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	<title>Grey Panthers &#187; Weekend</title>
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	<description>il sito per gli over 50</description>
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		<title>Benvenuta Primavera: un week end dedicato a fiori, arte, storia FIORI nella ROCCA. Mostra mercato di piante rare</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Weekend]]></category>
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		<description><![CDATA[“Floreali follie &#8211; L’arte del far di cappello con i fiori”: questa una delle tante curiosità che accoglierà i visitatori di Fiori nella Rocca, raffinata mostra mercato di piante rare allestita nella straordinaria cornice della Rocca visconteo-veneta di Lonato del Garda (Brescia). Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione si terrà sabato 14 e domenica 15 aprile 2012 nei grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“<strong>Floreali follie &#8211; L’arte del <em>far di cappello</em> con i fiori”</strong>: questa una delle tante curiosità che accoglierà i visitatori di <strong>Fiori nella Rocca</strong>, raffinata mostra mercato di piante rare allestita nella straordinaria cornice della Rocca visconteo-veneta di Lonato del Garda (Brescia). Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione si terrà <strong>sabato 14 e domenica 15 aprile 2012 </strong>nei grandi spazi racchiusi dalle possenti mura medievali del castello di Lonato, dichiarato nel 1912 Monumento Nazionale, da cui si gode un’impareggiabile vista sul bacino del basso lago di Garda.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all’idea del Garden Club di Brescia,  il complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como – all’interno del quale si trova la Rocca &#8211; accoglierà i più importanti vivaisti italiani e stranieri, appassionati coltivatori e ricercatori di essenze rare, tra cui i più noti produttori di <strong>erbacee perenni</strong> (Azienda Agricola Priola di Treviso), <strong>rose</strong> (Rose Barni di Pistoia), <strong>peonie </strong>(Vivai delle Commande di Carmagnola – Torino), <strong>piante aromatiche, medicinali e orticole particolari</strong> (Azienda Agricola Gramaglia di Collegno – Torino), <strong>agrumi, ulivi e palmizi </strong>(Lemon Flor di Vigliatore – Messina), <strong>pelargoni a foglia profumata, imperiali e miniatura</strong> (Il Peccato Vegetale di Usmate Velate – Monza Brianza), <strong>iris</strong> (L’insolito giardino di Solferino – Mantova) e <strong>lavande</strong> (Azienda Agricola Ratto di Albenga – Savona).</p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso multicolore e profumato, che condurrà i visitatori alla scoperta della Rocca edificata nel XII secolo, fra le più imponenti fortificazioni della Lombardia. Accanto a fiori e piante, i gazebo di artigiani che realizzano oggetti e decorazioni per il giardino, un suggestivo angolo caffetteria e un ristorante a buffet per una pausa di gusto e relax, l’<em>Hortus Conclusus </em>con animazione per i bambini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Natura e storia</strong>: la Mostra mercato si coniugherà infatti con il patrimonio storico, artistico e culturale custodito all’interno della <strong>Rocca</strong> e della sottostante <strong>Casa del Podestà</strong>, fra le più affascinanti Case – Museo italiane, edificata nel Quattrocento e radicalmente ristrutturata all’inizio del ‘900 per volere del senatore Ugo Da Como, che aveva acquisito una serie di antichi edifici ai piedi del castello, per ricostruire e ridare  evidenza alla cittadella medievale di Lonato. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle sue 20 sale, arredate con mobili ed oggetti d’epoca, che racchiudono straordinarie collezioni ed opere d’arte, nonché  una Biblioteca ricca di preziosi manoscritti e codici miniati.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Programma completo su <a href="http://www.fiorinellarocca.it/" target="_blank">www.fiorinellarocca.it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>BIGLIETTO D’INGRESSO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Euro 5,00 (ingresso all’area della rassegna, alla Rocca visconteo-veneta, al Museo Ornitologico e alla Mostra “Floreali follie”)</p>
<p style="text-align: justify;">Bambini fino a 12 anni gratis</p>
<p style="text-align: justify;">La visita guidata alla Casa-museo di Ugo Da Como prevede un supplemento di Euro 3,00</p>
<p style="text-align: justify;">Giornata Speciale Garden Euro 20,00 (riservato Soci Garden Club)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ORARI DI APERTURA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dalle 9.00 alle 18.00</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>SERVIZI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Caffetteria e ristorante a buffet</p>
<p style="text-align: justify;">Servizio gratuito di cariolaggio per le piante acquistate fino al parcheggio di carico e scarico merce<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>COME ARRIVARE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In auto: Autostrada A4 Milano-Venezia – uscita Desenzano del Garda – 4 Km in direzione Lonato</p>
<p style="text-align: justify;">In treno: linea ferroviaria Milano-Venezia – stazione di Lonato oppure da Desenzano del Garda-Sirmione, proseguendo in pullman fino a Lonato</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>INFORMAZIONI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fondazione Ugo Da Como – Via Rocca, 2 – Lonato del Garda (Brescia)</p>
<p style="text-align: justify;">Tel. 0309130060 <a href="http://www.fiorinellarocca.it/" target="_blank">www.fiorinellarocca.it</a></p>
