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	<title>Grey Panthers &#187; In giardino</title>
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		<title>Giardini di maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 17:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[In giardino]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Maggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Consigli di giardinaggio di MAGGIO È il periodo di piantagione ideale per le piante annuali e per le erbe aromatiche. Togliamo regolarmente i fiori appassiti, per evitare che si trasformino in frutti indebolendo inutilmente la pianta: prolungheremo così il periodo di fioritura. Analogamente, riduciamo i boccioli dai rosai per non far indebolire la pianta con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;">
<h3><span style="color: #ff0000;">Consigli di giardinaggio di MAGGIO</span></h3>
</td>
<td style="text-align: justify;">
<h3><img src="http://www.bakker-it.com/images/default/spacer.gif" alt="" width="10" height="1" /></h3>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">È il periodo di piantagione ideale per le piante annuali e per le erbe aromatiche.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Togliamo regolarmente i fiori appassiti, per evitare che si trasformino in frutti indebolendo inutilmente la pianta: prolungheremo così il periodo di fioritura.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Analogamente, riduciamo i boccioli dai rosai per non far indebolire la pianta con una fioritura eagerata.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Possiamo potare tutte le siepi, gli alberi e gli arbusti, eliminando i rami orientati verso l’interno e dando una forma armonica.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Portiamo all’esterno le piante in vaso e quelle sensibili al gelo.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Annaffiamo regolarmente le piante nuove e quelle più delicate.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Allontaniamo parassiti e lumache con prodotti specifici.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Aggiungiamo piante che forniscano ossigeno agli specchi d’acqua.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Somministriamo dello stallatico in granuli al prato per fertilizzarlo.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">Ricopriamo le aiuole floreali con della torba.</span></li>
<li style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Eliminiamo i rami legnosi vecchi dalle ortensie.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(fonte:Bakker Italia)</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Il sedano bianco di Sperlonga diventa IGP</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 17:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisti e sapori]]></category>
		<category><![CDATA[In giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità Europea]]></category>
		<category><![CDATA[IgP]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[sedano bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Sperlonga]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Unione Europea riconosce l’Indicazione Geografica Tipica per il “Sedano bianco di Sperlonga”. Il Sedano bianco di Sperlonga diventa il 17° prodotto della Regione Lazio ad ottenere un riconoscimento comunitario e si aggiunge ai 10 prodotti DOP e 6 IGP già approvati. Così il Lazio può vantare 354 prodotti Tradizionali e altri 7 prodotti DOP e 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Unione Europea riconosce l’Indicazione Geografica Tipica per il “Sedano bianco di Sperlonga”. Il Sedano bianco di Sperlonga diventa il 17° prodotto della Regione Lazio ad ottenere un riconoscimento comunitario e si aggiunge ai 10 prodotti DOP e 6 IGP già approvati. Così il Lazio può vantare 354 prodotti Tradizionali e altri 7 prodotti DOP e 2 IGP in fase di riconoscimento.</p>
