le luce/suono viene trasformata in un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convertitore_analogico-digitale" target="_self"><strong>&#8220;segnale&#8221; analogico</strong> </a>se la &#8220;corrente&#8221; generata varia in maniera perfettamente sincrona con il suono/luce. Oppure in un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettronica_digitale" target="_self"><strong>segnale &#8220;digitale&#8221;</strong> </a>se la corrente generata indica il valore numerico che il segnale assume di momento in momento, cioè la trasmissione è una serie di numeri associati alla luce/suono secondo regole ben definite. Questa spiegazione del &#8220;digitale&#8221; è abbastanza sommaria, ma penso che renda l&#8217;idea.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Perchè si usano le trasmissioni di un segnale &#8220;digitalizzato&#8221; piuttosto che &#8220;analogico?. La risposta è abbastanza semplice da enunciare, mentre è abbastanza complessa la corretta spiegazione scientifica. <strong>Un segnale analogico, per essere trasmesso correttamente ha necessità di un &#8220;canale dedicato&#8221; la cui grandezza è molto superiore a quella necessaria per la trasmissione del segnale digitale. Inoltre, con applicando particolari metodi matematici è possibile verificare le differenze tra segnale &#8220;partito&#8221; e &#8220;segnale arrivato&#8221; ed è possibile, entro certi limiti, &#8220;riparare l&#8217;errore&#8221;.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Sulla base di queste premesse, visto che molti vogliono trasmettere contemporaneamente e che è limitato il &#8220;tubo&#8221; a disposizione per contenere tutti i canali, la scelta è ovvia: trasmettiamo segnali digitali che, oltretutto permettono una qualità maggiore.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Come abbiamo detto per la trasmissione sono necessari i due traduttori e, tra di loro, il mezzo di trasmissione.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Anche per la televisione i mezzi di trasmissione possono essere il cavo, cioè una struttura rigida di collegamento, e l&#8217;aria, usando adatte antenne trasmittenti e riceventi.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Le trasmissioni per via area possono trasportare segnali analogici o digitali. Una particolare trasmissione per via aerea è la trasmissione satellitare per la quale il segnale emesso da una antenna trasmittente sulla terra, viene inviato verso un satellite che lo riflette e lo rimanda a quei grandi padelloni bianchi (le antenne satellitari) che vediamo su molti nostri terrazzi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>La trasmissione via cavo attualmente in uso è un tipo di trasmissione via INTERNET (IPTV), usa il segnale digitale e può essere vista sul televisore. Esiste inoltre un altro tipo di trasmissione via INTERNET che viene vista tramite il PC collegato alla rete senza altri dispositivi intermedi.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Una ulteriore divisione, valida per tutti i tipi di segnale e di canale di trasmissione è quella relativa alle modalità d&#8217;uso. Infatti alcuni canali e/o alcune trasmissioni possono essere fruite liberamente, mentre per altre è necessario un pagamento che può essere fatto in vari modi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> </p>
<h3>La Televisione Digitale Terrestre</h3>
<p>Fin qui ho cercato di ricordare vari aspetti tecnici che caratterizzano il trasferimento delle immagini dallo studio televisivo al nostro schermo casalingo, allo scopo di tentare di chiarire un argomento del quale si comincia a parlare e che penso dovrà interessare tutti i miei amici e conoscenti che la sera prendono in mano il telecomando: <strong>La Televisione Digitale Terrestre (DGTVi o TDT).</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">L&#8217;Italia, insieme a molti altri paesi europei, ha deciso che entro breve tempo tutte le trasmissioni televisive dovranno essere fatte usando la tecnica digitale indipendentemente dal canale di trasmissione. Questo significa che il segnale televisivo trasmesso tra antenne poste sulla terra, potrà essere soltanto un segnale di tipo digitale. Le ragioni pratiche di questa decisione ho cercato precedentemente di spiegarle.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Gli utenti, a seguito di questa decisione, dovranno obbligatoriamente prendere qualche provvedimento che comunque non è di sostituire il proprio televisore, nuovo o vecchio che sia.