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		<title>San Valentino nel Castello di Casanova</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Casanova]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Spessa]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è vero che il tempo dell&#8217;amore non è mai finito, è altrettanto vero che San Valentino sta per arrivare. Per l&#8217;occasione, vi proponiamo un week end nel Castello del Casanova. Atmosfere settecentesche, cibi raffinati, grandi vini: questi gli ingredienti di  “Aspettando San Valentino nel Castello di Casanova”,  week-end dell’11 febbraio da trascorrere nel rilassante scenario del Collio goriziano, terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se è vero che il tempo dell&#8217;amore non è mai finito, è altrettanto vero che San Valentino sta per arrivare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;occasione, vi proponiamo un week end nel Castello del Casanova. Atmosfere settecentesche, cibi raffinati, grandi vini: questi gli ingredienti di  <strong><em>“Aspettando</em> <em>San Valentino nel Castello di Casanova”, </em> week-end dell’11 febbraio </strong>da trascorrere nel rilassante scenario del Collio goriziano, terra di nobili vini. Ad accogliere gli innamorati, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli (Go), che nel ‘700 ospitò Giacomo Casanova e che ora è il cuore di un elegante Resort, circondato dal green di un campo da golf a 18 buche. Una romantica passeggiata nel parco secolare seguendo il fil rouge delle  frasi di Casanova sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita incise su tabella in ferro battuto; una camminata en plein air fra i vigneti delle tenuta che fanno da corona al castello; una visita alla cantina duecentesca, la più antica e scenografica del Collio, dove invecchiano vini definiti “<em>di qualità eccellente</em>” da Casanova nelle sue Memorie; qualche ora di golf. E la sera, una Cena della seduzione a lume di candela, con Menu degustazione a sorpresa, nel ristorante La Tavernetta al Castello,  eccellente <em>Ristorante Gourmand</em>  ricavato dalla ristrutturazione di antichi rustici  ai piedi del maniero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pernottamento la sera dell’11 febbraio con cena e  green-fee </strong>:  a persona €  170,00 € se si pernotta al Castello e  €  149,00 € se pernotta a La Tavernetta al Castello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Per informazioni: Castello di Spessa</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Via Spessa 1 – Capriva del Friuli (GO) Tel/Fax: + 39 0481.808124 – www.castellodispessa.it</p>
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		<title>Grande &#8220;Festa della Primavera&#8221; nei Domini Borromeo sul lago Maggiore</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Domini Borromeo]]></category>
		<category><![CDATA[Festa della Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Maggiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 marzo riaprono i giardini dei tre Domini Borromeo sul Lago Maggiore, l&#8217;Isola Madre, l&#8217;Isola Bella e la Rocca di Angera, chiusi dallo scorso ottobre per garantire il riposo alle piante e per un intervento di straordinaria manutenzione. Riaprono i battenti con &#8220;Festa della Primavera&#8221; che durerà una intera settimana. Dal 23 al 28 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il 23 marzo riaprono i giardini dei tre Domini Borromeo sul Lago Maggiore, l&#8217;Isola Madre, l&#8217;Isola Bella e la Rocca di Angera, chiusi dallo scorso ottobre per garantire il riposo alle piante e per un intervento di straordinaria manutenzione.</strong><br />
<strong> Riaprono i battenti con &#8220;Festa della Primavera&#8221; che durerà una intera settimana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 23 al 28 marzo, protagonisti della Festa saranno i celebri giardini, rutilanti delle fioriture primaverili. Esploderanno i colori delle migliaia di bulbi di tulipano che i giardinieri di Casa Borromeo, hanno messo dimora lo scorso autunno per colorare di infinite nuances i giardini rinascimentali dell&#8217;Isola Bella e quelli romantici dell&#8217;Isola Madre. Mentre i giardini medievali della Rocca di Angera, saranno colorati non dai tulipani che in epoca medievale alle nostre latitudini ancora non esistevano, ma dalle prime fioriture delle compositae (margheritine e margheritone giganti) e delle oltre cento varietà di viole che stanno letteralmente colonizzando lo scenografico dirupo, sospeso sul blu del Lago, si cui sorgono la Rocca e il suo magico guardino.<br />
Con i tulipani e i fiori di antica memoria, protagoniste saranno le azalee e rododendri arborei, onnipresenti all&#8217;Isola Madre, in varietà diversissime che qui hanno trovato l&#8217;habitat ideale e che tappezzano di corolle gli spazi, ovunque si rivolga lo sguardo. Mentre i grandi cespugli di lillà e i primi glicini profumati renderanno l&#8217;aria carica di meravigliose essenze. Unendosi alle camelie, per lasciare poi posto alle rose, regine dell&#8217;Isola Bella ma presenti in ricche varietà in tutti i tre giardini dei Paradisi dei Borromeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai fiori veri si uniranno quelli dipinti. La celebre Quadreria Borromeo allestita nel Palazzo dei Principi all&#8217;Isola Bella presenterà, infatti, in uno speciale allestimento, le sue molte opere, spesso autentici capolavori, a tema floreale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;intera &#8220;Festa di Primavera&#8221; inoltre, i chioschi presenti in tutti e tre i Giardini proporranno tisane d&#8217;erbe e fiori, completando anche con il gusto questo singolare trionfo dei sensi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la Festa di Primavera, è previsto un biglietto cumulativo (valido per le due Isole, con i loro Palazzi e giardini, compresa la Quadreria e l&#8217;Ala Berthier, e per il giardino e la Rocca di Angera) ad un prezzo speciale di 21,50. Perché Primavera sia festa per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: (+39) 0323 30556. www.borromeoturismo.it</p>
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		<title>A LISBONA PER IL FADO, DICHIARATO DALL’UNESCO PATRIMONIO DELL’UMANITA’</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Fado]]></category>