<p style="text-align: justify;">La produzione di Sedano Bianco oggi si aggira sulle 4.000 tonnellate l’anno. L’introduzione del marchio IGP consentirà ai produttori di aprire nuove ed interessanti prospettive sia dal punto di vista produttivo che commerciale</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Sedano Bianco di Sperlonga</strong> è stato introdotto nelle zona di Fondi e Sperlonga intorno agli anni `60. La coltura del sedano si rivelò fin da subito una valida forma di utilizzazione dell&#8217;area dei &#8220;Pantani&#8221;, compresa fra il Lago di Sperlonga ed il mar Tirreno, caratterizzate da falda affiorante, che oggi costituisce l&#8217;ambito di elezione della coltura. La presenza della coltura nell&#8217;areale di produzione è comprovata, inoltre, da una ricca documentazione fiscale risalente ai primi anni &#8217;60, fino ai giorni nostri, quando il Sedano Bianco di Sperlonga, dopo una prima fase di introduzione, trova rapida valorizzazione commerciale e consumo sui mercati di Roma. Negli ultimi due decenni la coltura del sedano ha fatto registrare un trend di crescita costante.</p>
<p style="text-align: justify;">La zona di produzione del Sedano Bianco di Sperlonga è caratterizzata da una situazione pedoclimatica molto favorevole per la coltivazione del sedano. Il suolo è costituito in parte da terreni calcarei e in parte da terreni alluvionali. Tipica della zona di produzione è la presenza di terreni con falda pressoché affiorante, compresi tra l’area di bonifica ed il mare. È su questi terreni, denominati “pantano”, ovvero zone paludose, che si è sviluppata la coltura del sedano, prima in piena area e poi in coltura protetta. Infatti i terreni sono caratterizzati da una soluzione circolante con un elevato grado di salinità che, insieme alle particolari condizioni climatiche, conferiscono al Sedano bianco di Sperlonga le qualità organolettiche distintive, cioè la sapidità e il gusto dolce moderatamente aromatico che lo rende particolarmente indicato ad essere consumato fresco.</p>
<p style="text-align: justify;">La produzione del seme avviene direttamente in azienda da parte degli agricoltori mediante selezione fenotipica (ossia ottenimento del seme dalle piante migliori) e deve essere quello iscritto al Registro volontario Regionale che tutela la biodiversità in agricoltura. Tale registro è detenuto dall’Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura del Lazio).</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo utilizzo migliore è crudo in pinzimonio o in accompagnamento al pesce azzurro.</p>
<p style="text-align: justify;">Cari amici grey panther, se passate dalla parti di Sperlonga, chiedetolo, acquistatelo e vi rivelerete per buongustai informati.</p>
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		<title>I segreti di un orto davvero &#8220;verde&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[In giardino]]></category>
		<category><![CDATA[lattughe]]></category>
		<category><![CDATA[Nell'orto]]></category>
		<category><![CDATA[orto verde]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
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		<category><![CDATA[serra]]></category>

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		<description><![CDATA[D’accordo, queste annotazioni non vi trasformeranno in un giardiniere professionista, ma certamente riusciranno a sorprendervi! Ecco la nostra lista di suggerimenti e consigli per i giardinieri “verdi” davvero, cioè che vogliono coltivare frutta e verdura in modo ecologico (fonte:   The Greening of Rensselaer Initiative- Taking steps toward sustainability) Pomodori e basilico sono buoni amici. Piantateli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D’accordo, queste annotazioni non vi trasformeranno in un giardiniere professionista, ma certamente riusciranno a sorprendervi! Ecco la nostra lista di suggerimenti e consigli per i giardinieri “verdi” davvero, cioè che vogliono coltivare frutta e verdura in modo ecologico (fonte:   <a href="http://www.rpi.edu/dept/ess/greening/index.html" target="_self">The Greening of Rensselaer Initiative</a>- Taking steps toward sustainability)</p>
<ul>
<li>Pomodori e basilico sono buoni amici. Piantateli vicini e ci staranno bene</li>
<li>I Pomodori tendono a crescere in modo compatto e robusto fin da quando sono piccole piante, ma quando diventano più grandi, diventano piuttosto mostruosi e ingombranti. Molto meglio, quindi, prevenire i danni e risparmiando tempo, se ne guiderete la crescita da subito, regolandoli entro recinti individuali o piccole gabbie</li>
<li>Margherite e nasturzi tengono lontano dalle piante alcuni tipi di parassiti. Sistematene una bella bordura dove pensate che le piante siano più facilmente attaccabili</li>