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Per l&#8217;Italia lo spegnimento delle antenne che trasmettono un segnale analogico è già avvenuto in Sardegna nell&#8217;ottobre 2008, cui seguiranno, nel 2009, Valle d&#8217;Aosta, Piemonte, Trentino, Lazio e Campania e poi, via via tutto il resto d&#8217;Italia sono al 2012.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Se dopo quelle date vorremo continuare a vedere Mike Buongiorno e Pippo Baudo dovremo attrezzarci ed &#8230;imparare il nuovo linguaggio.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Abbiamo detto che una trasmissione televisiva inizia nello studio TV con una telecamera che trasforma luci e suoni in segnale elettrico che viene inviato all&#8217;antenna trasmittente, viaggia nell&#8217;aria, viene catturato da una antenna ricevente, quella sul nostro terrazzo, arriva al nostro televisore e viene ritrasformato in luce e suoni che siamo in grado di percepire. Per rendere i nostri televisori, predisposti per &#8220;capire&#8221; il segnale analogico, capaci di &#8220;comprendere&#8221; il segnale digitale sarà sufficiente collegarli all&#8217;antenna tramite uno scatolotto &#8220;interprete simultaneo&#8221;: il decoder.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Le caratteristiche tecniche del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decoder_(elettronica)" target="_self">decoder</a> ed il suo costo possono variare molto, ma nella sua forma più semplice, che risponde alle esigenze reali della maggior parte delle persone, il prezzo è di poche decine di euro (30-40€) per arrivare ad un centinaio per quelli più complessi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Da Aprile 2009,</strong> tutti i televisori messi in vendita dovranno essere predisposti per la ricezione delle trasmissioni digitali terrestri, praticamente dovranno avere il decoder &#8220;interno&#8221; al televisore. In questi 2 o 3 mesi si potrebbero fare ottimi affari acquistando un televisore con decoder &#8220;esterno&#8221;. Attenzione però alle offerte troppo mirabolanti: nessuno regala, al massimo i venditori si contentano di guadagnare di meno.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Attualmente il segnale digitale terreste è già operativo e &#8220;coesiste&#8221; con il segnale analogico e quindi è già possibile attrezzarsi e cominciare ad usarlo per constatare la migliore qualità, specialmente in zone servite meno bene. Ulteriore vantaggio immediato sarà il poter vedere un maggior numero di canali che già da tempo trasmettono &#8220;in digitale&#8221;, alcuni &#8220;in chiaro&#8221; ed alcuni &#8220;criptati&#8221;.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Un <a href="http://it.kingofsat.net/tempfta.php" target="_self">canale &#8220;in chiaro&#8221; </a>è visibile da tutti senza nessun aggravio di spesa. Sono &#8220;in chiaro&#8221; tutti i canali nazionali &#8220;maggiori&#8221; come RAI, Mediaset, La7, etc e la maggior parte dei canali regionali.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"><strong>Un <a href="http://http://www.broadcast.it/BeP/Rivista/2003/2003_1/dossier_canali.pdf" target="_self">canale &#8220;criptato&#8221; </a>(pay per view –pagare per vedere) contiene un segnale &#8220;mascherato&#8221; ed è possibile &#8220;togliere la maschera&#8221; inserendo nel decoder una schedina (tipo Bancomat) che si può acquistare ed ha un prezzo variabile in funzione delle prestazioni di cui è possibile usufruire.</strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">E&#8217; importante chiarire che ciascun televisore deve avere il suo decoder, interno o esterno, e a questa regola non ci sono alternative.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;">Tutti i maggiori produttori televisivi ed i maggiori costruttori di televisori che operano in Italia hanno costituito l&#8217;associazione <a href="http://www.dgtvi.it/" target="_self">DGTVi </a>che tra l&#8217;altro si è assunto il compito di fornire una corretta informazione sul Digitale Terrestre sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista legale. Dettagliatissime informazioni sono reperibili al sito  all&#8217;interno del quale si possono trovare argomenti interessanti trattati in:</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 28.8pt; text-align: justify;">·         <a href="http://www.dgtvi.it/images/bollino-dgtvi.pdf">http://www.dgtvi.it/images/bollino-dgtvi.pdf</a> per quanto riguarda due tipi di&#8221;bollino di qualità&#8221; che devono avere tutti i dispositivi per la televisione digitale terrestre; è ben spiegata e deve essere  ben tenuta in conto, la differenza tra bollino bianco e bollino blu</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 28.8pt; text-align: justify;">·         <a href="http://www.dgtvi.it/stat/Consumer_Info/Page1.html">http://www.dgtvi.it/stat/Consumer_Info/Page1.html</a> contiene le sigle di tutti gli apparati in commercio dotati di &#8220;bollino blu&#8221; o &#8220;bollino bianco&#8221;</p>