		<category><![CDATA[Lisbona]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio Unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[La musica portoghese per eccellenza si può ascoltare in alcune trattorie tipiche nell’antico quartiere dell’Alfama a Lisbona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ciò che colpisce e incanta il visitatore della capitale portoghese è soprattutto il mix di tradizione e modernità, di atmosfere che rimandano a mondi esotici e di improvvisi picchi ultramoderni in acciaio. Oltre ai monumenti in stile “manuelino”, ai ristoranti tradizionali dove dominano i piatti di “bacalhau”, ai locali di tendenza lungo il fiume Tago, al classico percorso con il tram Eléctrico 28, <strong>una gita a Lisbona non è completa senza una visita all’antico quartiere dell’Alfama per ascoltare le struggenti melodie del fado, questo canto malinconico reso famoso nel mondo dalla cantante Amalia Rodrigues, e oggi nominato dall’UNESCO parte intangibile del Patrimonio dell’Umanità. <em><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel dedalo di vicoli e viuzze dell’Alfama risuonano spesso le note del fado ed è facile scoprire qualche minuscola tasca o casas do fado, le trattorie dove si gustano piatti tipici e si assiste a spettacoli di canto. I suoi temi sono legati all&#8217;emigrazione e alla vita dei quartieri popolari. Insieme al fado, la saudade è il simbolo del Portogallo. Saudade è uno stato d’animo, un sentimento, originario della cultura lusitana. La parola significa solitudine, o comunque è traducibile in un sentimento misto tra passato e presente, che non evoca solo la nostalgia, ma anche la speranza nel futuro che verrà.</p>
<p style="text-align: justify;">L’UNESCO si è posta il problema di salvaguardare le antiche tradizioni culturali che non hanno una codificazione &#8220;scritta&#8221; ma, tramandate attraverso i secoli, hanno influito in modo fondamentale nella storia di diverse popolazioni. Così, insieme all’equitazione in stile francese e il Mariachi messicano, il fado portoghese ha guadagnato nel 2011 il suo posto nell’importante elenco.<br />
<strong>Il fado è la musica portoghese per eccellenza poiché rispecchia le credenze popolari nel destino, inteso come qualcosa che ci domina e da cui non possiamo fuggire. La sua stessa etimologia, dal latino “fatum” (fato) riporta al destino immutabile di un popolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una gita fra le pittoresche vie di Lisbona con una sosta in una casa di fado, può essere un’idea interessante per un weekend di relax fra i mille impegni del nuovo anno.</p>
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		<title>Spettacolare, surreale, antico: è il carnevale di Viareggio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 08:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Viareggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Carnevale di Viareggio nasce nel martedì grasso del febbraio 1873. Da 139 anni è la più spettacolare festa italiana, tra le più belle e grandiose del mondo. Ancora oggi è una festa viva, giovane e piena di novità, che richiama un numerosissimo pubblico festante proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo per condividerne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il Carnevale di Viareggio nasce nel martedì grasso del febbraio 1873. Da 139 anni è la più spettacolare festa italiana, tra le più belle e grandiose del mondo. Ancora oggi è una festa viva, giovane e piena di novità, che richiama un numerosissimo pubblico festante proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo per condividerne la tradizionale atmosfera gioiosa e scanzonata.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROGRAMMA DEL CARNEVALE 2012</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 4 febbraio una favolosa festa di apertura inaugurerà il Carnevale di Viareggio 2012: <strong>sei appuntamenti con i corsi mascherati più famosi di Italia</strong>. Protagonisti indiscussi delle spettacolari parate sono come sempre <strong>i giganti di cartapesta dei carri allegorici che il</strong> <strong>5-12-19-21-26 febbraio e il 3 marzo sfileranno sul grande palcoscenico dei viali a mare accompagnati dalle mascherate in gruppo.</strong> In particolare, il corso mascherato di martedì grasso 21 febbraio verrà seguito in diretta nazionale Rai Tre, mentre sabato 3 marzo il sesto corso mascherato si terrà in notturna e terminerà con i verdetti finali e spettacolo pirotecnico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quest’anno inaugura il gemellaggio fra il Carnevale di Viareggio e quello di Monaco di Baviera</strong>, che porterà a Viareggio<strong> </strong>per l’ultimo corso di Carnevale un suggestivo e variopinto gruppo di danzatori in maschera tipica. Tale gemellaggio è all’insegna della collaborazione e dello <strong>scambio sia culturale che turistico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci saranno inoltre complessi e bande folcloristiche, gruppi di animazione con le maschere più originali, veglioni in maschera organizzati dai migliori locali della Versilia e feste rionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le feste rionali sono l’anima più genuina del Carnevale di Viareggio: i quartieri della città durante il lungo mese del Carnevale trasformano le proprie strade e piazze in palcoscenico per spettacoli con musica dal vivo e balli.</p>
<p style="text-align: justify;">Di rilievo <strong>il programma riservato agli spettacoli e alla cultura</strong>, le commedie musicali in vernacolo, gli <strong>appuntamenti enogastronomici nei migliori ristoranti della città</strong>, e tante altre importanti iniziative.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni, curiosità ed il programma completo di tutte le iniziative collegate al Carnevale 2011 sul sito ufficiale <a href="http://www.viareggio.ilcarnevale.com/" target="_blank">www.viareggio.ilcarnevale.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">Info: Fondazione Carnevale di Viareggio Tel.0584/962594</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA STORIA DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appena due anni dopo la fondazione dell’albergo,</strong> <strong>nascevano nel 1873 i corsi mascherati</strong> di <strong>Viareggio.