<li>I  Nasturzi sono commestibili. Mettete alcuni petali nell’insalata per renderla più colorata!</li>
<li>Piantate una varietà di lattughe, per avere insalate migliori. Alcune varietà più amare hanno bisogno di essere abbinate a insalate più dolci per esserne giusto complemento</li>
<li>Lasciar crescere l&#8217;erba tra gli appezzamenti e le colture aiuta a mantenere l&#8217;umidità del suolo.</li>
<li>Un altro modo per tenere l&#8217;umidità nel terreno– ed evitare le erbacce &#8211; è quello di mettere del fieno fra le piante sia quando sono piccole, sia quando sono abbastanza grandi. Assicurarsi che il fieno libero da sementi ed erbe, per evitare di essere infestati. Un consiglio: ottenere il fieno solo quando si è pronti per usarlo. Non lasciarlo all’aperto, scoperto sotto la pioggia o esposto al calore perché ammuffisce facilmente  </li>
<li>Seminate pomodori, peperoni, broccoli all’interno della serra di cui disponete. Mantenete invece i vostri piselli, i fagioli e la lattuga fuori dalla serra. Si possono piantare molto presto all’esterno, nella stagione.</li>
<li>Ruotare le colture, in modo che non prendano ogni anno, le stesse sostanze presenti nel suolo. Ricordate, tutto comincia con un buon terreno.</li>
</ul>
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		<title>Rose che vengono dal passato</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 12:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
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		<category><![CDATA[gOETHE]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI SULLE ROSE]]></category>
		<category><![CDATA[ROSA CENTIFOLLIA]]></category>
		<category><![CDATA[ROSA CHINENSIS]]></category>
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		<description><![CDATA[Goethe, esperto di arte del giardino e di botanica scriveva: “ Solo ora si sa che cosa sia una rosa in boccio Adesso che il tempo delle rose è passato Una tardiva splende ancora sul ramo E tutta sola completa il mondo”  Fu sicuramente una piccola rosa, detta botanica o antica. Rosa distratta o un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/11/ROSA-CENTIFOLIA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1454" title="ROSA CENTIFOLIA" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/11/ROSA-CENTIFOLIA.jpg" alt="ROSA CENTIFOLIA" width="300" height="300" /></a>Goethe, esperto di arte del giardino e di botanica scriveva:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“ Solo ora si sa che cosa sia una rosa in boccio</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso che il tempo delle rose è passato</p>
<p style="text-align: justify;">Una tardiva splende ancora sul ramo</p>
<p style="text-align: justify;">E tutta sola completa il mondo”</p>
<p style="text-align: justify;"> Fu sicuramente una piccola rosa, detta botanica o antica. Rosa distratta o un po’ pigra, che si è dilungata nel  rimanere bocciolo durante la bella stagione e poi  ravveduta si è compiaciuta di aprirsi ai nostri occhi, in una stagione che va addormentandosi. Guardate bene, potreste vederla…..in un bosco, in un orto di cascina, adagiata su di una rete di cinta, su di un pergolato, in un terrazzo. Questa è una di quelle rose definite botaniche o antiche, dai petali morbidi, un po’ lassi,  dai colori evanescenti bianchi quasi rosa, violetti, rosso malva, con stami gialli che punteggiano e illuminano le corolle.</p>
<p style="text-align: justify;">Rose rare, ma perfette per un terrazzo, in capaci contenitori, con terriccio adatto, ben irrigate in estate. Queste rose, eleganti per natura, producono fiori soavemente profumati e non necessitano di eccessive potature, anzi. Lasciate libere di crescere morbidamente, riusciranno a dare al terrazzo un aspetto quasi rinascimentale, di grande carattere. Rose di qualità dunque, tranne una, che non possiedono… Non sono rifiorenti…ma i cinorrodi rosso carico, più o meno grandi, sono il regalo dell’autunno, quasi una seconda fioritura. Dede Mussato</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>I nomi delle rose</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rosa alba &#8211; rosa centifolia &#8211; rosa gallica &#8211; rosa moschata &#8211; rosa banksiae – rosa chinensis &#8211; rosa moyesii &#8211; rosa hugonis &#8211; rosa complicata-…………</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Due libri sulle rose</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>Rose antiche                                         Rose Antiche</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Di Anna Maria Bosi                              Bauer Ute</p>