<p class="indentbulletCxSpUltimo" style="margin: 0cm 0cm 3pt 28.8pt; text-align: justify;">·         <a href="http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_generali/Page1.html">http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_generali/Page1.html</a> e<br />
<a href="http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_consumer/Faq_Consumer.html">http://www.dgtvi.it/stat/Domande_frequenti/Domande_consumer/Faq_Consumer.html</a> contengono una lunga serie di risposte accurate a molti nostri interrogativi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> </p>
<p style="margin: 0cm 0cm 6pt; text-align: justify;"> di Attilio A. Romita</p>
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		<title>Navigatore satellitare: sindrome o strategia?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 13:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 25% dei guidatori lo usa (e sono soprattutto uomini), ma quando deve farne a meno, per un motivo qualsiasi, un automobilista su tre va in crisi. Sindrome da navigatore satellitare (è di questo che stiamo parlando), che crea dipendenza e impedisce, a impianto spento, di gestire con sicurezza e coraggio strade e incroci sconosciuti. Ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 25% dei guidatori lo usa (e sono soprattutto uomini), ma quando deve farne a meno, per un motivo qualsiasi, un automobilista su tre va in crisi. Sindrome da navigatore satellitare (è di questo che stiamo parlando), che crea dipendenza e impedisce, a impianto spento, di gestire con sicurezza e coraggio strade e incroci sconosciuti. Ormai ne fa uso un Italiano su quattro, nonostante il 59% ritenga che costi ancora troppo. A esserne attratti sono soprattutto gli uomini (2/3 contro il solo terzo delle donne), residenti nei Comuni piccoli e medi, del Nord-Est e del Sud più che del Nord-Ovest e del Centro. La percentuale degli over50? Un confortantissimo 16% a dimostrare che tutto serve per migliorare la propria qualità di vita (e risparmiare tempo). Qualche suggerimento proprio per over 50. Quest&#8217;estate abbiamo provato a caricare le mappe del Paese europeo dove abbiamo trascorso le vacanze: siamo stati guidati dalla stessa voce italiana di sempre per strade oscure e ignote: perfetto! Lo scorso inverno avevamo già provato, in una tranquilla domenica a Como, a inserire nel satellitare tutti gli indirizzi degli edifici costruiti da Terragni, l&#8217;architetto che in questa città ha lasciato molte tracce del suo lavoro: in meno di un&#8217;ora abbiamo visto tutto, senza esitazioni e ritardi, come se avessimo sfogliato un &#8220;libro vivente&#8221; di belle immagini d&#8217;arte. Dipendenza da navigatore? Sindrome o strategia?</p>
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		<title>Viaggiare con Rex</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 11:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ama gli animali domestici, ma non vuole rinunciare alle ferie, ha, da oggi, la possibilità di viaggiare evitando luoghi che non accettano animali e individuando, invece, le strutture più adatte, lungo il proprio percorso. Garmin ha infatti preparato nuovi punti di interesse dedicati agli amici quattrozampe. In collaborazione con il sito &#8216;Io posso entrare&#8217;, l’azienda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi ama gli animali domestici, ma non vuole rinunciare alle ferie, ha, da oggi, la possibilità di viaggiare evitando luoghi che non accettano animali e individuando, invece, le strutture più adatte, lungo il proprio percorso. <a href="http://www.garmin.it" target="_self"><span style="color: #000000;">Garmin </span></a>ha infatti preparato nuovi punti di interesse dedicati agli amici quattrozampe.<br />
In collaborazione con il sito &#8216;Io posso entrare&#8217;, l’azienda ha elaborato più di duemila &#8216;Punti di interesse&#8217; relativi a strutture alberghiere, spiagge, campeggi, agriturismo ristoranti che accettano animali (con indicazione anche della taglia) e saranno scaricabili gratuitamente dal <a href="http://www.garmin.it" target="_self"><span style="color: #000000;">sito</span></a> .<br />