</strong> Sin dai tempi del Ducato di Lucca il Governo regalava al popolo una giornata trasgressiva, il Martedì Grasso, secondo la tradizione &#8220;padroni e servi a banchettare insieme&#8221;, e i viareggini erano soliti designare a governatore della città per quel giorno una maschera chiamata “Puppino”. La proposta di inventare un <strong>corteo di carrozze, colme di fiori e cariche di maschere</strong>, fu avanzata dai giovanotti di buona famiglia frequentatori del Caffè del Casinò che desideravano poter festeggiare anche nelle strade. L&#8217;idea rimbalzò nelle pagine della &#8220;Gazzetta del Popolo&#8221;, fu scelta la Via Regia e <strong>il &#8220;corteo&#8221;</strong> <strong>conquistò subito il popolo che negli anni immediatamente successivi mischierà alle carrozze dei signori i barrocci e i carri agricoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MONDO DELLA CARTAPESTA: IL MUSEO E LA CITTADELLA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tecnica della cartapesta valorizza la creatività privilegiando l&#8217;operatività manuale e in particolare l&#8217;utilizzo ed il recupero di un materiale usa e getta. <strong>La &#8220;storia di carta&#8221; del Carnevale di Viareggio e dei suoi protagonisti è raccontata negli spazi del Museo della cartapesta</strong>, articolata in un percorso di immagini fotografiche e grafiche, video e plastici, nel quale la tecnica della carta a calco esprime tutte le sue potenzialità. Il luogo magico, teatro di questa tecnica artigianale, è qui <strong>nella Cittadella dove gli artigiani-artisti del Carnevale creano i grandi carri allegorici </strong>che durante il periodo invernale sfilano sui viali a mare di Viareggio, comunicando con le loro immagini grottesche sorrisi e buonumore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Carnevale di Viareggio, fin dal 1925 con l&#8217;uso della cartapesta o carta a calco, ha fatto propria la <strong>filosofia del recupero e del riciclaggio attraverso una tecnica manuale ed un modo originale e creativo</strong>, utilizzando un materiale usato e gettato via. La povertà dei mezzi utilizzati nella lavorazione come la carta di giornale, la colla di farina, la creta, il gesso, i giunchi, costituisce la caratteristica della tecnica viareggina che si esprime in modo esplosivo nella costruzione dei grandi carri allegorici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BURLAMACCO &amp; CO.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Simbolo del Carnevale di Viareggio,</strong> la maschera <strong>“Burlamacco”, </strong>fu dipinta per la prima volta sul manifesto del <strong>Carnevale 1931</strong>, ideato da Uberto Bonetti. E’ un <strong>pagliaccio</strong> con un &#8220;puzzle&#8221; di indumenti sottratti alle maschere italiane della Commedia dell&#8217;Arte: una tuta a scacchi biancorossi suggerita dal vestito a pezzi di Arlecchino, un pompon da cipria rubato dal camicione di Pierrot, una gorgiera bianca e ampia alla Capitan Spaventa, un copricapo rosso a imitazione di quello in testa a Rugantino, un mantello nero svolazzante, tipico di Balanzone. Il nome Burlamacco fu suggerito a Bonetti da <strong>Buffalmacco, pittore fiorentino e personaggio del Decamerone</strong>. Bonetti sostituì la radice &#8220;buffa&#8221; con &#8220;burla&#8221;; ma un contributo gli dovette arrivare anche dal cognome lucchese Burlamacchi, già utilizzato per il canale del porto, il Burlamacca.</p>
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		<title>Sapori d&#8217;inverno in Piemonte (1)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo spirito e i sapori del Natale più autentico sono il leit-motiv di questo breve viaggio in Piemonte, lungo un itinerario automobilistico (circa130 km) che attraversa le tre province di Alessandria, Vercelli e Novara: si va alla scoperta di città raccolte e ordinate, di campagne operose, segnate dai lunghi filari di vigneti e dalle distese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Lo spirito e i sapori del Natale più autentico sono il leit-motiv di questo breve viaggio in Piemonte, lungo un itinerario automobilistico (circa130 km) che attraversa le tre province di Alessandria, Vercelli e Novara</strong>: si va alla scoperta di città raccolte e ordinate, di campagne operose, segnate dai lunghi filari di vigneti e dalle distese dei campi di riso. È da queste zone che provengono alcune delle eccellenze gastronomiche italiane, dai vini rossi ai formaggi, dal riso alla pasticceria: sono la punta di diamante di questa regione discreta e accogliente, che sa conquistare il palato con i corposi piatti della tradizione e incantare gli occhi con le piccole e grandi bellezze – artistiche, storiche, paesaggistiche &#8211; disseminate lungo tutto il percorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da Alessandria a Casale Monferrato</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’itinerario prende avvio da Alessandria, attiva cittadina situata nell’angolo sudorientale del Piemonte</strong>: benché la sua storia sia stata segnata da frequenti passaggi di eserciti (è in posizione strategica tra Torino e Milano), l’elegante centro storico è costellato da bei palazzi dall’aspetto un po’ severo, da ampie piazze porticate, rallegrate, durante il periodo natalizio, da luminarie discrete e festoni che accompagnano le passeggiate dello shopping. Tutte le vie centrali conducono alla vasta Piazza della Libertà, voluta da Napoleone, su cui si affacciano il settecentesco palazzo del Municipio, detto anche “palazzo rosso” dal colore della facciata, reso particolare dall’orologio a tre quadranti, e il palazzo Ghilini, anch’esso del Settecento, in forme barocche, ritenuto il più bello della città.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da Alessandria si imbocca poi la strada statale31 in direzione di Occimiano, che costeggia i colli del Basso Monferrato, ricoperti da vigneti, in questo periodo dell’anno a riposo</strong>: davanti agli occhi sfilano i borghi posti sulla sommità, le piccole chiesette romaniche, le grandi fattorie, sospese tra le nebbie, che in inverno spesso ricoprono queste campagne. Una volta superato Occimiano, si svolta in direzione di Vignale Monferrato, noto centro di produzione vinicola, quindi si raggiunge Ottiglio, caratteristico abitato in tufo steso a semicerchio sul fianco della collina. È qui che, alla macelleria Degiovanni, si fa la prima sosta per le provviste natalizie: tra i salumi della tradizione monferrina, meritano un acquisto la ‘muletta’, insaccato di forma ovale aromatizzato con vino Barbera, il gustoso salame cotto, i saporiti cotechini. Proseguendo per Ozzano, si giunge in breve a Casale Monferrato, una delle più belle città storiche del Piemonte: il centro si visita a piedi, godendo della