<p style="text-align: justify;">Edagricole                                             Ed. Red/Studio Redazionale</p>
<p style="text-align: justify;">Euro  17,50                                           Euro 9,90</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rosa,rosae, rosae</title>
		<link>http://www.grey-panthers.it/rosarosae-rosae/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Green]]></category>
		<category><![CDATA[In giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime news]]></category>
		<category><![CDATA[bacche]]></category>
		<category><![CDATA[potatura]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa]]></category>

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		<description><![CDATA[  1)  Rosa rugosa typica    2)  Rosa &#8220;Ormiston Roy&#8221;   3) Rosa acicularis nipponensis   4) Rosa canina                                                                             Senza voler rispolverare declinazioni passate, la rosa si usa ancora. Eccome! Sono tante, tantissime e riescono ad affascinare tutti. Ma ora, occhio alle bacche, quelle della rosa. Regalano fiori e profumi, esse, e in inverno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/11/bacche_rose_museodellarosa5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1206" title="bacche_rose_museodellarosa5" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/11/bacche_rose_museodellarosa5.jpg" alt="bacche_rose_museodellarosa5" width="500" height="300" /></a></p>
<div> </div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><strong>1)  Rosa rugosa typica</strong></em></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><strong> </strong></em></span> </div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><strong>2)  Rosa &#8220;Ormiston Roy&#8221;</strong></em></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><strong></strong></em></span> </div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><strong>3) Rosa acicularis nipponensis</strong></em></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><strong></strong></em></span> </div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em><strong>4) Rosa canina                                                                           </strong></em></span></div>
<div> </div>
<p style="text-align: justify;">Senza voler rispolverare declinazioni passate, la rosa si usa ancora. Eccome! Sono tante, tantissime e riescono ad affascinare tutti. Ma ora, occhio alle bacche, quelle della rosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Regalano fiori e profumi, esse, e in inverno prorompono in frutti di tutte le tonalità del rosso, passando dall’arancio, al porpora, al rosa al verde al mogano…..  fatte a bottiglia a fiasco ovali tonde lisce pelose spinose lucide. Regina indiscussa di queste meraviglie è in assoluto la <em>Rosa rugosa</em> . Non tutte  le rose producono <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinorrodo" target="_self">cinorrodi </a></strong>( così si chiamano le bacche), più la rosa è ricca di petali meno bacche produrrà, se poi si tagliano le corolle ormai sfiorite, addio bacche! Da ricordare…..</p>
<p style="text-align: justify;">Grossi  vistosi e quasi neri sono anche i cinorrodi della <em>Rosa pimpinellifolia</em> , rosso vivo e abbondanti quelli delle <em>Rosa eglanteria</em>, rosso-arancio, penduli a forma di fiaschetta quelli della <em>Rosa moyesii</em> (cinese), arancioni, grandi a forma di pera quelli della <em>Rosa macrophylla</em>, gialli aranciati coperti di spine quelli della <em>Rosa roxburghii</em>. Tutte queste specie, così vistosamente ricche di bacche hanno fiori a corolla semplice, guarda un po’ che bella compensazione. Rimane l’ultima, la <em>Rosa canina</em>, la selvatica per antonomasia, il porta innesto per eccellenza, la spontanea per tradizione. Quante volte l’abbiamo notata, anche se discretamente inserita in contesti silvani, sia per le sue bianche fitte corolle piccine, portate da rami dolcemente arcuati, sia per i suoi frutti arancione vivo, così impiegati per marmellate ed infusi ricchi di vitamina C. Bene, tutto questo dire per arrivare alla scelta di rose arbustive