Basterà caricarli sul proprio navigatore Garmin per avere, a portata di mano, le informazioni necessarie per godersi un viaggio a misura di cucciolo.<br />
Il sito internet <a href="http://www.iopossoentrare.it/" target="_self"><span style="color: #000000;">&#8216;Io posso entrare&#8217;</span> </a>nasce da un’iniziativa volontaria e senza scopo di lucro che mira a rendere più agevole la vacanza con il proprio animale.</p>
<p> </p>
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		<title>Dove va l&#8217;elettronica domestica?</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 16:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande innovazione, tra il 2002 e il 2008, per le dotazioni audiovisive utilizzate nel nostro Paese. Lo confermano i dati di Gfk Eurisko: Il videoregistratore, in calo dal 2002 (dal 73,3 al 68,3%), lascia il posto al lettore dvd che in soli cinque anni guadagna circa 60 punti percentuali. Costante, invece, il possesso di stereo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande innovazione, tra il 2002 e il 2008, per le dotazioni audiovisive utilizzate nel nostro Paese. Lo confermano i dati di Gfk Eurisko: Il videoregistratore, in calo dal 2002 (dal 73,3 al 68,3%), lascia il posto al <strong>lettore dvd che in soli cinque anni guadagna circa 60 punti percentuali</strong>. Costante, invece, il possesso di stereo hi-fi (66,7%), mentre <strong>aumenta la penetrazione di videocamere/telecamere e fotocamere digitali</strong>. Queste ultime, dal 2005 al 2008, vedono raddoppiare la propria percentuale di penetrazione. Interessante notare come, nonostante la recente diffusione, il possesso di lettore mp3 e TV LDC riguardano solo il 20% della popolazione. <strong>La tv a colori? E’ presente nel 99,2 % delle famiglie italiane.<br />
</strong>Tra il 2002 e il 2008, <strong>è raddoppiata la diffusione dil collegamento a un&#8217;antenna parabolica</strong>; <strong>la fruizione di TV satellitare, in cinque anni, guadagna dieci punti percentuali</strong>. L&#8217;abbonamento a Sky presenta un trend in aumento del 4,6% dal 2005 e anche <strong>la penetrazione del decoder per il digitale terrestre è in marcata crescita</strong>. Al contrario, la web TV è ancora dotazione di pochi (1,3%).<br />
<strong>Il possesso di personal computer in famiglia è in costante ed evidente aumento dal 2002</strong>, come anche il suo utilizzo fra le mura domestiche. L&#8217;utilizzo prevalente del PC a casa è finalizzato allo svago più che al lavoro. Il 40% della popolazione possiede un PC collegato a Internet (+15% dal 2002) e l&#8217;utilizzo della rete riguarda sempre più la quotidianità della popolazione (il 15% dichiara di connettersi a Internet tutti i giorni). Le modalità di connessione sono sempre più varie, oltre che da casa, scuola/università o dal posto di lavoro, ci si connette alla rete in varie altre circostanze (locali pubblici, biblioteche&#8230;).</p>
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		<title>Telecomandi più facili, please!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 13:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv e Satellite]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio condotto dalla Logitech, le case degli italiani sono piene di tecnologie costose, che la maggior parte dei titolari non sa usare al meglio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un nuovo studio condotto dalla <a href="http://www.logitech.com/">Logitech</a>, le case degli italiani sono piene di tecnologie costose, che la maggior parte dei titolari non sa usare al meglio (del resto, succede ancora così, in molte case, con la lavatrice, per cui i programmi noti e utilizzati sono pochissimi rispetto alle prestazioni dell&#8217;elettrodomestico!).</p>
<p>Disponiamo, quindi, di televisori, impianti hi fi, lettori video e DVD, registratori digitali, decoder satellitari, ma nel 13% delle famiglie solo una persona, in casa, sa utilizzarli.</p>
<p>Troppa tecnologia, troppo poco chiare spiegazioni e libretti di istruzione. Ancora oggi 1 italiano su 5 adotta formule propriamente&#8230; artigianali: trascrive le indicazioni necessarie ai propri familiari, per spiegare loro come si usa questa o quella tecnologia.</p>
<p>In Francia, Germania e Gran Bretagna, il mercato dei telecomandi si sta pesantemente orientando verso modelli intuitivi e pre-programmabili (l&#8217;ideale sarebbe un unico telecomando per una serie di apparecchi!).</p>
<p>Capiterà così, si spera, presto anche da noi.</p>
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