vista, tra le vie ordinate, di bei palazzi di varie epoche, di raffinati negozi d’artigianato, di importanti edifici religiosi, come il Duomo romanico intitolato a Sant’Evasio, di particolare suggestione nel periodo natalizio, e la Sinagoga ebraica, tra le più belle d’Europa, eretta dalla fiorente comunità ebraica presente a Casale fin dal quindicesimo secolo. La sosta a Casale può terminare ‘in dolcezza’ con la visita alla pasticceria della famiglia Portinaro, dove sin dall’Ottocento si sfornano i più gustosi e famosi biscotti di Casale: i Krumiri. Perfetti con il tè o la cioccolata, ricordano nella forma i ‘moustaches’ del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, e sono ancora oggi confezionati nelle belle scatole rosse di latta, proprio come due secoli fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vercelli, capitale del riso</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si lascia Casale Monferrato per inoltrarsi verso nord, in direzione di Vercelli, nella patria del riso italian</strong>o: la strada da seguire è la statale 31 bis in direzione di Morano sul Po, quindi, deviando a destra sulla provinciale 455, si prosegue per Trino, Tricerro, Desana. <strong>Sono, questi, gli antichi borghi agricoli della Bassa pianura vercellese ininterrottamente ricoperta da campi di riso e canali, che geometricamente ne tracciano il reticolo</strong>: è il cuore delle celebri ‘Terre d’acqua’, inondate in primavera per far crescere le piantine di riso, cereale pregiato di cui la provincia di Vercelli, oggi, è il primo mercato in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/12/risaie.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-21674" title="risaie" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/12/risaie-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>La coltura del riso si diffuse in questi luoghi tra Quattro Cinquecento, grazie ai monaci cistercensi che dimoravano nell’Abbazia di Lucedio (oggi trasformata in una moderna azienda agricola privata) e che disboscarono le terre circostanti per impiantarvi i campi di riso. Le tipologie di riso prodotte nel vercellese sono di alta qualità, utilizzate dai migliori chef d’Europa come da tante famiglie che amano le ricette tradizionali (il risotto alla milanese, il riso al parmigiano). Numerose aziende locali oggi adottano regimi biologici e controllati e producono il riso attraverso sistemi tradizionali: una di queste èla Tenuta Castello, tra le migliori della zona, che effettua vendita al pubblico nella sua sede nella cascina Settime (sulla provinciale, poco prima di entrare in paese) e al Castello di Desana (piazza Castello 8): il riso è confezionato in sacchetti di iuta, su cui sono indicate le tipologie più note, come il riso Carnaroli, l’Arborio, il Vialone nano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Breve è la distanza che separa Desana da Vercelli, città ordinata e accogliente, che durante le festività decora di luci le vie e le piazze del centro storico</strong>: passeggiando tra belle vetrine e palazzi nobiliari, è d’obbligo una sosta all’abbazia di Sant’Andrea, simbolo della città, costruita tra il 1219 e il 1227, e nella bella piazza Cavour, in cui si svolge il mercatino natalizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da Vercelli a Novara</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Usciti da Vercelli, si procede verso nord, in direzione di Quinto Vercellese, quindi di Oldenico e Ghislarengo, dove si attraversa il fiume Sesia per raggiungere Carpignano Sesia, in provincia di Novara.</strong> Qui le coltivazioni di cereali lasciano il posto ai vigneti di uva nebbiolo, ordinatamente disposti sulle prime colline della Valsesia; la zona è celebre per alcune produzioni di vini doc, come il Fara, il Ghemme, il Sizzano, che si acquistano presso le Cantine Dessilani, nel piccolo borgo di Fara Novarese (poco oltre Carpignano): sono rossi corposi, caldi e profumati, adatti ai piatti elaborati della tavola natalizia. Su cui non possono certo mancare ottimi formaggi: la provincia di Novara vanta in questo campo un prodotto d’eccellenza, il Gorgonzola (formaggio ‘blu’, tenero, grasso e piccante), che si può acquistare presso il Caseificio Baruffaldi di Castellazzo Novarese (a breve distanza da Fara), dove è prodotto secondo la complessa lavorazione artigianale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’itinerario si completa scendendo a Novara e visitando, anche in questa tranquilla cittadina della ricca pianura, il piccolo centro storico, interamente pedonalizzato, addobbato con discrezione e buon gusto.</strong> Lo stesso che contraddistingue un po’ ovunque lo stile e l’atmosfera di questo invitante angolo di Piemonte.</p>
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		<title>Sapori d&#8217;inverno in Piemonte &#8211; Indirizzi utili (2)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[scelti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend]]></category>

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		<description><![CDATA[Come arrivare In auto: Alessandria, città di partenza dell’itinerario, si raggiunge in auto con la autostrada A21 Torino-Piacenza (uscite di Alessandria Est e Alessandria Ovest); per chi proviene da Milano, prenderela A7 in direzione Genova, quindila A21 al raccordo in direzione Torino; dopo pochi chilometri si incontra l’uscita per Alessandria. Gli indirizzi dello shopping  I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come arrivare</strong></p>
<p>In auto: Alessandria, città di partenza dell’itinerario, si raggiunge in auto con la autostrada A21 Torino-Piacenza (uscite di Alessandria Est e Alessandria Ovest); per chi proviene da Milano, prenderela A7 in direzione Genova, quindila A21 al raccordo in direzione Torino; dopo pochi chilometri si incontra l’uscita per Alessandria.</p>
<p><strong>Gli indirizzi dello shopping</strong></p>
<p> <strong>I salumi del Monferrato</strong></p>
<p>Macelleria Giuseppe Degiovanni- Via Roma 10, Ottiglio (Alessandria)- Tel. 0142.921173</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <strong>I biscotti krumiri</strong></p>
<p>Pasticceria Portinaro &amp; C. – <a href="www.krumirirossi.it">Krumiri Rosssi</a>- via Lanza 17, Casale Monferrato (Alessandria)- Tel. 0142.453030</p>