e non, da collocare sia in terrazzo che in giardino; che bello nelle giornate fredde dalla luce stemperata potersi soffermare su colori sfolgoranti, condurre gli occhi su macchie vivaci che rallegrano i grigi stagionali. Piantate a gruppi, per gioire dei fiori prima, colpi di colore, dei frutti dopo, pennellate fosforescenti. Poi, più avanti, parlerò delle corolle delle rose, delle forme, dell’abbondanza, della durata, del profumo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ora è giunto il momento di potarle, le rose</strong>. Munitevi di cesoie affilate, il taglio deve sempre essere netto; se volete indossare i guanti sceglieteli leggeri, il tatto non deve sparire sotto pellami o tessuti robusti. Dovete sentire anche con il tatto quello che state facendo, se evitate i guanti è anche meglio e se vi pungete malamente disinfettatevi, of course. I rami delle rose non sono grossi, e voi dovete intervenire vicino a zone delicate. Spesso il guanto impedisce manovre leggere. La potatura si può fare in due tempi: ora, quella che serve ad accorciare i rami più lunghi, i più disordinati, a contenere prorompenti forme selvagge. Questo in previsione di eventuali nevicate sotto le quali i rami più lunghi potrebbero malamente spezzarsi. In marzo, poi si procederà alla potatura più precisa, di contenimento, di sfoltimento, di ripresa dell’armonia  e della forma originaria dell’arbusto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nell’ordine: potatura di rimonda</strong>, cioè tagliare tutti i rami morti o moribondi, sono neri o quasi, mezzi vuoti, quasi secchi. Pulire bene anche all’interno della pianta, l’aria deve girare, il sole deve entrare. Poi, nell’accorciare il ramo, non andate troppo per sofismi, accorciatelo e basta, sempre con taglio obliquo con la parte in discesa verso l’esterno, di poco sopra la gemma (5mm) e dalla parte, appunto, opposta alla gemma stessa, così l’acqua sgronda via. Poi a marzo vi dirò il resto. Ricordate che la rosa fiorisce sempre sul ramo dell’anno, per cui sopporta anche potature drastiche. Senza fare sfaceli, però, c’è sempre metodo, in tutto. A marzo, dunque….La prossima volta vi parlerò delle rose che vengono dal passato, quelle botaniche. Da terrazzo, da giardino.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Dede Mussato</strong></p>
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		<title>Alimenti biologici, un boom- E intanto la frutta si mangia fuori casa</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 16:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquisti e sapori]]></category>
		<category><![CDATA[In giardino]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura bio]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta fuori casa]]></category>
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		<description><![CDATA[ Sembra proprio che gli alimenti biologici piacciano molto&#8230; leggete un po&#8217; qui! bio Le statistiche intanto dicono anche che è in aumento il consumo di frutta fuori casa. Ecco conferma frutta-fuori-casa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Sembra proprio che gli alimenti biologici piacciano molto&#8230; leggete un po&#8217; qui! <a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/05/bio.pdf">bio</a></p>
<p>Le statistiche intanto dicono anche che è in aumento il consumo di frutta fuori casa. Ecco conferma <a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/05/frutta-fuori-casa.pdf">frutta-fuori-casa</a><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/05/agrumi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-701" title="Multi Fruit wallpaper (1)" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/05/agrumi-235x300.jpg" alt="" width="235" height="300" /></a></p>
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		<title>Tante rose per noi&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 10:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Festa della Mamma]]></category>
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		<description><![CDATA[  Festa della mamma in arrivo? Prepariamo a ricevere rose profumatissime. E&#8217; questo il trend del momento. Leggete un po&#8217; qui&#8230; rose]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/05/rosa-bianca.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-684" title="rosa-bianca" src="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/05/rosa-bianca-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> </p>
<p>Festa della mamma in arrivo? Prepariamo a ricevere rose profumatissime. E&#8217; questo il trend del momento. Leggete un po&#8217; qui&#8230;</p>
<p><a href="http://www.grey-panthers.it/wp-content/uploads/2009/05/rose.pdf">rose</a></p>
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		<title>Il giardino esotico Pallanca, a Bordighera, sulla riviera dei fiori</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 14:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia della famiglia Pallanca è legata a doppio filo al Giardino esotico situato sulle pendici dell’antico vulcano Monte Nero, un declivio ripido e soleggiato a strapiombo sul mare. Fu Bartolomeo Pallanca, infatti ad acquistare all’inizio del Novecento quest’area di 10.000 mq in cui, con il passare dei decenni, costruì uno dei giardini esotici più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">La storia della famiglia <a href="http://www.pallanca.it" target="_self">Pallanca</a> è legata a doppio filo al Giardino esotico situato sulle pendici dell’antico vulcano Monte Nero, un declivio ripido e soleggiato a strapiombo sul mare. Fu Bartolomeo Pallanca, infatti ad acquistare all’inizio del Novecento quest’area di 10.000 mq in cui, con il passare dei decenni, costruì uno dei giardini esotici più completi e affascinanti al mondo. Le specie acclimatate dai Pallanca sono circa tremila, distribuite su terrazzamenti uniti da scalette in pietra. Tra le tante rarità presenti nel Giardino Pallanca, alcuni esemplari di Neobuxbaumia polilopha, cactacee il cui sviluppo colonnare supera i sei metri d’altezza; la collezione di Copiapoa più completa d’Europa, piante cilene dal colore grigio ceruleo note per la loro longevità (alcuni esemplari hanno trecento anni); alcuni splendidi esemplari di Carnegia Gigantea, i classici cactus dei film western; sorprendenti esemplari di Myrthillocactus geometrizans, dall’insolita crescita crestata a ventaglio.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">- Via Madonna della Ruota 1 (tratto urbano della via Aurelia), tel. 0184.266347; Aperto da martedì a domenica dalle 9 alle 18 con ora solare; con ora legale aperto dalle da martedì a domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 14,30 alle 19. Ingresso 6,50 euro</p>
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		<title>Ranuncoli e rose, specialità della Costa dei fiori</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni territorio ha la propria specializzazione, anche nella coltivazione dei fiori. Per quanto riguarda la zona tra Sanremo e Bordighera, le specialità grazie a cui le aziende primeggiano sui mercati nazionali e internazionali sono due: i ranuncoli (con gli anemoni) e le rose. Ranuncoli e anemoni sono fiori molto apprezzati in Europa centrale e settentrionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Ogni territorio ha la propria specializzazione, anche nella coltivazione dei fiori. Per quanto riguarda la zona tra <a href="http://www.festivaldeifiori.it/ " target="_self">Sanremo</a> e <a href="http://www.bordighera.it/ " target="_self">Bordighera</a>, le specialità grazie a cui le aziende primeggiano sui mercati nazionali e internazionali sono due: i ranuncoli (con gli anemoni) e le rose.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Ranuncolo" target="_self">Ranuncoli </a>e <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Anemone" target="_self">anemoni </a>sono fiori molto apprezzati in Europa centrale e settentrionale, sia come fiori recisi, sia come piante in vaso. Sono, infatti, piante dalla fioritura invernale (da novembre a marzo), adatte a climi moderatamente freddi. Alcune aziende locali sono specializzate nella produzione di semi e bulbi, nella ibridazione o nella creazione di nuove linee di prodotti, come la <a href="http://www.bianchericreations.it" target="_self">Banchieri Creations </a>che, grazie alla ricerca per il miglioramento delle qualità di ranuncoli e anemoni, è leader in Europa. Da novembre a marzo la Banchieri apre al pubblico una serra-vetrina, in cui mostra le nuove realizzazioni e le linee floreali in produzione (solo esposizione).