<p> <strong>Il riso vercellese</strong></p>
<p><a href="www.tenutacastello.com">Azienda Agricola Tenuta Castello</a>- punto vendita diretta: Cascina Settime o piazza Castello 8, Desana (Vercelli)- Tel. 0161.318297</p>
<p><strong>I vini rossi piemontesi</strong></p>
<p>Cantine Dessilani- Via Cesare Battisti 21, Fara Novarese (Novara)- Tel. 0321.829252 (da prenotare la visita guidata alle cantine)</p>
<p> <strong>Il formaggio Gorgonzola</strong></p>
<p><a href="www.eredibaruffaldi.com">Caseificio Baruffa</a>ldi- Via Roma 32,  Castellazzo Novarese (Novara)- Tel. 0321.83.717</p>
<p> <strong>Hotel</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-admin/www.moleto.it">Hotel e ristorante Cave di Moleto</a>- </strong>Località Moleto10, a4 km da Ottiglio (Alessandria)-Tel. 0142.921468- Doppia con colazione 100 euro- Ristorante: chiuso il lunedì e il martedì- Conto 30 euro bevande escluse</p>
<p>È costituito da tre case coloniche, all’interno di una tenuta vitivinicola tra le colline del Monferrato: dispone di tredici stanze spaziose e ben arredate (alcune con bagno comune), arricchite da mobili antichi, pavimenti in cotto, decori in stile. Il ristorante, a piano terra, propone piatti della tradizione monferrina, come le tagliatelle al ragu d’asino e, in stagione, ricette a base di tartufo. Accompagnano il pranzo i vini prodotti all’interno della tenuta (barbera, grignolino).</p>
<p> <strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-admin/www.hrgiardinetto.com">Hotel e ristorante Il Giardinetto</a> - </strong>Via Luigi Sereno 3, Vercelli- Tel. 0161.257230-Doppia con colazione 80 euro- Ristorante chiuso il lunedì- Conto 40 euro</p>
<p>Una villa ottocentesca situata in un tranquillo quartiere cittadino è stata riconvertita in un hotel a conduzione familiare, con anche un ristorante molto rinomato in città. Le otto stanze sono semplici e accoglienti, dotate dei servizi di base. A tavola la cucina propone piatti della tradizione (a base di funghi, formaggi o pregiate carni piemontesi) affiancati da ricette creative, che includono anche il pesce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="www.panciolihotels.it">Italia Hotel e Cavour Hotel</a></strong></p>
<p>Due alberghi della stessa proprietà (il gruppo Pancioli Hotels), a breve distanza l’uno dall’altro, nel centro di Novara. L’Italia Hotel, quattro stelle dotato di ristorante e piscina, ha ambienti classici e di tono elegante; il Cavour Hotel, di recente apertura, è in stile contemporaneo; ha 40 camere raffinate, di cui dieci suite, e offre servizio di bed&amp;breakfast.</p>
<p>Italia Hotel: via Solaroli 8/10, Novara; tel. 0321.399316</p>
<p>Cavour Hotel: Via Francesco d’Assisi 6, Novara; tel. 0321.659889</p>
<p>Doppia con colazione 180-190 euro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ristoranti</strong></p>
<p><strong> </strong><strong><a href="www.hostariailgalletto.it">Hostaria il Galletto</a></strong></p>
<p>Da oltre dieci anni la famiglia Favaro gestisce questo locale situato alla periferia di Casale, in zona tranquilla; la cucina prelibata e l’atmosfera accogliente e casalinga fanno dell’Hostaria una tappa obbligata per provare, a costi contenuti, i migliori piatti della tradizione locale, come la mousse di formaggio al tartufo, gli agnolotti alla piemontese, la carne di manzo ‘brasata’, ovvero cotta a lungo nel vino barbera.</p>
<p>Via XX settembre 117, Casale Monferrato tel. 0142.435159- Chiuso domenica sera e lunedì- Conto da 28 euro, bevande escluse</p>
<p> <strong>Bivio</strong></p>
<p>Situata lungo la statale 230, nel borgo di Quinto, a pochi chilometri da Vercelli, questa locanda d’eccellenza accoglie gli ospiti in una sala di tono rustico, con tavoli ben distanziati. Dagli antipasti ai dolci, il menu è un concentrato di prelibatezze ispirate al territorio: da non perdere il piatto dei salumi artigianali, i risotti, tra cui la tipica ‘panissa di Vercelli’ (riso cucinato con brodo di fagioli e cotechino), le carni d’agnello e vitello.</p>
<p>Via Bivio 2, Quinto Vercellese (Vercelli)&#8211; Tel. 0161.274131- Chiuso lunedì e martedì &#8211; Conto 30 euro, bevande escluse</p>
<p> <strong>I due ladroni</strong></p>
<p>Ambiente rustico e atmosfera vivace per questa trattoria molto frequentata, situata nel centro storico di Novara: si gusta la cucina del territorio con piatti tipici, come gli gnocchi al Gorgonzola, i ravioli d’oca, il ‘tapulòn’ d’asino, una preparazione tipica dell’inverno a base di carne d’asino tritata e cucinata con vino rosso, aromi e foglie di verza.</p>
<p>via dell’Archivio 1, Novara- Tel. 0321.624581- Chiuso mezzogiorno di sabato e domenica- Conto 35 euro, bevande escluse</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni</strong></p>
<p><a href="www.alexala.it">ATL ALEXALA</a> – Accoglienza turistica Provincia di Alessandria- Piazza Santa Maria di Castello 14, Alessandria- Tel. 0131.220056</p>
<p> <a href="www.comune.casale-monferrato.al.it">Comune di Casale Monferrato</a>- Via Mameli 10, Casale Monferrato- Tel. 0142.444411</p>
<p> <a href="http://atlvalsesiavercelli.it/">ATL VALSESIA VERCELLI</a>– Accoglienza turistica Provincia di Vercelli- Viale Garibaldi 90, Vercelli- Tel. 0161.58002</p>
<p> <a href="www.turismonovara.it">ATL NOVARA </a>– Accoglienza turistica Provincia di Novara- Baluardo Quintino Sella 40, Novara- Tel. 0321.394059</p>
<p> <a href="www.piemontefeel.org">Regione Piemonte</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Castelli di Strassoldo: un magico intreccio tra storia ed ambiente naturale</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 06:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[Cervignano del Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Strassoldo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 22 e 23 ottobre, per assaporare l'antica storia del luogo e scoprire le selezionatissime opere di artigiani e antiquari ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ritorna il 22 e 23 ottobre 2011 (orario continuato 9 – 19) la manifestazione “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” proposta per rendere visitabili  i castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto (Cervignano del Friuli – Udine)</strong> in un magico intreccio tra storia, fantasia, creatività ed ambiente naturale. Un evento per immergersi in un’atmosfera suggestiva, per assaporare l’antica storia del luogo e scoprire le novità proposte da espositori selezionatissimi (artigiani, antiquari, decoratori ed artisti d’eccellenza) inseriti armoniosamente negli interni dei due castelli, nella cancelleria, nel foledôr, nella pileria del riso e nella vicinìa.</p>