</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Anche le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa" target="_self">rose</a> sono una produzione dominante nella Riviera dei fiori, soprattutto nell’area sanremese. Oggi il mercato è rivolto alle piante in vaso, per i giardini e l’urbanistica, di cui le aziende locali curano sviluppo e differenziazione: è il caso dell’azienda agricola <a href="http://www.ninosanremo.com/ " target="_self">Nino Sanremo</a>, che possiede oltre trecento tipologie di rosa, dalle varietà per collezionisti alle nuove ibridazioni dei migliori marchi (la Meilland francese, la David Austin inglese). Tutte le tipologie si possono ammirare nel giardino-esposizione sulle colline di Sanremo, durante la spettacolare fioritura che ogni anno avviene tra aprile e maggio (esposizione e vendita anche a privati).</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>- Nino Sanremo</strong>, via G. D’annunzio 81, Sanremo (IM), Tel. 0184.502266</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong>- Biancheri Creations</strong>, via Braie 189, Camporosso Mare (IM); tel. 0184.253679 (tel. per orari della visita all’atelier)</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Riviera dei Fiori tra Bordighera e San Remo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitalba paesano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel tratto di costa ligure che da Ventimiglia si estende fino ad Arma di Taggia, la parola inverno è bandita. O meglio, trasformata in un dolce passaggio dall’autunno alla primavera, con temperature che non scendono sotto i 10°, rare piogge e giornate piene di sole anche a dicembre. È certamente nel clima il segreto del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Nel tratto di costa ligure che da <a href="http://www.ventimiglia.it/" target="_self">Ventimiglia</a> si estende fino ad <a href="http://www.armaditaggia.it/" target="_self">Arma di Taggia</a>, la parola inverno è bandita. O meglio, trasformata in un dolce passaggio dall’autunno alla primavera, con temperature che non scendono sotto i 10°, rare piogge e giornate piene di sole anche a dicembre. È certamente nel clima il segreto del successo turistico di queste località di mare, che da Ventimiglia, città di confine, si susseguono inanellandosi quasi senza interruzione: la ridente e mite <a href="www.bordighera.it/" target="_self">Bordighera</a>, <a href="www.comune.ospedaletti.im.it/" target="_self">Ospedaletti</a>, fiorita e accogliente, la mondana<a href="http://www.comunedisanremo.it/ " target="_self"> Sanremo</a>, la stazione balneare di Arma con il suo borgo antico sulla collina, Taggia.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Il microclima temperato ha permesso anche lo sviluppo della coltivazione di fiori, la più importante e antica attività di questo territorio. Una visita consente di ammirare le tante bellezze storico-artistiche, i giardini, le spiagge, ma anche di visitare le numerose aziende floricole le cui serre punteggiano costantemente il paesaggio, dal mare alla collina.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="color: #dc143c;">La perla della nobiltà europea</span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Bordighera è un punto di partenza ideale per un itinerario lungo la Costa dei Fiori: ingentilita da ville nobiliari e giardini, ha una passeggiata a mare di oltre due chilometri ed è costellata di palme rigogliose e cascate di bouganville, che accompagnano le passeggiate verso la collina. La sua storia turistica è relativamente recente: furono gli inglesi a scoprirla circa a metà del XIX secolo, e tanto la apprezzarono da stabilirvi colonie di semi-residenti. Uno di essi, lo studioso Clarence Bicknell, fondò a Bordighera il museo-biblioteca che porta il suo nome, un luogo delizioso, con un giardino botanico da visitare anche solo per il maestoso e inquietante esemplare di Ficus Magnolioides (il cui tronco ha inglobato e stritolato il muretto adiacente e invaso di radici aeree e terrestri l’area circostante). Oltrepassato il porticato del <a href="http://www.bordighera.it/storia/approfondimenti/museo_biblioteca_bicknell -" target="_self">museo Bicknell</a>, ornato da un glicine centenario, si entra in una piccola cattedrale della cultura, con pareti adornate da migliaia di antichi volumi, reperti archeologici, collezioni di farfalle, raccolte numismatiche (ingresso libero, tel. 0184.263694). Anche <a href="http://tp://www.intermonet.com/oeuvre/bordig.htm" target="_self">Claude Monet trascorse alcuni mesi</a> (nel 1884) a Bordighera , conquistato dai colori del paesaggio e della natura. Quanto la cittadina fosse ambita dalla nobiltà europea lo si deduce da una passeggiata lungo l’elegante via Romana, leggermente rialzata rispetto alla costa, in cui sono allineate splendide ville Liberty, alcune firmate dall’architetto francese Charles Garnier, che progettò anche l’edificio dell’Opéra a Parigi.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="color: #dc143c;">Fiori, cactus e storie di famiglia</span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Discesi dalla via Romana, merita una passeggiata il lungomare pedonale che dal centro città (stazione ferroviaria) conduce a Capo Sant’Ampelio. Qui c’è un’ampia rotonda a strapiombo sul mare e una piccola chiesa sulla scogliera in cui sono conservate le <a href="http://http://www.bordighera.com/_luoghi_culto/ampelio/ampelio.html" target="_self">reliquie di Sant’Ampelio</a>, protettore della cittadina. Da questo punto, in qualche minuto di cammino si arriva alla città alta, il nucleo storico del paese, con vie strette e una bella cinta di mura.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Una visita a Bordighera non è completa senza dedicare qualche ora allo straordinario <a href="http://http://landscaping.pallanca.it/" target="_self">Giardino Botanico Pallanca</a>, che riunisce migliaia di cactacee (piante grasse). Il giardino, aperto al pubblico, ospita all’interno anche la residenza privata della famiglia Pallanca, i cui progenitori, nell’Ottocento, fondarono l’azienda agricola da cui ebbe origine questo straordinario insediamento botanico. Oggi Barth Pallanca, insieme ai due figli Giacomo e Gio Batta (titolari di uno studio di progettazione paesaggistica), si prende personalmente cura del Giardino e delle migliaia di specie rare racchiuse tra serre e terrazze a strapiombo sul mare.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="color: #dc143c;">Tutte le rose di Sanremo</span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Città dei fiori, città della musica, città del Casinò: molti sono gli appellativi di <a href="http://http://www.comunedisanremo.it/" target="_self">Sanremo</a>, cittadina popolosa e moderna, adornata da palme e giardini come da una corona multicolore. Dopo la visita alla tranquilla Bordighera, l’itinerario prosegue a Sanremo tra lunghi viali su cui affacciano vetrine di alta moda (le boutiques delle grandi firme italiane e internazionali si ammirano lungo Corso Matteotti), nei tanti locali per l’aperitivo serale nella zona pedonale (le traverse tra corso Matteotti e via Roma), infine lungo il bel porto turistico, dove barche a vela e piccoli grandi yacht stazionano tutto l’anno.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">Sui dolci declivi alle spalle della città, costellati da ville immerse nel verde, si trovano alcuni dei più noti coltivatori di rose di tutta Europa. Tra questi c’è l’azienda <a href="http://tp://www.ninosanremo.com/index_menu.php" target="_self">Nino Sanremo</a>, oggi gestita da Rinaldo e Marco Sartore, padre e figlio, alla quarta generazione nella conduzione dell’azienda. “Le rose sono una specialità di Sanremo” conferma il giovane Marco Sartore, “sin dall’inizio del Novecento. Il commercio di fiori recisi fu nel dopoguerra l’attività principale dei floricoltori sanremesi, ma oggi la concorrenza del mercato estero ha costretto a differenziare l’offerta. Per questo ci siamo specializzati in rose per giardini, per l’urbanistica (la rosa sembra essere un fiore molto resistente anche all’inquinamento urbano) e per i collezionisti, che da noi possono trovare le specie più rare, anche antiche”. La famiglia Sartore ha l’esclusiva per la produzione e la diffusione delle più pregiate tipologie di rose, come la Rosa Mystica creata da Antonio Marchese, che lo scorso anno è stata selezionata dal Vaticano come fiore dedicato alla Madonna. È un fiore unico, di cui i Sartore sono gli unici rivenditori autorizzati: i petali sono cangianti, dal giallo tenue al rosa intenso, il profumo è persistente. Nasce solo su queste colline, nella terra che da sempre è la “Costa dei fiori”: e da qui raggiunge i giardini di tutto il mondo</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
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