<p>Un momento ideale per iniziare a pensare ad acquisti natalizi unici ed originali. Essendo l’autunno il momento giusto per piantare arbusti e piante, nel parco del Castello di Sopra ci saranno anche eccellenti vivaisti con piante insolite, perenni, aromatiche, succulente, rose di ogni genere, agrumi di Sicilia ed antiche specie da frutto. Non mancheranno nemmeno romantici mobili da giardino.</p>
<p>Il programma sarà arricchito da visite guidate al parco del castello di Sotto in compagnia della proprietaria e al borgo castrense con una guida autorizzata, mini concerti di musica antica, visite a siti limitrofi, conferenze di giardinaggio, gite in fuoristrada tra i vigneti ed angoli enogastronomici curati. L’atmosfera dei castelli d’acqua, così chiamati perché localizzati sulla linea delle risorgive, tra il Tagliamento e l’Isonzo, dà luogo ad una magia quasi surreale: la natura ed i parchi sono splendidi e le antiche mura del borgo medievale sono intrise delle vicende storiche che qui si sono susseguite a partire dall’epoca romana.</p>
<p><strong>Iniziative collaterali che si terranno nel weekend della manifestazione:</strong></p>
<p>Sabato 22 ottobre 2011:</p>
<p>- Conferenza di giardinaggio ”Luoghi con un&#8217;anima: piante e persone nei giardini francesi” del dott. Daniele Altieri  &#8211; h. 18, presso la sede della Pro Loco (ingresso libero).</p>
<p>Sabato 22 ottobre 2011 e domenica 23 ottobre 2011:</p>
<p>- Visite parco castello di Sotto, guidate dalla co. Ombretta Strassoldo. Prezzo € 4 (non comprese nel biglietto manifestazione). Sabato h.16 e domenica h.11-15-16-17.</p>
<p>- Visite guidate gratuite esterne al borgo dei castelli, con guida turistica autorizzata. Partenza: Porta Cisis (vicino ufficio Pro Loco) &#8211; h. 11 &#8211; 15 e 17.</p>
<p>- Angoli gastronomici nella corte castello di Sopra ed in vari punti del paese a cura di associazioni  locali.</p>
<p>Domenica 23 ottobre 2011:</p>
<p>- Musica antica ispirata all’autunno</p>
<p>- Visite in fuoristrada/degustazioni vino alla Tenuta Ca’ Bolani, Molin di Ponte – ore 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”</strong></p>
<p><strong>22-23 ottobre, Strassoldo (Cervignano del Friuli – Udine)</strong></p>
<p>Ingresso: biglietto unico € 10 (interni dei due castelli, Foledôr, Cancelleria, Pileria e brolo/area vivaisti/parco castello di Sopra &#8211;  il parco del castello di Sotto non é compreso). Per le persone interessate solamente alle piante, è previsto anche un biglietto per la sola zona brolo/area vivaisti – prezzo: Euro 4 adulti ed Euro 2 bimbi.</p>
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		<title>Weekend nell&#8217;eclettica e interculturale Istanbul</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 06:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[istambul]]></category>

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		<description><![CDATA[Già Capitale della Cultura nel 2010, Istanbul conferma la sua anima eclettica, che ha radici nella storia e nella natura cosmopolita della città]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già Capitale della Cultura nel 2010, Istanbul conferma la sua anima eclettica, che ha radici nella storia e nella natura cosmopolita della città: in bilico fra Oriente e Occidente, città dei tre imperi romano, bizantino e ottomano e di differenti religioni, oggi è vivace capitale economica e culturale. In Novembre ci sono due motivi in più per pianificare un viaggio a Istanbul, due appuntamenti imperdibili per appassionati d’arte e accaniti lettori di libri: la VI edizione di Contemporary Istanbul e la XXX edizione della Fiera del Libro. E per visitare i musei senza fare file, la Museum Pass Istanbul Card.</p>
<p>Dal 12 al 20 novembrela Fiera del Libro apre i battenti festeggiando i 30 anni, quest’anno con il tema “Hope: dream or reality?” e attestandosi definitivamente come una delle più importanti fiere di settore dopo quella di Francoforte. Sezione agenti e diritti internazionali, stand degli espositori, conferenze, incontri con gli autori e tavole rotonde animeranno i nove giorni aperti a professionisti del settore e appassionati. Ospite d’onore per l’anniversario, lo scrittore turco Feri Edgü, uno dei nomi più importanti nel panorama della letteratura turca contemporanea e noto in Italia per il romanzo “Un inverno ad Hakkâri”.</p>
<p>A seguire, dal 24 al 27 novembre saràla Contemporary Istanbulad animare la vita culturale della città. Giunta alla sesta edizione, il mercato dell’arte internazionale guarda a questa rassegna con crescente interesse, tanto più che i numeri parlano da soli: 37 espositori internazionali, 43 espositori turchi, 2000 opere e 420 artisti nel 2010 con 12 milioni di utenti stimati, raggiunti con diversi canali di comunicazione. E quest’anno i numeri sono destinati ad aumentare. Soprattutto considerando la grande visibilità avuta con la prima edizione di Art Beat Istanbul a settembre.</p>
<p>La Museum Pass Istanbul Card permette poi di entrare senza fare la fila nei musei di Istanbul gestiti dal ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia. Costa 72 Lire Turche, permette una entrata singola all’interno dei musei ed è valida 3 giorni o 72 ore. È una soluzione per i turisti che vogliono visitare i capolavori presenti in città, senza fare code alle biglietterie e risparmiare tempo. È possibile acquistarla presso il Museo di Hagia Sophia, il Museo del Palazzo del Topkapi, il Museo di Chora e presso i Musei Archeologici di Istanbul. Oltre a questi, l’accesso è consentito conla Cardanche nel Museo delle Arti Turche ed Islamiche e nel Museo del Mosaico di Istanbul. Numerosi gli sconti di cui è possibile usufruire anche in strutture museali private, per eventi culturali e di spettacolo.</p>
<p>E rimanendo in tema cultura come non approfondire la cucina turca, che in molti definiscono una delle migliori al mondo, caratterizzata da una grandissima varietà di piatti. E, ovviamente, è imperdibile una visita al mercato, a curiosare fra le spezie e a farsi tentare dai venditori di dolcetti e di ayran, la tipica bevanda a base di yogurt ghiacciato e acqua.</p>
<p>Per il soggiorno, c’è il Sumahan Hotel di Istanbul: un Hotel di design a cinque stelle progettato da una famiglia di noti architetti di Istanbul, i Butler, che ne sono anche proprietari. Le sue diciotto stanze, dodici suite e sei standard, sono tutte affacciate sul Bosforo. Particolare fin dalla location &#8211; in un’antica distilleria di raki, il fortissimo liquore turco a base di anice &#8211; il Sumahan on The Water gode di una vista incomparabile sullo skyline di cupole e minareti di Istanbul. Il nome deriva da “suma”, che significa spirito puro, e “han”, parola che ai tempi dell’impero ottomano indicava una locanda. I servizi per gli ospiti comprendono biblioteca, due ristoranti. È stato recentemente inaugurato un piccolo centro benessere con una parte dedicata al fitness, bagno turco e massaggi esclusivamente su prenotazione.</p>
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		<title>Weekend autunnale a Dublino</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 08:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[dublino]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vacanze sono finite ma non avete ancora esaurito la vostra voglia di evasione e di curiosità? Soddisfatela in Irlanda, più precisamente nella capitale Dublino: città di storia, tradizione, musica, letteratura, buon cibo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le vacanze sono finite ma non avete ancora esaurito la vostra voglia di evasione e di curiosità? Soddisfatela in Irlanda, partendo per un weekend autunnale alla scoperta delle sue principali città, accoglienti approdi popolati da gente cordiale, aperta, spontanea. E perché non dedicare una bella visita alla capitale, Dublino? Città di storia, tradizione, musica, letteratura, buon cibo. In autunno i festival che animano la città sono davvero numerosi tanto che si parla di una vera e propria Dublin Festival Season, la stagione dublinese dei festival.</p>
<p>Ecco la proposta di un itinerario di 3 giorni a Dublino e dintorni:</p>
<p><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/09/templebar.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17814" title="templebar" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/09/templebar.jpg" alt="" width="256" height="197" /></a>Giorno 1 </strong></p>
<p>Per girare la città e farsi un’idea generale, è consigliabile seguire uno dei tanti Dublin bus tour, un pratico, conveniente e simpatico modo per iniziare a conoscere la città e le sue attrazioni principali. Il biglietto è valido 24 ore, quindi è possibile fermarsi a visitare tutte le attrazioni di interesse. Proprio il Dublin Pass dà accesso gratuito a ben 32 attrazioni tra cui la Christ Church Cathedral (risalente al 1172 ed edificata sul sito di una chiesa vichinga in legno, anche se poi rimaneggiata più volte nel corso della storia); la Guinness Storehouse; la National Gallery of Ireland ricca di capolavori come la <em>Cattura di Cristo</em> del Caravaggio, i delicati acquerelli di J. M. W. Turner, l’<em>Annunciazione</em> di Rubens); l&#8217;Irish Museum of Modern Art, la Chester BeattyLibrary e il Dublin Writers Museum.</p>
<p>Per un po’ di sano movimento immersi nella natura, a piedi o in bicicletta c’è poi Phoenix Park, uno dei più grandi parchi in città d’Europa (1752 acri), nel quale cervi e scoiattoli si muovono liberamente. Non può infine mancare una visita ai “pub letterari di Dublino”. Qui scrittori della portata di Johnathan Swift, James Joyce e Patrick Kavanagh hanno “letteralmente scritto la storia”.</p>
<p><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/09/faro-baily.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17794" title="faro baily" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/09/faro-baily.jpg" alt="" width="256" height="104" /></a>Giorno 2</strong></p>
<p>Per staccare un po’ dall’ambiente di città, è possibile dedicare il secondo giorno della visita spostandosi verso la costa, precisamente verso Howth. Una passeggiata lungo il molo per respirare un po&#8217; di aria fresca e osservare i bambini che danno da mangiare alle foche. Durante il weekend ci sono mercatini biologici con pane fatto in casa, torte, marmellate e conserve. Salendo sul piccolo promontorio non lontano dal centro del villaggio si gode una vista mozzafiato dell’intera baia di Dublino. Per immortalare questo meraviglioso panorama in una fotografia, è consigliabile raggiungere il famoso Faro Baily.</p>
<p>Non lontano da Howth, sempre sulla costa, c’è il famoso e bellissimo Malahide Castle. Nato come una fortezza e poi trasformato in casa privata, il castello è stato sede della Famiglia Talbot per anni, dal 1185 al 1979. All’interno, mobili d’epoca, ritratti di famiglie e curiose antichità. All’esterno, immensi giardini.</p>
<p><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/09/patrick.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-17812" title="patrick" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2011/09/patrick.jpg" alt="" width="246" height="205" /></a>Giorno 3</strong></p>
<p>Non lontano dall’affascinante Chester Beatty Gallery, è possibile visitare il Dublin Castle,  fortezza normanna voluta da Giovanni Senza Terra e per molto tempo simbolo dell’oppressione inglese. Con le sue quattro torri d’angolo, i bastioni e i fossati, ha sofferto numerosi attacchi, tra cui quello di Silken Thomas Fitzgerald, suddito ribelle della Corona.  Da vedere: la sala del trono, dove si conserva il trono di Guglielmo d’Orange con cui viene investito ogni nuovo presidente della Repubblica, e la cappella reale in stile neogotico.</p>
<p>Infine St.Patrick’s Cathedral, considerata la cattedrale nazionale dell’Irlanda protestante, edificata in uno dei siti cristiani più antichi di Dublino: dove, si narra, S. Patrizio abbia battezzato i pagani in un pozzo nel 450 d.c. Al suo interno si trova anche la tomba di Jonathan Swift</p>
<p>Infine, per ascoltare un po&#8217; di musica tradizionale irlandese e vivere l’atmosfera di un pub irlandese, il piccolo ma accogliente Cobblestone è quello che ci vuole.</p>
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